Danzando sul ghiaccio
Questa è la volta buona che mi faccio veramente male, accidentaccio a loro!
Dopo varie insistenze ho ceduto e mi sono lasciata convincere ad andare al Villaggio delle Meraviglie, la pista di pattinaggio situata ai Giardini Indro Montanelli Porta Venezia. L'atmosfera che si respira è unica: con spensierata allegria e divertimento si pattina nel cuore della città tra alberi secolari e monumenti storici. E farlo alla sera è ancora più affascinante. O perlomeno lo sarebbe se non fossi aggrappata con tutte le mie forze al bordo pista.
Fonte di calore: nessuna
Equilibrio sui pattini: zero
Paura di cadere: tanta
Che poi... ci sono due piste, tra cui una per i principianti ma i ragazzi hanno deciso di lanciarmi allo sbaraglio su quella per tutti. Così, oltre ad avere una paura matta di cadere, si aggiunge anche l'imbarazzo nel vedere bambini di 10 anni volteggiare in perfetto stile Carolina Kostner. Ma io mi chiedo che senso abbia costringermi a venire se non sono capace a pattinare. E se vogliamo essere puntigliose mi avevano anche promesso di non abbandonarmi come un ebete e invece sono in mezzo alla pista a divertirsi.
Amici villani.
"Bello vero?"
"Come no, Dani. Non vedi quanto mi diverto?" rispondo mentre arranco stando attaccata al bordo. Danilo, sghignazzando, riprende a pattinare in mezzo alla gente ed al suo posto arriva Stefano, l'altro pirla che mi ostino a tenere come amico.
"Ehi, vedo che stiamo facendo progressi!"
Rispondo al suo sarcasmo con la mia migliore espressione da vaffanculo elegante: mezzo sorriso e sguardo ironico. Ste pattina e si affianca a me proprio nel momento in cui Carmine, l'istrione del gruppo, si pavoneggia delle sue abilità.
"Ora vi faccio vedere chi è il migliore!" annuncia mentre inizia a pattinare velocemente. Purtroppo per lui inciampa nel suo stesso pattino finendo sul ghiaccio a pancia in già e si ritrova a scivolare velocissimo fino a schiantarsi contro il morbido bordo.
"Bravo!" urla Ste applaudendo e ridendo contemporaneamente
"Sei il migliore!" esclama Dani
E non appena Carmine si alza... inizia ad inseguire i due ragazzi.
"Bastardi! Venite qui!!!"
"Non si smentiscono mai vero?"
"Mai, Marco. Ma è proprio per questo che voglio loro bene!"
Marco mi squadra da capo a piedi e sorride.
"Serve aiuto?"
"Tu come la vedi?"
"Dammi la mano"
"E se cado?"
"Non lo permetterò".
Mi tende la mano sorridendo e, fiduciosa, gliela stringo. Iniziamo lentamente ad avanzare e, tra tentennamenti vari, inizio a prendere uno stabile equilibrio. Raggiungiamo così gli altri al centro della pista.
"Bene arrivata, Eva. Che tempo faceva laggiù?"
"Freddo. Comunque lasciati dire che sei il miglior pattinatore di tutti i tempi, Ka"
"Pensi di essere simpatica?"
"Non lo penso. Ne sono assolutamente convinta"
"Vieni con me, Miss Simpatia, ti faccio vedere"
Ka mi strappa da Marco, il mio porto sicuro, e iniziamo a pattinare.
"Non andare così veloce che ho paura!"
"Fidati di me, andrà tutto bene"
"Fidarsi è una parola grossa!"
"Allora sai che faccio?" domanda sghignazzando "ti lascio andare da sola!"
"Oh ma che fai?"
Mi ritrovo così a pattinare da sola per la pista, terrorizzata dalla gente che mi sfreccia a destra, sinistra e davanti mentre avanzo dritta per la mia strada con le ginocchia appoggiate l'una all'altra facendo di me una paperotta impacciata.
"Ti salvo io!" urla Dani pattinando in mio soccorso"Presa. Non stai andando male comunque"
"può essere ma ho ancora paura, quindi non mollarmi!"
"Togliti quella paura. Facciamo come quelli che ballano sui pattini!"
Lo guardo sgomenta. "Ma sei fuori di testa?"
"Eddai, lasciati andare. Prova a girare su te stessa"
E detto ciò mi aiuta una, due volte. Poi, presa confidenza, riesco a girare da sola. Ripeto più volte l'operazione aumentando sempre di più il ritmo fino a quando...
"Dani fermami: mi gira la testa"
"Agli ordini"
Sfortunatamente, nel momento in cui Dani tenta di fermarmi, un ragazzo maldestro lo urta col risultato di mollarmi all'improvviso. E mi trasformo in una trottola impazzita.
"Aiuto!!! Qualcuno mi fermi!!!"
La testa gira, un senso di nausea si sta facendo strada e quel che è peggio il bordo pista si avvicina sempre di più.
"Presa!!!!"
Ste mi gira verso di lui e sorride. "Tutto a posto?"
"Smettila di girare" ordino nel più totale stato di confusione "vuoi farmi vomitare?"
Seduti sulla panchina, Ste ed io guardiamo gli altri che pattinano in pista.
"Trottola a parte, sei stata bravissima"
Lo guardo sorniona
"Giuro! E poi, non puoi pretendere di essere capace già dalla prima volta".
Ad un tratto i suoi occhi neri brillano. E so perfettamente cosa significa.
"Ah già, tu sei Eva, la wonder woman dei poveri quindi grazie ai tuoi superpoteri puoi fare tutto"
"Esatto. Anche trasformarti in una capra. Ah no. Lo sei già"
"Inizi ad essere acida" osserva alzandosi "e quando diventi acida è perché hai bisogno di una birra. Vado a chiamare gli altri"
"Ecco bravo, vai che è meglio".
Lo guardo allontanarsi e raggiungere gli altri e mi scappa un sorriso. Sono dei cazzoni ma voglio loro un mondo di bene appunto perché sono veri cosi. E poi con loro non ti annoi mai.
Non ne hai il tempo.
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