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Capitolo 7.

Una forte luce punta dritto sui miei occhi e mi fa aggrottare le sopracciglia.
Piano piano riprendo coscienza e capisco di essere disteso su qualcosa di morbido, un letto probabilmente.
Provo ad aprire gli occhi, ma la luce proveniente dalla finestra è troppo potente e li richiudo subito.
Mi isso sui gomiti, cercando di mettermi seduto, ma una fitta lancinante alla testa mi impedisce di fare anche quello, e torno a sdraiarmi con un tonfo.
Ma che cavolo mi è successo?
Non riesco nemmeno a capire dove sono.
Mi porto le mani alle tempie e inizio a massaggiarle, sperando che il male svanisca.
Non ricordo niente.
L'ultima cosa nitida nei miei pensieri è l'immagine di Ghecis, riprodotta dalla televisione, poi tutto vuoto.
Ho bevuto? Mi sono ubriacato? O forse sono semplicemente caduto e ho sbattuto la testa.
Mi tocco la fronte, cercando qualche cerotto o bernoccolo, ma non trovo nulla.
E allora cosa può essere stato?
"Oh sei sveglio!"
Una voce alla mia destra mi fa voltare e aprire di nuovo gli occhi, sebbene solo a fessura.
Riconosco subito l'uniforme rosa inconfondibile dell'infermiera Joy, che cammina verso la finestra e tira la tenda, in modo che possa finalmente aprire del tutto gli occhi.
Poi, torna verso di me, guardandomi con un sorriso.
"Come ti senti?" chiede, mentre una sua mano si appoggia sulla mia fronte, un gesto che mi fa arrossire leggermente.
Nessuno mi ha mai toccato in questo modo così delicato.
Nessuno, a parte Touko.
La lampadina dentro la mia testa si accende subito.
Touko.
"Touko!" esclamo, mettendomi seduto all'istante.
Ora ricordo.
Ero preoccupato per lei. E lo sono tutt'ora.
Ma questo non spiega il perché sia mezzo ricoverato in un Centro Pokemon.
Così, mi volto verso l'infermiera Joy, con un'espressione confusa, che lei subito coglie.
"Non ti ricordi molto, vero?" mi chiede con una risatina, mentre si siede sulla sedia accanto al mio letto.
Scuoto la testa, facendola sospirare.
"Beh ora ti racconto: alla televisione stavano facendo vedere il servizio u Boreduopoli e il ritorno del Team Plasma. Ad un certo punto hanno inquadrato il capo, ehm... Ghecis! E subito dopo ti ho visto correre verso l'uscita. Nonostante ci fosse il tuo pokemon con te, ti ho seguito e ti ho trovato steso a terra, senza sensi."
I miei occhi si allargano alle parole che sento.
"Dovevi essere davvero sconvolto dalle notizie." conclude Joy, guardandomi con uno sguardo di compassione.
Mi gratto la fronte, mentre mi siedo meglio sul letto.
"Ehm... Grazie." dico solamente, per poi cercare con lo sguardo Zoroark.
"Cerchi il tuo pokemon?" capisce subito l'infermiera Joy e io annuisco alla sua domanda.
"Sta riposando nella sua pokeball. È rimasto sveglio tutta la notte aspettando che ti riprendessi, ma poi si è addormentato."
Sorrido leggermente.
Quello sbruffone in fondo è un tenerone, l'ho sempre detto io!
Ringrazio nuovamente Joy, per poi annuire alla sua offerta di portarmi la colazione.
È mattina già da un bel pezzo e non posso perdere altro tempo.
Mentre aspetto il ritorno dell'infermiera, mi allungo e afferro il telecomando sul comodino, per accendere la TV.
Le immagini del telegiornale sono la prima cosa che appaiono e raffigurano la Lega Pokemon.
Un senso di dolore e di colpa si propaga dentro di me, ripensando all'ultima volta che ho messo piede lì dentro e a quello che ho fatto.
Noto con piacere, però, che le mura sono state rimesse a nuovo, per non parlare delle nuove recinzioni che la proteggono.
L'inquadratura poi cambia, tornando a riprendere la giornalista nello studio.
Pensavo che la cosa si facesse meno interessante, ma mi sbagliavo.
Non mi aspettavo di certo di vedere una foto della campionessa proiettata alla TV.
E ancora, non mi aspettavo per niente che la campionessa fosse la mia Touko.
Sorrido, guardandola.
Allora ce l'ha fatta.
"La Campionessa di Unima, Touko White ha raggiunto poco fa i Capipalestra e i Super Quattro alla Lega Pokemon, ma non si è lasciata intervistare, siccome è atterrata all'interno della struttura sul dorso del drago leggendario bianco."
La solita esibizionista, penso, mentre il sorriso si espande sulle mie labbra.
"Aspettiamo di sapere le loro decisioni. Non ci resta che lasciare tutto nelle loro mani."
Un sospiro accanto a me mi fa tornare alla realtà e sobbalzare leggermente, togliendomi dalla testa tutti i pensieri diretti a lei.
"Speriamo che riescano a trovare una soluzione." dice l'infermiera Joy, mentre torna a sedersi accanto a me e appoggia il vassoio colmo di cibo sul mio letto.
Già, l'unica cosa che è rimasta da fare è sperare.
Ma non per me.
Touko, non ti lascerò sola in questa battaglia.
Sto venendo a prenderti.



"Santo Arceus!"
L'ennesima esclamazione di Touya mi fa ridere divertita, mentre mi appoggio alla porta dalla quale siamo appena entrati.
Sebbene fossimo sul dorso di Reshiram, i giornalisti non si sono fatti scrupoli e hanno cercato di farmi domande a tutti i costi, ignorando i richiami della polizia e le urla del mio amico, che ancora non si sono placate.
Si appoggia anche lui alla porta, per poi emettere un grande sospiro.
Siamo appena scampati ad una mandria impazzita di giornalisti, che si era imbucata nella parte interna della Lega Pokemon.
Come abbiano fatto, rimane un mistero.
So solo che non ho mai corso così veloce prima d'ora e nemmeno Touya, a giudicare dal fiato corto.
"Ma come fai a vivere così?" mi chiede ancora, guardandomi esterrefatto.
Rido ancora, scuotendo la testa.
"Semplicemente, li evito in tutti i modi possibili. Anche se il più delle volte si rintanano in luoghi impensabili."
Ed è vero.
Una volta, ero alla mostra artistica di Artemisio e dal bagno sono spuntati un giornalista ed un cameraman, dicenti di voler conoscere i segreti più oscuri della campionessa.
Inutile dire che sono rimasta piuttosto scioccata, e se ci ripenso il sentimento ritorna.
Alzo le spalle, guardando Touya con uno sguardo rassegnato, del tipo "Che ci vuoi fare?"
Scuote la testa.
"Rimango dell'opinione che dovrebbero farsi una vita loro, quelli." esclama, staccandosi dalla porta e mettendosi davanti a me.
Tende una mano nella mia direzione, che io subito afferro e insieme ci incamminiamo verso la sala del campione.
Sembrava quasi uno scherzo quando mi hanno detto che la riunione si sarebbe tenuta proprio lì, ma sfortunatamente nessuno stava scherzando.
Stringo la mano di Touya, mentre saliamo le scale.
Sono passati molti mesi da quando ho messo piede qui dentro l'ultima volta, ma le emozioni sono ancora forti.
Due anni fa il Team Plasma era sbarcato qui, ergendo il suo castello proprio dietro la Lega Pokemon.
E ora sembra di essere tornati indietro nel tempo, con Ghecis di nuovo in circolo.
Chissà cos'avrà in mente, quel criminale.
Un brivido mi attraversa la schiena, al solo pensarci.
Dobbiamo trovare una soluzione e fermarlo, a tutti i costi.
Non mi ero accorta di essere giunta a destinazione, fino a quando una forte luce mi colpisce il viso e la mano di Touya lascia la mia.
Piano piano riesco a riaprire gli occhi e il cuore inizia a battermi forte nel petto.
Le pareti dorate splendono alla luce del sole, che entra nella stanza grazie alla parete di vetro in fondo.
I drappeggi bianchi appesi al soffitto sventolano leggermente, provocando giochi di luci e sfumature sul pavimento lucido e anch'esso dorato.
In mezzo alla stanza c'è un enorme tavolo scuro, circondando da numerose sedie, alcune già occupate.
Ma quello che attira il mio sguardo è l'angolo a sinistra, completamente messo a nuovo.
Spalanco gli occhi.
Non c'è più la crepa.
Non c'è più nulla.
Sembra che non sia mai successo nulla.
Anche se so benissimo che non è così.
"Touko!"
Il suono di una voce esuberante mi distrae, facendomi sbattere le palpebre un paio di volte.
Prima che potessi identificare di chi fosse quella voce, due braccia forti mi circondano le spalle e mi sollevano in aria, facendomi sbarrare gli occhi.
Una volta tornata con i piedi per terra, dei capelli rossi mi si piazzano davanti, pettinati in un'acconciatura inconfondibile.
"Nardo!" esclamo a mia volta, sorridendo e tornando ad abbracciare l'omone davanti a me, provocando una sua risata.
"Ah mi sei mancata, piccoletta! Come vanno le cose?" mi chiede, portando un braccio intorno alle mie spalle.
"Eh diciamo che vanno." sospiro, mentre cerco con lo sguardo Touya, che fino ad un momento fa era accanto a me.
Ridacchio, vedendolo circondato dalle braccia di Velia, la capopalestra di Zondopoli.
Ha sempre avuto un debole per Touya, me lo ha confessato qualche tempo fa, quando i nuovi capipalestra vennero presentati ai Super Quattro e a me.
Non appena distolgo lo sguardo, mi ritrovo anche io circondata, non da braccia ma da persone, tutte sorridenti.
Riconosco Artemisio, Camelia ed Anemone, affiancati da Rafan, Catlina e Antemia. Già seduti al tavolo, invece, vedo Komor, insieme a Marzio e a Ciprian.
Saluto tutti contenta, felice di rivedere tutte queste facce conosciute dopo tanto tempo.
Mille domande arrivano alle mie orecchie tutte insieme, cosa che mi fa andare un po' in confusione.
Riesco a captare qualche domanda riguardo alla mia casa, ai miei pokemon e a cosa vorrei mangiare stasera.
Di certo, riesco a riconoscere la voce di Mirton, che come suo solito non si lascia sfuggire l'occasione di fare una delle sue famosi avance.
"Milady! Oh mi sei mancata così tanto!" esclama, facendosi spazio tra la folla e giungendo davanti a me.
Non si fa scrupoli e afferra la mia mano, lasciandovi un bacio sul dorso.
Sebbene sappia che lo fa con tutte, il suo gesto mi fa piacere, quasi mi rincuora, mentre un sorriso mi nasce sulle labbra.
"Ciao, Mirton. Come va la vita qui?" chiedo, mentre mi incammino verso il tavolo, scortata dal ragazzo.
Figuriamoci, ora non si staccherà più per un bel pezzo.
"Oh va tutto bene, dolcezza. Se non che, la tua assenza è più che spiacevole, quasi insopportabile direi."
Ridacchio.
"Addirittura?"
"Certo che sì, ma cherie! Non c'è nessuno che ascolta le mie poesie. Ho provato a dirle a Marzio, ma dopo un paio di minuti si addormenta subito."
Rido ancora, all'immagine di quei due.
"E dimmi, splendore: il tuo cuoricino come sta?" mi chiede ancora Mirton, abbassando però il tono della voce.
Lo sa che è un tasto dolente questo, lo sanno tutti ormai, ma non mi sento del tutto male, sebbene me lo abbia chiesto.
È stato peggio rientrare qua dentro.
Alzo le spalle, mentre lo guardo malinconica.
"Beh il cuore c'è ancora, un po' a pezzi, ma funziona." dico, cercando di essere ironica, ma riesco solo a far spuntare un sorriso amaro sul volto del ragazzo.
"So io cosa ti ci vuole, dolcezza: una giornata solo io e te, mentre guardiamo il tramonto sulla spiaggia, con solo il rumore delle onde e dei nostri respiri in sottofondo."
Nascondo una risata, portando una mano alla bocca.
"Potrei vomitare."
"Già anche io."
Le due voci mi fanno voltare e notare Touya e Komor rispettivamente alla mia destra e alla mia sinistra.
Oh allora si è liberato dai tentacoli di Velia.
Mirton sospira, portando le mani sui fianchi.
"Non tutti riescono a comprendere il romanticismo. Beh peggio per voi. A plus tard, ma cherie." mi saluta con un gesto della mano, per poi sedersi al tavolo.
Ora tocca a Touya sospirare.
"Non lo sopporto proprio, quello."
"Per non parlare dei suoi francesismi inutili." commenta Komor, aggiustandosi gli occhiali sul naso.
"A me è simpatico." ridacchio, ricevendo due occhiate ammonitorie, per poi essere scortata al mio posto al tavolo, rispettivamente tra i miei due amici.
"Ci siamo tutti?" chiede Nardo, guardandosi intorno e contando le teste dei presenti con un dito.
Quando finisce, annuisce soddisfatto, per poi alzarsi in piedi dal suo posto capotavola.
"Ahem. Grazie per essere giunti qui. So bene che il ruolo del capopalestra è molto impegnativo e avete un sacco di mansioni da portare a termine, ma questa è una vera e propria emergenza."
Nardo si ferma per un attimo e appoggia le mani al tavolo.
"Siamo sotto attacco. Il Team Plasma è tornato nella regione di Unima. Ora, come ben sapete, il tutto è iniziato a Boreduopoli ed è per questo che Aristide non è qui con noi. La città è stata completamente congelata ed è giusto che lui rimanga con i suoi cittadini. Ci ha offerto comunque il suo appoggio e il suo aiuto."
"Conosciamo tutti il Team Plasma e le loro intenzioni. O per lo meno, quelle che avevano due anni fa. Non so se hanno maturato qualche idea migliore, ma credo che il loro cervello sia rimasto sulla stessa strada."
Si sente qualche risatina.
Io guardo fisso davanti a me.
Penso di sapere dove vuole arrivare Nardo.
Lo so che vuole che io dica qualcosa, ma non voglio. O meglio, non ci riesco.
Non saprei nemmeno cosa dire.
Se non che la mia vita è stata segnata da quel giorno.
Stringo le mani a pugno sulle mie gambe.
Non mi chiamare, ti prego Nardo, non chiamarmi.
"Lo scopo di questa riunione è cercare di capire le loro intenzioni e di preparare un piano che riesca ad essere efficace in ogni evenienza. Per fare ciò, abbiamo bisogno di tutte le informazioni possibili..."
No.
No no no no no.
"...quindi Touko, ti dispiacerebbe dirci qualcosa?"
Le mie guance diventano caldissime e rossissime, mentre sento tutti gli sguardi voltarsi verso di me.
Mi stringo nelle spalle, mentre mantengo lo sguardo basso.
"Avanti, Touko." sento Touya bisbigliare. "Ce la puoi fare. Di solo quello che riesci."
E cosa dovrei dire?
Oh sì, conosco bene il Team Plasma perché due anni fa il loro capo mi ha quasi uccisa e il suo pseudo figlio mi ha rubato il cuore, trasformandomi in una vigliacca.
Oso alzare lo sguardo, vedendo ancora quello di tutti puntati su di me.
Si aspettano che dica qualcosa, qualsiasi cosa.
Ma cosa?
"Ehm..."
Chiudo gli occhi e faccio un respiro profondo.
Touko, sei la campionessa, maledizione!
Fai vedere chi sei! Ritrova la vera te!
Mi alzo in piedi, barcollando un istante, per poi guardare davanti a me.
Okay, basta dire quello che sai.
Magari saltando quella parte.
"Due anni fa, avevo appena iniziato il mio viaggio, quando giunta a Quattroventi ho assistito ad un discorso di G..." la voce mi si blocca.
Ecco, questo non lo dovevo dire.
"Ehm... del loro capo. Lui stava cercando di convincere le persone ad abbandonare i pokemon, di liberarli dalle pokeball. Tutto questo per riuscire a risvegliare i draghi leggendari, Reshiram e Zekrom, in modo da avere via libera sul da farsi, presumo. Per fare ciò, si è servito di suo figlio N, che si è rivelato essere uno dei due eroi di Unima, ma questa storia già la sapete."
"Durante l'ultima battaglia, però, lui ha detto chiaramente che i draghi leggendari servivano per dominare il mondo. Li avrebbe catturati e ridotti in schiavitù, andando chiaramente contro ciò per cui combatteva. Lui... ehm, Ghecis voleva essere l'unico umano a poter possedere pokemon."
Una volta detto il suo nome, sento la gola bruciare, come se lui fosse di nuovo lì davanti a me, con le mani strette intorno al mio collo.
Faccio un altro respiro profondo.
"Questo è quello che so." dico, sedendomi di nuovo, più stanca di prima.
Sembra che abbia appena corso una maratona.
Sento una mano sulla schiena, che capisco essere di Touya quando la sua faccia sorridente si piazza davanti alla mia.
Sorrido anche io, sebbene leggermente.
"Grazie Touko." la voce di Nardo risuona nella stanza, facendomi voltare verso di lui e vedere un piccolo sorriso anche da parte sua.
"Quindi, possiamo dire che i draghi leggendari siano stati la causa che ha mosso il loro piano. Ma ora che entrambi i pokemon hanno i loro eroi, a cosa potrebbe mirare?"
"Forse vuole riprovare a catturarli." prova a dire Marzio.
"No, non credo. Avrebbe innanzitutto cercato di rapire i due eroi." pensa ad alta voce Artemisio.
"E invece ha scelto di attaccare Boreduopoli." conclude Komor, portando una mano al mento.
"Perché proprio Boreduopoli?"
Quella domanda fa calare il silenzio nella stanza.
Nessuno sa dare una risposta.
Mi volto verso Touya, guardandolo preoccupata e ricevo lo stesso sguardo da parte sua.
"Io so perché."
Una nuova voce attira l'attenzione di tutti.
Una ragazza dai capelli lunghissimi e blu, vestita di bianco e rosa e a piedi nudi marcia verso la tavola.
La sua espressione è sicura e determinata, come se sapesse quello che si deve fare.
Lo spero.
"Iris!" esclama Nardo, che subito accoglie con un abbraccio la nuova arrivata.
Iris? Quella Iris? La stessa che ha aiutato Belle a recuperare il suo Munna due anni fa?
Ora che la osservo meglio, ci assomiglia parecchio, anche se questa Iris sembra molto più sicura di sé.
La ragazza non perde tempo e si mette accanto a Nardo.
Rimane in piedi, mentre scruta il volto di tutti i presenti.
Il mio in particolar modo.
"Io so perché il Team Plasma ha attaccato Boreduopoli." ripete, lasciando tutti di stucco.
"Dicci quello che sai, Iris." la incoraggia Nardo, mentre si risiede al suo posto.
Iris annuisce.
"È molto semplice. Vogliono catturare il terzo drago."
Un mormorio generale si solleva dalla tavola.
I miei occhi si spalancano alle sue parole.
Il terzo drago?
Che cosa significa?
"Già. Dovete sapere che Reshiram e Zekrom non sono gli unici draghi leggendari di Unima. Ce n'è un terzo, che si narra essere il drago neutrale, quello che divide verità da ideali. Il suo nome è Kyurem."



L'Interpoke al mio braccio squilla e subito rispondo.
"Lo avete trovato?"
"Sì, capo! Abbiamo preso il Cuneo DNA."
Automaticamente, un sorriso si apre sulle mie labbra.
"Ottimo lavoro. Tornate alla base."
"Sissignore!"
Il Trio Oscuro scompare dallo schermo, per poi riapparire dopo pochi secondi davanti ai miei occhi, con l'oggetto di mio interesse fra le mani.
"Perfetto."
Mi volto verso le reclute alla porta.
"Avvertite Ghecis. Prossima tappa: la Fossa Gigante."




* * *

Sì, lo so, sono una brutta persona.
Sono in stra ritardo e chiedo scusa 🙈
Ma ero in vacanza e laggiù non avevo internet, di conseguenza non potevo aggiornare.
Maaaaa sono tornataa!

Okay, succedono mooolte cose in questo capitolo.
Innanzitutto, N rivede Touko in televisione e capisce che si trova lì dov'è lui (awww).
Entrano in scena i capipalestra e i Super Quattro, insieme a Nardo.
C'è un sacco di gente, insomma.
Ah secondo me Mirton è il tipico cascamorto che ci prova con tutte, srry io lo adoro.
Poipoi Iris è un po' scontrosa nei confronti di Touko, chissà come mai.
E per ultimo, ho pensato che ogni campione possa personalizzare la sua stanza nella Lega Pokemon, per questo ne ho inventata una apposta per Touko, molto semplice, non come quella roba complicata di Iris 🙃

Detto ciò, spero che vi piaccia il capitolo e la storia.
Volevo ringraziarvi per le 600 visite 💕
Non me lo sarei mai aspettata!

Alla prossima, micetti! 🌸

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