capitolo 10
Lucas pov
Perché diavolo non andava via?Più lo vedevo e più il mio umore diventava torvo,mi irritava . Non sembrava minimamente sorpreso dalla mia presenza qui,o se anche lo fosse stato non lo dava a vedere . Era impassibile!. D'altronde questo suo lato insondabile era una delle sue forze, dinanzi alle difficoltà , alle situazioni di crisi rimaneva come un pezzo di ferro, duro e imperscrutabile , non accennava ad una qualsiasi reazione ma era cauto. Sembrava avesse un cuore di ghiaccio,calcolatore e a forma di corazza. Certo, usciva, sorrideva, ma appariva come se quelle sensazioni fossero solo apparentemente vere, come se in realtà fossero solo un briciolo dei suoi sentimenti . Per questo non volevo vederlo vicino a Marianne, se lei si fosse innamorata di lui - cosa assolutamente orribile- sarebbe uscita con il cuore spezzato ed io non volevo vedere la mia piccola in quello stato . Una vena mi pulsò dal collo ,voltai lo sguardo ,rimanendo indifferente alla sua presenza -o cercai di farlo -. Alzai l'indice verso il barista,per ordinare -meglio un drink piuttosto che un silenzio gelido-ma lo vidi guardarmi burbero e con rimprovero,scuotendo leggermente la testa in segno di no . Prima Ethan ,poi il barista ma che diamine!Era la giornata 'roviniamola a Lucas'?Molto probabile. L'odioso uomo al mio fianco fece schioccare le dita e ordinò da bere,stranamente per entrambi,in meno di un secondo due birre furono dinanzi ai nostri occhi . Guardai quella lattina ,diffidente ,più che altro per il gesto. Lo scorsi alzare la bevanda , sorridermi ,per poi berla
"è da un po' che non ci si vede,pensavo che avresti preso una pausa"la sua voce per quanto amichevole aveva qualcosa di beffardo ,spavaldo e ciò non faceva altro che accrescere la voglia che avevo di dargli un pugno. Mi girai verso di lui,minaccioso e torvo , non mi fregava nulla che dovevo mostrarmi impassibile ed altre scemenze varie , non mi preoccupavo ,avrebbe sicuramente associato ciò ai nostri precedenti agguerriti . " Era una pausa dai riflettori ,solo per dedicarmi in prima persona al lavoro, a proposito quale buon vento ti porta qui?" un'altra cosa che odiavo,mostrarsi cordiali e amichevoli con il proprio rivale,anche se freddamente. Un dibattito non avrebbe prodotto nulla di vantaggioso mentre uno scontro-cosa di cui ero molto più propenso a fare- avrebbe danneggiato la mia immagine e con ciò anche quella dell'azienda.In questo momento non potevamo fare un passo falso e navigare in acque così tempestose . Lo osservai mentre virava la sua attenzione al suo tavolo,lo seguii constatando che Marianne non c'era,corrugai la fronte e adesso dov'era?. Perlustrai con lo sguardo quel posto ma era troppo affollato per riuscire a intravederla
"sono qui con una persona"ammise,costringendomi a riportare la mia attenzione su di lui,per un attimo mi ero dimenticato perfino della sua presenza, troppo occupato a cercare Marianne tra la persone presenti intente a cenare romanticamente oppure a divertirsi, facendo altro . Il suo tono appariva alquanto normale e indifferente,era cosciente del fatto che fosse avvenente ,infatti non mancava di certo di usare il suo aspetto per affascinare gli acquirenti ma c'era qualcosa nel suo sguardo, come uno strano lampo di apprensione all'assenza momentanea di Marianne che mi sorprese . "Un'altra delle tue avventure fugaci?"strinsi la lattina, le mie dita per un secondo si intorpidirono a causa del ghiaccio che la ricopriva , ma ciò non era niente alla rabbia che provavo , lei era tutt'altro che un'avventura!Se l'avrebbe anche solo sfiorata sarebbe stato un uomo morto.
"No"affermò brusco,aggiustandosi la giacca " è un'amica" aggiunse,inarcai un sopracciglio dubbioso,non si era mai riferito a nessuna con quell'epiteto. Quella conversazione mi stava solo esaurendo, la voglia di tornare a casa era più forte che mai! . " E' sentiamo chi sarebbe?Non ti vedo spesso con delle 'amiche' se no di quel genere" l'irritazione nella mia voce era palpabile, assunsi una posa perentoria,ero cosciente del fatto che sembrasse un terzo grado ma era impossibile fingere e trattarlo amichevolmente anche se freddamente . Piegò le sopracciglia in una linea infastidita ,beh eravamo in due " non penso che la cosa possa importarti , Lucas"più che una risposta sembrava un avvertimento ,peccato che ormai avevo già passato quella linea.
Marianne pov
Mentre mi avvicinavo al bagno mi sembrava aver intravisto una persona famigliare, ma quella sagoma era sparita in un baleno ,forse avevo solo immaginato di vederla . Entrai e mi diressi allo specchio, dandomi una piccola sistemata ,sorridendo quando Emily mi mandò un altro suo messaggio. Era tutta la sera che lo faceva,che mi chiedeva sempre come stesse andando ed io rispondevo sempre che era serata magnifica ,perché lo era . Nessun disagio,o arrabbiatura e sopratutto nessuna emozione contrastante da combattere . Rimasi il cellulare nella porta ed uscii,sorprendendomi quando vidi Nick,fare un saluto militare,divertito. Quegli occhi eterocromi,uno marrone e l'altro ambra,mi guardavano compiaciuti,soddisfatti del mio look, mi avvicinai piacevolmente sorpresa dalla sua presenza "ciao Nick, cosa ci hai qui?" piegò carismaticamente le labbra,come se stesse escogitando qualcosa,era piuttosto eccentrico. I capelli corvini ,leggermente ondulati ,sfioravano quasi il colletto della sua camicia azzurra in netto contrasto con i jeans neri ,ma uniti risultavano un buon abbinamento .
"Sono venuto qui per passare una serata in allegria a divertirmi,e tu?"ampliò la linea delle sue labbra e aprii le braccia,abbracciandomi amichevolmente " sono qui con una persona"ammisi imbarazzata, inarcò un sopracciglio maliziosamente ,stuzzicandomi. "Cenetta romantica,eh?"mi diede una pacca sulla spalle ,un segno della sua approvazione"mi raccomando se ti fa soffrire,chiamami,ci penso io"mi fece l'occhiolino,buffamente, risi di gusto alla sua espressione ironica. Nick era proprio un simpaticone!.Il mio sguardo cadde al centro del club per poi rialzarlo verso l'uomo che mi stava dinanzi,se lui era qui ciò significava che probabilmente c'era anche Lucas. Mi scrutai attorno con circospetto ,ma di lui nessuna traccia. Anche se c'era non doveva importarmi,giusto?Ma allora perché mi sentivo ,improvvisamente a disagio?.Scossi la testa,agitarsi non serviva ma comunque non potevo negare di essere preoccupata. Da quello che avevo capito Ethan e Lucas erano rivali ,un loro probabile incontro sarebbe stato disastro ,almeno credevo .
" Marianne,devo un attimo andare, mi stanno chiamando" Nick scomparve prima che potessi fermarlo e chiedergli di Lucas. Sospirai ed avanzai verso Ethan,sforzando di sorridere,era la mia serata,non sarebbe stata rovinata da lui. Mi sedetti e lo vedi sorridermi " tutto bene?" annuii . Sebbene Il mio sguardo cadde di nuovo intorno,provai a mentire a me stessa dicendo che era solo una curisità ma vanamente,lo stavo ancora cercando . Sosprai,magari mi stavo facendo problemi per nulla ,forse era rimasto bloccato in ufficio con una montagna di cose da fare,mentre imprecava spazientito. Questa sua visione mi strappò una risata incontrollata,il mio accompagnatore mi guardò stranito ma lo tranquillizzai e strinsi i pugni sotto al tavolo ,pentendomi all'istante della direzione dei miei pensieri. Il telefono poggiato momentaneamente sul tavolo,vibrò,era un messaggio di Nick "sto al tavolo in fondo,ti aspetto." Mi voltai indietro,scorgendolo ,seduto su una rustica panca attaccata al muro -che si sposava perfettamente con l'armonia del locale- ,in mezzo ad altre persone sconosciute mentre scherzava e faceva l'occhiolino ad una mora. "Torno subito,prometto che questa sarà l'ultima interferenza"implorai Ethan con lo sguardo,lui agitò la mano gentilmente invitandomi ad andare. Sorrisi e mi avvicinai a Nick,adesso aveva il braccio intorno a quella mora e chiacchierava con interesse,era proprio un dongiovanni da strapazzo!. Quando mi vide,mi invitò a sedermi ,ubbidí .
"Signori,Signore vi presento,una mia cara amica ,Marianne. Marianne loro sono Den,Susy,Charlie,Jennifer e la bellissima Melissa" tutti mi salutarono con calore,piú felici della mia presenza, ricambiai ma con poco piú imbarazzato . Den era un uomo alto come una montagna,calvo con un pierceng sul sopracciglio,da come guardava Jennefer era chiaramente interessato a lei. La diretta interessata era la tipica donna californiana,chioma bionda,pelle abbronzata,occhi azzurri e parlava con l'altra ragazza al suo fianco,che compresi essere Susy. A differenza di tutti era piú minuta,esile con due grandi occhioni castani nascosti da una montatura nera,i capelli scuri legati in un disordinato chignon e ogni tanto rivolgeva qualche parolina a Charlie,l'uomo nero dalle treccine con il sorriso allegro. Melissa invece era la mora dagli occhi ambra che parlava con Nick,era molto piú formosa delle altre. Finite le presentazione,tutti tornarono a discutere di vari argomenti ,mi rivolsi a Nick " come mai mi hai mandato quel messaggio?" girò la sua attenzione -precedentemente posata - dalla mora a me," volevo farti conoscere alcune persone,con cui potresti passare il tempo qui a New York" per quanto sembrasse sincero ,non gli credetti del tutto,sentivo che questo non era l'unico motivo. Nick prese un bicchiere e sotto le esclamazioni di tutti lo sorseggiò tutto,fece un bel sospiro per poi schiudere le labbra trionfante ,compiaciuto delle acclamazioni dei presenti .
" Non fare quella faccia sospetta"notò subito la mia espressione indagatrice e sospettosa verso il suo comportamento,avevo come la sensazione che mi stesse facendo perdere tempo ,per qualche oscuro motivo. Tamburellai le dita sul tavolo " ho la sensazione che tu non mi abbia detto tutto,intendo del vero motivo per il quale mi hai chiamato qui" assottigliai lo sguardo seria mentre lui alzava il bicchiere, facendo un accenno del capo,come se si stesse complimentando con me . Piegò il braccio e lo depositò sul tavolo " hai ragione. Senti Marianne,io mi taglierei perfino un braccio per Lucas,é il mio migliore amico,quindi se dovessi scegliere tra lui e il tizio che sta qui con te,sceglierei lui " alzò lo sguardo e mi immobilizzai,rabbrividii alla sua espressione raggelante .Deglutii rumorosamente " Lucas é qui?" domandai, Nick alzò l'indice e indicò il bar,mi voltai e lo vidi ,era di spalle quindi ebbi la possibilità di esaminare la linea tesa e robusta delle sue spalle , mentre alcune ciocche color miele sfioravano la sua fronte . " Tu e i tuoi giri di parole,mi fai perdere solo tempo!"mi alzai ,sentendolo ridacchiare " è più divertente!."
Più mi avvicinavo , più scorgevo il profilo scolpito di Lucas decorato dalla tensione e il cattivo umore, stranendomi per il motivo per il quale era in quello stato . Avrei dovuto ignorarlo ,ma c'era qualcosa che mi spingeva verso di lui.Diedi una fugace occhiata al tavolo dove ero seduta, non potevo fare questo ad Ethan ma di certo non potevo lasciare Lucas da solo ,per quanto la mia presenza non avrebbe portato a nulla,solo a farlo arrabbiare ancora di più . Allora perché andavo da lui?Non lo sapevo neppure io.Il tavolo stranamente era vuoto, Ethan era sparito,mentre camminavo per raggiungere il bar ,lo cercai con lo sguardo ma non lo vidi. Non mi accorsi neanche dello sgabello ed inciampai ,stavo per cadere quando prontamente qualcuno mi prese, fui avvolta da un profumo forte e deciso,unito ad un'alone estremamente virile. Due braccia robuste mi strinsero , percepii un gemito brusco e burbero,alzai lo sguardo,incrociando due occhi rivestiti d'un miele caldo ,ricoperti da un dorato bronzeo come il whisky .
"Non dovresti metterti i tacchi se non sai portarli"quel tono brusco e di rimprovero fece svanire immediatamente quel momento, a dir poco piacevole ,lo fulminai con lo sguardo ,alzandomi "non è vero che non so portarli!". Mi sistemai il vestito , notando con mia grande incredulità che Ethan era lì ,e ci guardava sorpreso.Spostava lo sguardo da me a Lucas esterrefatto "voi vi conoscete?"mi morsi il labbro per rispondere ma mio 'zio' mi anticipò ,scorsi sul suo volto un ghigno quasi soddisfatto e tagliente "sono suo zio"alzai lo sguardo verso di lui,guardandolo ed imprecando interiormente ,gli pestai silenziosamente il piedi,ridacchiando alla sua espressione momentaneamente furiosa . Rivolsi,poi lo sguardo di nuovo ad Ethan "ziastro "quelle parole mi uscirono dalla bocca incontrollate, albergando nell'aria, mi sorpresi io stessa di averle dette, non riuscendo a spiegarmi il perché avessi tenuto a specificare ulteriormente il legame che mi legava a Lucas. Qualche anno fa sarei stata più che felice di essere considerata sua nipote adesso invece mi irritava.",Mi raccomando passate una buona serata in mia assenza"Lucas ci salutò prima di andare via e lo osservai uscire dalla porta.Era scappato?Che rabbia!.
"Mi sono divertita tantissimo con te,stasera,Ethan"scesi dalla macchina e lo salutai,quando mi riaccompagnò a casa "Marianne!"mi chiamò mentre chiudevo la porta ,uscendo fuori "spero che potremmo rifarlo,mi è piaciuto molto"gli sorrisi rassicurante a quella idea,a parte l'inconveniente di Lucas, la serata era stata perfetta. Lo vidi scomparire e salii sul pianerottolo di casa ,incredibilmente felice fin quando di fronte a me non vidi Lucas,dallo sguardo sembrava piuttosto arrabbiato,possibile?
"Devo parlarti!"oh si,era incazzato nero.
Lucas sembra piuttosto incazzato non trovate?Chissà cosa le vorrà dirle,voi avete qualche idea?C'è per caso qualche fan di Nick, ha un carattere molto particolare ma mi piace un mondo! Per scoprire qualcosina di nuovo sul prossimo capito,trovate l'anticipo della storia sulla mia pagina fb"Le storie di Astrad" e su quella di Instragram "le_storie_di_astrad"
Grazie mille a tutti!
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