26. La gracula è scomparsa
Il tempo passò in fretta, lo speciale corso di addestramento di due settimane finalmente giunse al termine. Yuan Zong e i suoi allievi andarono in vacanza a Yen Tai durante il loro viaggio di ritorno da Beijing.
Prima che il gruppo ripartisse, Yuan Zong andò in cerca di una ben nota varietà di pere tipiche di Yen Tai, la per Lai Yang, una specialità locale. Non era però proprio vicino, Yuan Zong guidò con attenzione verso uno dei giardini autoctoni di Lai Yang al solo scopo di poter comprare i frutti migliori. Addirittura, si arrampicò lui stesso sugli alberi per cogliere le pere. Ne sarebbe valsa la pena dato che le pere di Lai Yang erano incomparabili.
Yuan Zong arrivò a Beijing in tarda serata.
Xia Yao non lo aveva visto da giorni e la vita pur essendo stata abbastanza tranquilla, per qualche ragione era stata anche piuttosto silenziosa.
La gracula religiosa era loquace come sempre. Una volta, probabilmente a causa del freddo, la sua voce divenne improvvisamente rauca. L'uccello sembrava un incrocio tra Tan Tian Feng e Ceng Zhi Wei. Ma anche malato non riusciva a tenere la bocca chiusa.
Ad essere onesti, non era stata colpa dell'uccello l'aver preso l'influenza e l'essersi ritrovato a parlare come se fosse nato umano. Tuttavia, non tutti pensavano che un uccello parlante fosse adorabile e ciò si applicava soprattutto al caso di Xia Yao.
Occasionalmente, quando a volte di perdeva in qualche pensiero, una voce incessante appariva. «Chirp, c'era una volta... Nulla può restare forte e unito per troppo tempo... Ciao a tutti, il mio nome è Ceng Zhi Wei...»
Per quanto riguardava Xia Yao, quell'uccello doveva sparire il prima possibile. Il pensiero di liberarsi di quella creatura lo aveva sfiorato centinaia di volte ma, ogni singola volta che prendeva la gabbia, l'uccello diceva "ti amo" e lui finiva semplicemente per ammorbidirsi nei suoi confronti.
Pertanto, aveva pregato per il ritorno di Yuan Zong per due interi giorni, cosicché potesse portarsi via quel dannato uccello.
Quando finalmente Yuan Zong arrivò, Xia Yao era al cellulare a spettegolare con Peng Ze. Agganciò appena lo vide.
«Oh, devo farmi la doccia, ci sentiamo dopo, okay?»
Yuan Zong si avvicinò a lui e casualmente notò un pizzico di felicità sul suo viso.
«Sei tornato.»
Gli mostrò una grande bista piena di pere. «Sono delle prelibatezze.»
Le cose stavano così: le pere erano da sempre il frutto preferito di Xia Yao. Quando era bambino sua madre metteva sempre delle pere fresche nel suo cestino per il pranzo. Nonostante ciò, non volle mostrarsi nemmeno un po' interessato. «Ho già molte pere a casa mia. Inoltre, mangio solo frutta di un certo standard e non contaminata da pesticidi, afferrato? Non ho certo bisogno di qualche pera che chiaramente è stata comprata da qualche misero, comune, negozietto di strana.»
Dopo aver sentito ciò, Yuan Zong si voltò e se ne andò, senza dir nulla.
Xia Yao, all'improvviso, cambiò atteggiamento. «Va bene, dammele.»
Yuan Zong fissò la sua mano protesa e chiese: «Non hai appena detto che le mie pere non raggiungevano i tuoi standard?»
«Haiz, per oggi faccio un'eccezione. Qualche volta va bene anche mangiare qualcosa di scadente» si giustificò, e senza aspettare una sua reazione sbottò di nuovo: «Aiyoo, dammele.»
Yuan Zong però continuò per la sua strada, finché Xia Yao non gli urlò dietro: «Ti ho detto di darmele!»
Solo a quel punto tornò indietro e gli diede le pere.
Xia Yao prese un coltello e iniziò a pelare la buccia. Tuttavia non sembrava molto capace di sbucciare il frutto, tralasciando quanto fosse lento, la buccia tagliata via era spessa e frammentata.
«Che imbranato», disse Yuan Zong dopo averlo osservato. Gli rubò la pera e il coltello e la pelò lui stesso.
Xia Yao avrebbe voluto rifiutare il suo aiuto ma il tempo di aprire la bocca per farlo e la pera era già stata sbucciata per metà. La buccia era sottile come carta.
Il frutto sembrava un delizioso gelato alla vaniglia. «Huh, a dispetto del suo brutto aspetto, la pera sembra essere abbastanza buona... la polpa è davvero succulenta» disse Xia Yao con una considerevole faccia tosta.
Non succulenta quanto te. Pensò Yuan Zong tra sé e sé.
Xia Yao diede il primo morso. Fu come gustare zucchero filato e caramelle, la polpa era gustosa e dolce come lo zucchero... non era altro che un dono del cielo. Non poté evitare di mostrare un pizzico di apprezzamento. Quando però si rese conto che Yuan Zong lo stava fissando cercò di tornare alla sua solita espressione.
«Com'è?»
«Buona, direi. Beh... almeno è meglio di quanto mi aspettavo.»
Continuò a godersi la pera sotto lo sguardo attendo di Yuan Zong. Ad un certo punto si fermò per chiedere imbarazzato: «Ne vuoi un po'? Ne posso tagliare metà per te.»
«Le pere non vanno mangiate in quel modo! *»
*[pera in cinese vuol dire separazione, per questo motivo - per superstizione - le persone non condividono le pere.]
«Oh, andiamo, è una storiella per bambini.»
Xia Yao ne diede una metà a Yuan Zong. Tuttavia, quest'ultimo invece di prenderla con le dita si allungò e la prese con la bocca direttamente dalle sue mani e colse anche l'opportunità di leccare il succo della pera dalla punta delle sue dita.
Xia Yao ritirò immediatamente la mano mentre i suoi occhi si infiammavano di rabbia.
«Che c'è di sbagliato in te? Vuoi un pugno in faccia, huh?»
«Non c'è bisogno di esagerare, ho solo dato una leccatina», replicò Yuan Zong.
Xia Yao perse le staffe. «E chi cavolo di dà il diritto di leccarmi la mano?! Figlio di putt-»
Yuan Zong non lo lasciò finire e afferrò le sue dita leccandogliele di nuovo.
«Vaffanculo!»
Yuan Zong gli lanciò immediatamente uno sguardo omicida e assunse un'espressione inquietante. «Non osare imprecare di nuovo.»
Ad essere onesti, Xia Yao non poteva evitare di sentirti un po' spaventato da Yuan Zong, anche quei culoni degli istruttori della sua compagnia se la facevano sotto davanti a lui. In quel momento però, Xia Yao decise di mostrarsi coraggioso, anche perché aveva ormai capito che Yuan Zong non gli avrebbe mai fatto davvero del male.
«Vaffanculo.»
Yuan Zong gli pizzicò con forza una guancia.
Xia Yao non poteva più sopportarlo. Non è che la guancia gli facesse davvero male ma il problema era l'imbarazzo... Chi diavolo ti credi di essere? Io, Xia Yao, ti ho appena insultato, e allora huh? E mi piacere anche farlo di nuovo!
E davvero imprecò di nuovo. Quando si rese conto che Yaun Zong [dopo essere uscito] stava per tornare indietro chiuse immediatamente la finestra.
Te lo rompo quel dito.
Tuttavia, quello che seguì fu il rumore del vetro infranto. Yuan Zong stava bene.
[praticamente gli ha rotto la finestra. Rendiamoci conto. Fosse stata casa mia gli avrei fatto rincollare i frammenti di vetro con il suo sangue -_-]
Mentre Xia Yao era ancora sorpreso dal suo gesto, Yuan Zong dopo aver spaccato il vetro allungò la mano e gli pizzicò di nuovo la guancia con forza.
Proprio quando stavano per iniziare a discutere, la madre di Xia Yao entrò in camera. «Ho sentito qualcosa, va tutto bene?»
Xia Yao cerò di calmarsi per rispondere. «Tutto okay, ho solo chiuso la finestra, tutto qui.»
«Chiuso la finestra? Quante volte ti ho detto di non essere così violento?!»
«Sì, lo so. Colpa mia.»
Appena la madre fu andata via, Xia Yao ringhiò contro Yuan Zong: «Portatati via il tuo maledetto uccello, bastardo.»
***
Dopo la cattura dell'ultimo sospettato, il caso della sparatoria fu chiuso. Sebbene Yuan Zong avesse accidentalmente casato molte morti mentre aiutava la polizia a fermare i criminali, venne scagionato ufficialmente dato l'innegabile sforzo da lui fatto nel catturare i fuggitivi. Nondimeno, una compensazione finanziaria per la famiglia dei sospettati era necessaria. Ma alla fine i guai sembravano essersi tutti risolti.
Tuttavia, Xia Yao smise di preoccuparsi davvero solo quando la notizia arrivò in via ufficiosa dal giudice.
Essendo sommerso dal lavoro, Xia Yao non ebbe tempo di prendersi cura della sua piccola gracula. Quel giorno, quando tornò a casa, scoprì che il suo uccellino era completamente spento. Svolazzava stancamente nella gabbia, senza fare alcun suono, apatico a tutto.
«Xiao Hei, Hei Hei! Ciao? Ciao?» Xia Yao cercò di parlare all'uccellino sorridendogli ma non sortì alcun effetto.
«Oh Xiao Hei, sei arrabbiato con me? Dai, vieni qui. Xia Hei? Hey, ci sei? Almeno potresti, huh, mangiare per favore?»
Sua madre entrò nella stanza e disse: «Forse gli manca l'altro uccello.»
Come? Quell'uccello dispettoso? Xia Yao ricordava bene che quando l'altro uccello era lì i due finivano per litigare continuamente, il suo Xiao finiva sempre per essere bullizzato da quel coso.
Ma sua madre disse: «Gli uccelli sono così. Hanno bisogno di un amico.»
Xia Yao non riusciva a crederci. Mise la gabbia giù e guardò la sua gracula per un po'. Poi, imitò Tan Tien Pheng per testare l'uccellino. «Una storia di come i regni furono uniti, ma nulla sta insieme per sempre...»
Subito gli occhi di Xiao Hei iniziarono a luccicare e eccitato chiese: «chi è? Chi è?»
Xia Yao non poteva credere a suoi occhi. «Cia a tutti, il mio nome è Ceng Zhi Wei.»
Xiao Hei sembrò riprendere vigore. «Applausi! Applausi!»
Xia Yao si sentì incredibilmente imbarazzato dal suo uccellino.
Quel pomeriggio, dopo aver lavorato per ore, Xia Yao andò al mercato alla ricerca di un uccello uguale a quello di Yuan Zong. La cosa più importante è che l'uccello fosse silenzioso e simpatico. Non aveva intenzione di comprarne uno che fosse rumoroso e dispettoso come l'altro.
Appena arrivò a casa, mise la gabbia del nuovo uccello accanto a quella di Xiao Hei. Dopo di che aspettò pazientemente che i due uccelli facessero amicizia. La voce del nuovo uccilino era calda e setosa, molto più di quella del pennuto di Yuan Zong. E la cosa migliore era che on avrebbe litigato con Xiao Hei ne lo avrebbe bullizzato. Sarebbe stato gentile ed educato.
Tuttavia, venne fuori che Xiao Hei non lo guardava nemmeno il suo nuovo amico e continuava ad essere di cattivo umore.
Contemporaneamente, il nuovo arrivato non sembrava felice del suo vicino e di conseguenza divenne freddo e distante.
Fantastico! Ma che bello, amici simpatici non ti vanno bene ma quel mascalzone sì?! tutto questo è così patetico, perfino per un eccello.
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Confesso. Traduco mentre guardo la tv e non revisiono perché non ho proprio tempo :V
Vorrei davvero finirla in fretta e mettermi in pari con la traduzione inglese ma loro sono 4 mentre io sono una, vi tocca aspettare :|
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