Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

U•N•D•I•C•E•S•I•M•O

Izumi si staccò da Paolo con espressione confusa ed imbarazzata e, senza degnare di uno sguardo nessuno, affondò il viso rosso di vergogna tra le braccia di Paolo. Intanto, il bastardo, se la rideva di gusto.

-Bastardo, falli smettere.-

Mugugnò Izumi, mentre la gente si accalcava attorno a loro, gli sposi in prima fila e Ichirota che spingeva per farsi posto e capirci qualcosa.

-Okay okay, aspetta.-

Rise Paolo, poi voltò la testa e urlò a qualcuno di rimettere la musica, tranquillizzando alcune persone attorno a loro che non era successo nulla di grave. Quando le luci si attenuarono di nuovo e la musica ripartì, non sentendosi completamente a suo agio, Izumi rimase nella stessa posizione, mentre Paolo le baciava la nuca per convincerla a guardarlo negli occhi:

-Ehi? Izu?-

-Hai sempre avuto un debole per le cose in grande...-

Lo accusò Izumi, alzando lo sguardo e guardandolo negli occhi: la gente era tornata in pista o ai tavoli, ma Izumi sapeva che, presto, le domande sarebbero cominciate.

-Questo è vero.-

Izumi sorrise, beandosi dell'espressione angelica di Paolo che per tanto tempo non era riuscita a vedere. Gli strinse nuovamente le braccia al collo e appoggiò il mento sulla sua spalla, mentre si lasciava abbracciare nuovamente, con il cuore che batteva all'impazzata.

-Quindi... Ora... Stiamo insieme?-

Domandò dopo poco, in completo imbarazzo. Paolo si staccò un po' per guardarla in faccia:

-Beh. Io ti amo.-

Lo disse con una tale naturalezza che Izumi perse un battito. Sorrise, e si voltò di nuovo a guardarlo:

-Anche io ti amo.-

-Allora direi proprio di sì.-

Paolo si sporse e la baciò di nuovo, prima che la canzone finisse e Margherita annunciasse l'arrivo del dolce.

Quando i due si risedettero a tavola, furono invasi da domande da tutte le parti, nonostante Fuusu e Kazusa cercassero di calmare Haru, Maya e Marghe, che si scagliarono su Paolo con una forza devastante. Però, la domanda più frequente era sempre la stessa:

-Quindi state insieme?-

Izumi, stringendo la mano di Paolo da sotto il tavolo, si voltò verso di lui con un timido sorriso. Paolo ricambiò, e annuì:

-Sì, stiamo di nuovo insieme.-

🌙🌙🌙🌙🌙

-Mi dispiace di aver sviato l'attenzione da voi, Ryu. Ti giuro che ne avrei fatto a meno.-

Si scusò Izumi, quando ormai quasi tutti se ne erano andati:

-"Ti dispiace"? Izumi ma è bellissimo!-

Commentò Ryuuji, sorridendo più che mai e abbracciando di gettò la sua migliore amica.

-Quando partirete?-

-Ancora non lo so, Paolo non mi ha detto molto al riguardo. E voi? Partite già oggi?-

Ryuuji annuì, sorridendo:

-Ma non preoccuparti! Per tutte e tre le settimane... Makkachin sarà con Fuusu e Haru, non dovrai occupatene tu.-

Izumi inarcò le sopracciglia:

-Fuusu e... Haru?-

-Ho paura quanto te, ma li video-chiameremo tre volte a settimana, e se non rispondono torniamo indietro.-

I due risero e, dopo un ultimo abbraccio, anche Izumi decise di andare. Prese la sua bomboniera e uscì nel parcheggio, alla ricerca di Maya, quando qualcuno le afferrò una spalla, facendola quasi urlare dallo spavento:

-Maya e Sakuma sono già andati... Tu non avevi un appuntamento con qualcuno altro?-

-Porca pu-Paolo! Non ti azzardare mai più! Che infarto!-

Paolo rise di gusto e si scusò, abbracciandole una spalla e baciandole il naso:

-Allora? Posso offrirti un passaggio?-

-Immagino di sì. Ma ora ho solo una domanda... Quella scatola... Era a casa mia.-

Paolo annuì, mentre le apriva la portiera dell'auto:

-Già... Diciamo che ho rivisto Ichirota un paio di volte, prima di oggi.-

Izumi frugò nella sua memoria, rendendosi conto che suo fratello aveva ancora le chiavi di casa sua e, senza ben pensare a ciò che diceva, commentò:

-Che figlio di puttana.-

Paolo rise e mise in moto: ad Izumi si strinse il cuore a pensare che era già stata in quella macchina solo poche sere prima, e a quanti sentimenti erano cambiati in poche ore.

Beh, tranne uno.

E quello non sarebbe mai cambiato.

Paolo la accompagnò fino a casa, e quando Izumi scese (ovviamente) lo invitò ad entrare:

-Così? Al primo appuntamento?-

Domandò maliziosamente Paolo, e Izumi ebbe la forte tentazione di castrarlo:

-Entra in casa, deficiente. E guai a te.-

-Sissignora.-

Quando Izumi chiuse la porta dietro di sé si prese qualche secondo per assimilare tutto ciò che era accaduto quella mattina, tutto ciò che Paolo le aveva detto e fatto. E sorrise di gioia, tanto che rischiò di scoppiare a piangere. Vedendo che non si muoveva dalla porta, Paolo le sia avvicinò e la abbracciò da dietro, baciandole l'orecchio e appoggiandosi poi alla sua spalla:

-A che pensi?-

Izumi alzò le spalle:

-Penso che, ora, la mia vita è davvero perfetta.-

Inarcò un po' la schiena per riuscire a baciarlo, ma proprio mentre si sporgeva, il campanello suonò. I due si guardarono negli occhi, sorpresi, ma alla fine le risposte erano solo due:

-Ichirota...-

Affermò Paolo.

-...e Maya.-

Concluse Izumi. Presero entrambi un respiro e, stringendosi l'uno all'altra, aprirono la porta, pronti a sorbirsi domande su domande che riguardavano ogni dettaglio di quella giornata e di quelle prima.

Ma mentre Paolo rispondeva imbarazzato tenendogli la mano, Izumi osservò come Ichirota fosse felice nell'ascoltarlo; come Maya  saltellasse senza tregua, in preda all'eccitazione, e come Paolo sembrasse felice come non mai.

Vedendo le persone più importanti della sua vita felici come mai le aveva viste Izumi pensò che, magari, tornare non era stata poi una cattiva idea.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro