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9. Non hai pietà

Il giorno dopo, con l'obbiettivo di evitare Yuan Ru (o forse Zong, non lo so ma la traduttrice ha messo il nome della sorella), Xia Yao decise di prendere la bicicletta. Pedalava leggermente inclinato in avanti e con una mano sul manubrio mentre la sua maglia bianca svolazzava al vento lasciando intravedere ad intermittenza un po' del suo ventre morbido.

Le sue gambe si piegavano e si allungavano continuamente, armonizzandosi con il ritmo dei suoi movimenti sui pedali, eseguendo linee artistiche e vigorose.

[Le descrizioni alla cactus sono tornate :D e non voglia di trovarci un senso K]

Nessuna donna riusciva ad ignorare quello spettacolo meraviglioso ed elegante che passava accanto i finestrini delle loro auto, i loro sguardi lo seguivano immancabilmente. Se quella calorosa visione potesse essere stata descritta in sole due parole, queste sarebbero state: «assolutamente splendido!».

Una volta arrivato al dipartimento di polizia Xia Yao lasciò la bici nel parcheggio e incontrò un collega, Chang Tian.

«Accidenti! Come mai quella bici?».

Xia Yao ovviamente non aveva alcuna intenzione di spiegargli che aveva preso la bici per sfuggire a uno stalker pazzoide, così rispose semplicemente: «esercizio».

«Non serve mica a ragazzi come te». Chang Tian gli schiaffeggiò il sedere e aggiunse: «cerchi di mettere qualche muscolo su questo bimbo?».

L'espressione di Xia Yao non mostrò alcuna soddisfazione, «stai cercando di appiattirmelo?».

«Oops! Dimenticato» gli disse Chang Tian sorridendo.

«Signorino Xia, odi essere toccato, odi toccare le persone e odi vederle nude. Che cosa succederà quando ti sposerai?».

Xia Yao schiaffeggiò la nuca di Chang Tian, «questi non sono affari tuoi».

Dopo interminabili ore di lavoro, Xia Yao uscì dal cancello posteriore adocchiando il parcheggio. La bici era ancora lì. Successivamente guardò il cancello principale, quella macchina era lì come se fosse in sua attesa. Xia Yao fissò con curiosità Yuan Zong poi montò in bici e iniziò a pedalare.

Yuan Zong guidava la sua auto mentre il suo sguardo rovente era incollato a quelle natiche tonde e appetitose che saltellavano ritmicamente sul sellino e facevano venire l'acquolina in bocca.

Raggiunta una curva Xia Yao svoltò improvvisamente in uno stretto vicoletto dissestato.

Poi rivolse un ghigno sensuale al suo stalker, «Vieni qui se hai le palle! Sarebbe esilarante se riuscissi ad investirti!».

Yuan Zong parcheggiò all'entrata della stradina. Xia Yao lo guardò male e spinse il piede sul pedale con l'intenzione di aumentare la velocità intenzionato a sfuggire dalla vista dell'altro. Come risultato, il pedale si incastrò. Appena tentò di spingere una seconda volta il suono di qualcosa che si rompeva risuono nell'aria all'improvviso. Qualcosa era andato.

Dopo essere sceso per controllare la bici*, gli occhi di Xia Yao baluginarono di furore.

[*c'era scritto auto qui, ma tutte sappiamo che non è così. Mi chiedo se rileggano almeno dopo aver tradotto...]

Xia Yao andò su tutte le furie, digrignando i denti per ogni singola parte danneggiata della bici. Speri che verrò a supplicarti di darmi un passaggio cosicché tu possa avere la chance di rifilarmi il regalo? Sono un uomo io! E quest'uomo non è intenzionato a fare nemmeno un passo verso quella lurida auto. Posso prendermi cura di me stesso.

E così Xia Yao si avviò lungo il sentiero trascinandosi dietro la bici.

Però, quando arrivò ad un'altra curva, si ritrovò davanti un'enorme buca bella profonda e un cartello su cui c'era scritto: "Lavori in corso". A Xia Yao sembrò di aver ricevuto un pugno in pieno viso. Colpì con stizza il manubrio della bici.

Immediatamente tornò indietro lungo il vecchio sentiero verso l'entrata della stradina. Yuan Zong era ancora lì in attesa e guardava verso Xia Yao con un ghigno dipinto sul viso.

Xia Yao sorrise gentilmente correndo verso l'auto e bussò al finestrino dell'auto. Non appena Yuan Zong scese, Xia Yao sollevò la bici e usando tutta la forza che aveva gliela lanciò contro poi, attirandosi vari sguardi dai passanti, gli urlò con tutta la sua forza: «Piantala di avere una testa così dura!».

Dopo aver lanciato la bici scappò via in fretta e furia. Yuan Zong non potè evitare di accennare un sorrisino.

Quella sera, quando Xia Yao ritornò a casa, sua madre notò immediatamente la mancanza della bici.

«Dov'è la tua bicicletta? Non l'hai usata smattina?» gli chiese curiosa appena mise piede nell'abitazione.

«Oh...» disse Xia Yao forzando una risata.

«Qualcosa non andava con i pedali. È in manutenzione».

«Sei un tale incosciente! È una bici costosa quella. Come hai potuto rompere i pedali?».

Xia Yao vide della furia nascosta dietro le aspe critiche della madre, così decise di frenare la lingua e per la sua pace mentale se ne andò in camera sua.

Nonostante la soddisfazione di aver lanciato la bici contro quell'uomo fosse stata grande ben presto un sentimento di pentimento iniziò a farsi strada dentro di lui.

Ad eccezione della "Signora Madre" che lo spaventava a morte, Xia Yao non aveva paura di nessuno. A dispetto della convizione secondo cui "cattive madre educano figli cattivi", Xia Yao non era cresciuto in una famiglia del genere. Benchè lui fosse figlio unico sua madre non ci era mai andata leggera. La sua educazione era stata frutto delle bacchettate di quella donna.

La madre di Xia Yao prendeva sempre misure drastiche quando si trattava di suo figlio. La signora Xia lo aveva sempre costretto a scusarsi con i bambini con cui litigava e mai una volta aveva avuto pietà per lui. Nonostante la grande fortuna della sua famiglia Xia Yao non aveva il permesso di sprecare nemmeno un penny. Infatti il suo salario di seimila yuan era sempre accompagnato da qualche fattura.

La bici era costata più di mille yuan, non poteva mica dirle che l'aveva buttata via? Cose sarebbe successo se la "Signora Madre" l'avesse scoperto?

Avrebbe dovuto chiedere a Yuan Zong di restituirgliela? Nemmeno per sogno! Xia Yao avrebbe preferito essere picchiato da sua madre piuttosto che mettersi in contatto con quella volpe.

Comunque sia, il giorno seguente si sarebbe fatto prestare dei soldi e avrebbe comprato una nuova bici.


***


Quando mi capitano questi capitoli ci metto ore a portare fuori qualcosa di sensato.

Quindi, per la vostra gioia, oggi avete avuto l'onore di leggere qualche descrizione tradotta letteralmente.

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