2. Chi ha parlato?
Tornati al dipartimento di polizia tutti si erano preparati per dare il benvenuto al vittorioso Xia Yao.
«Xia Yao, il mio uomo, il vincitore di tutti e tre i round!»
«Le colleghe degli altri dipartimenti muoiono dalla voglia di fare delle foto con te».
«Anche il capitano vuole organizzare un party per celebrare la tua vittoria e andare a pranzo con i fratelli [1]».
« . . . »
Xia Yao era assediato da un'orda di colleghi chiacchieroni. Tuttavia se ne stette in silenzio, senza pronunciare una parola e raccolse le sue cose. Poi ribadì con un sorriso forzato, «non mi sento tanto bene, rimandiamo alla prossima volta, okay?».
Detto ciò si infilò l'uniforme sulle spalle e se ne andò velocemente.
«Hah, perché non si sente bene?»
«Per caso è perché quello straniero gli ha rubato il suo primo bacio, per questo Xia Yao è a disagio?»
«Pfft- starai scherzando!»
« . . . »
La casa di Xia Yao si trovava presso il Wang fujing [2], ai piedi del palazzo imperiale. Con un'ampiezza totale di qualche centinaio di metri quadrati, era l'incarnazione della lussuosa casa in stile cinese. La camera padronale – grande quanto uno stadio - conteneva un unico letto king size situato al centro.
(mi rendo conto che la camera da letto grande quanto uno stadio non è veritiera ma questo c'è scritto nell'originale)
«Ciao, ciao!»
Il benvenuto in verità proveniva da una gracula religiosa [3], un uccello che imparava molto in fretta, e infatti quando Xia Yao aveva tempo libero insegnava una o due parole alla gracula religiosa. Quando era occupato metteva uno stereo vicino la finestra e l'uccello poteva così imparare della musica.
La gracula religiosa aveva imparato da poco il verso di una canzone che continuava a ripetere ancora e ancora: «Baciami, baciami, baciami, baciami, baciami appassionatamente...».
Le vene sulla fronte di Xia Yao divennero più evidenti, [4] che diamine stai cantando in quel modo, uhu? «Baciami, baciami, baciami», non puoi cantare nient'altro?! Non puoi essere più serio, huh? Stai cantando come una macchinetta rotta, è assurdo. Venne fuori che lo stereo in realtà era scarico e che il suono che produceva non era differente da quello che proveniva dalla gracula religiosa, proprio come due dischi rotti.
«Smettila di cantare!» ringhiò Xia Yao.
La gracula religiosa immediatamente ripeté, «smettila di cantare», poi continuò a cantare un'altra ondata di «kiss».
Xia Yao stava bruciando di collera quando la porta improvvisamente si aprì cigolando. La faccia di Peng Ze apparve da dietro la porta.
«Perché sei qui?» brontolò Xia Yao.
Peng Ze che indossava un cappellino da baseball, entrò orgoglioso nella stanza, «Ho provato a chiamarti ma non rispondevi, quindi l'unica cosa da fare era venire ad invitarti di persona. Stasera ci sarà una festa di congratulazioni dedicata a te! Dovresti venire!».
Xia Yao non ci pensò nemmeno per un momento, «non vengo».
«Non fare così! Il maestro Dou ha già prenotato e sono anche state chiamate delle ragazze bellissime, quindi non deluderlo».
Xia Yao, d'altra parte, mentre giocava assente con due noci, faceva finta di non sentire. Peng Ze mostrò un'intellegibile espressione sul viso, «lo so che sei infastidito, ma che c'è di male in un piccolo party? Non vuoi incontrare altre persone? I tuoi fratelli vogliono soltanto che ti metti un po' in mostra, lo sai, se avessi un tappeto rosso l'avrei già steso ai tuoi piedi».
«Non sono dell'umore»
Peng Ze si strozzò a quelle parole.
All'improvviso una voce sconosciuta e interrogativa apparve.
«Chi sta parlando?»
Peng Ze puntò i suoi occhi su Xia Ya per essere certo che non stesse aprendo bocca.
A poi ecco che la voce apparve di nuovo, «Chi diamine sta parlando?».
Peng Ze era spaventato a morte, i suoi occhi tornarono su Xia Yao la cui labbra erano rimaste chiuse.
«Ri-riesci a sentire questi strani suoni?»
Xia Yao nascose il suo sorriso e freddamente disse, «per niente!».
Proprio in quel momento l'uccello pronunciò: «Chi diamine sta parlando?».
Peng Ze era scioccato all'inizio, per iniziò a ridere subito dopo puntando il dito su Xia Yao. «Oh, capisco! Stai usando i suoi del tuo stomaco per imbrogliarmi, huh?».
Xia Yao, «...».
Note:
Onestamente queste cose "«...»" mi sfugge a cosa servano ma nel testo ci sono così io ve le metto.
[1] il termine fratello viene usato comunemente in Cina per rivolgersi a persone di sesso maschili di età superiore.
[2] Wang fujing è un famoso centro commerciale.
[3] un uccello con l'abilità di imitare i suoni.
[4] mi sono trovata davanti all'improvviso i pensieri di Xia Yao, buttati così, senza essere evidenziati in alcun modo, tant'è che pensavo inizialmente fosse un proseguo del libro se non fosse stato per la prima persona. Per una questione di maggiore intuitività ho deciso di evidenziare i pensieri di Xia Yao usando il corsivo senza però cambiare la struttura della frase.
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