Epilogo-parte 2
Lorelai
Indugio sperando che mi fermi per un braccio, che mi tiri a sé, mi chieda scusa e mi baci come sa fare lui. Non lo fa. Resta fermo a guardarmi andare via e neanche ci prova a fermarmi. Asciugo l'unica lacrima che ho lasciato scendere e vado a cercare Jade per distrarmi. Lei è dentro, ubriaca di felicità, stretta tra le braccia del marito. Parla con gli ospiti mentre Jeff non fa che guardarla con un sorriso. Ogni tanto la interrompe per rubarle un bacio. Sorrido a metà tra l'intenerito e il malinconico, valutando se dovrei parlarle. Poi mi giro e torno fuori. È la mia migliore amica, capirebbe subito che qualcosa non va. Non voglio intristirla così, non per qualcosa che è temporaneo. Credo lo sia. O almeno lo spero…
Cerco Liu con lo sguardo, ma non è più qui. In compenso, c’è Hoodie. Mi siedo accanto a lui sul divano esterno, senza dire nulla.
Restiamo molto tempo senza parlare, ognuno immerso nei suoi pensieri. Hoodie è la persona giusta se si ha bisogno di qualcuno che ti ascolti e che ti faccia sempre avere una visione positiva della vita. Se racconti qualcosa di brutto, lui ha qualcosa di peggio.
Appoggio la testa alla sua spalla, raccogliendo le gambe sotto il corpo dopo aver tolto le scarpe che mi stavano torturando.
Nel corso degli anni Hoodie ed io siamo diventati molto amici. Più e più volte sono andata da lui per sfogarmi dei litigi con Liu, ultimamente molto frequenti ora che ci penso…
Liu è diventato estremamente possessivo e rabbioso. Spesso si è arrabbiato con me per cose di cui non avevo colpa e non mi ha lasciata spiegare. A volte quando piangevo se ne andava sbattendo la porta e lasciandomi da sola in camera…
Eppure è così carino quando poi vuole rimediare. Mi guarda come un cucciolo che ha paura che le sue feste vengano rifiutate, e a quello sguardo non posso resistere, quindi lo perdono e basta, anche se vorrei poter capire cosa succede nella sua testa.
Sento le braccia di Hoodie che mi circondando e mi stringono con la tenerezza di un amico mentre lascia che io mi metta più comoda con la testa sul suo petto e mi accarezza i capelli.
<<Ancora Liu?>> mormora.
Annuisco, chiudendo gli occhi e rilassandomi sotto le sue carezze. <<E tu?>> chiedo a mia volta. <<Perché non sei dentro con Masky?>>
<<Non voglio avere un altro ricordo felice che nel tempo si trasformerà solo in una deprimente malinconia dei bei tempi.>>
<<Ma così non avrai mai dei bei ricordi.>>
<<Li avrò sempre finché ci sarà lui.>>
Sorrido. C'è così tanta dolcezza nelle sue parole, persino il suo tono strascicato è colorato di una sfumatura di tenerezza.
<<Che ha fatto stavolta?>> chiede ancora.
Sospiro. <<Non lo so, sembra completamente impazzito. Era arrabbiato perché stavo parlando con Logan e lui mi ha fatto un complimento. Ma lui sa che Logan si vede con Kuroi! Non capisco questa sua insensata rabbia. Vuole che io non parli più con lui ora, ma Logan è mio amico! È come se mi chiedesse di non parlare più con te.>> sbotto.
<<Mh… posso farti una domanda? Ma non mangiarmi.>>
<<Va bene…>>
<<È da molto che me ne parli, Lore… è passato del tempo e le cose non sono migliorate, anzi… perché non lo lasci?>>
Mi mordo il labbro. Perché non lo lascio? Mi sta ferendo, mi sta corrodendo a poco alla volta. Allora perché non lo lascio? Sospiro. La so la risposta. <<Perché lo amo.>>
Hoodie annuisce, ma so che vorrebbe chiedermi altro.
Continuo. <<Quando viene a chiedermi scusa è così sincero… sembra non avere idea di quello che è successo. Ha lo sguardo… spaventato, confuso. So che non vorrebbe essere così. Lo so che sta provando a migliorarsi per me, e lo apprezzo. Se questo è il vero Liu, lo amerò così com'è.>>
<<Lore…?>>
<<Mh?>>
<<Hai detto… che sembra non avere idea di quello che fa?>>
<<Beh… sì, più o meno.>>
Hoodie esita.
<<Hoodie? Che c'è?>>
Lui mi guarda, come indeciso se parlare o no. Poi si convince a farlo. <<Ecco, c'è una cosa che…>>
Un rumore dietro di noi. Mi giro. È Liu. Ed è furibondo.
Si allontana a grandi passi.
<<Liu!>>
Mi alzo, infilo le scarpe a fatica e lo inseguo nonostante i tacchi. Continuo a chiamarlo, ma non si ferma.
<<Liu, aspetta!>> riesco a bloccarlo per un braccio. <<Fermati!>>
<<Che vuoi?!>> Si libera violentemente dalla mia presa. Ah, è lui quello arrabbiato ora?! Lo guardo negli occhi, cercando di capire cosa diavolo gli prenda. <<Che c'è? Perché sei arrabbiato ora?>>
<<Forse perché la mia ragazza se la fa con altri stronzi.>>
<<Come?! Hoodie è tuo amico!>>
<<Resta uno stronzo se mi ruba la ragazza.>>
<<È gay!>>
<<Ah, allora sei tu quella che approccia. Dovevo immaginarlo. Prima Logan, poi Hoodie. Sai, non ti facevo così->>
Non termina la frase. No, ma è come se lo avesse fatto. Lo lascio come se il contatto con lui mi avesse scottata, e faccio un passo all'indietro come per recuperare l'equilibrio. Perché quella parola, quella parola non detta, è come un pugno in pieno stomaco. Le lacrime mi pizzicano fastidiosamente gli occhi, e inizio a vedere la sua figura sfocata. Ma il suo volto arrabbiato, quello lo vedo perfettamente.
<<Così puttana…>> termino per lui.
Sgrana gli occhi e un lampo di confusione passa nel suo sguardo.
<<Non l'ho detto…>> mormora, come se neanche lui fosse convinto di ciò che sta dicendo.
<<Non era necessario. I tuoi occhi hanno parlato per te.>>
<<Io non ho detto niente.>>
Mi volto e mi allontano, stringendomi nelle spalle per impedire alle raffiche di vento di farmi rabbrividire ma non funziona. Forse perché fuori non c'è un alito di vento. È il cuore che gela, si cristallizza nel suo ultimo battito fatale. Ma lo so. Lo so io e lo sa lui che basterebbe un suo tocco a farlo sciogliere ancora.
E infatti mi prende per un braccio, quel demonio. Mi stringe al suo corpo tenendomi ferma per la vita, a un soffio dal suo viso.
<<Io non l'ho detto.>> Ripete.
Resto ferma guardandolo negli occhi, cercando una traccia di quel ragazzo che mi stringeva senza pretese, senza possessione, con delicatezza, perché mi rifiuto di pensare che sia lo stesso che ora mi sta facendo male col suo abbraccio come con le sue parole.
<<Dove sei Liu…?>> mormoro, osservando i suoi occhi. Sono scuri, molto più scuri dei suoi tipici occhi verdi.
Stringe ancora la presa. <<Sono qui.>>
<<No. Il tuo corpo è qui. Dov'è il ragazzo che amo?>>
<<È qui, proprio qui, non ci vedi?!>>
La sfumatura di rabbia delle sue parole mi fa sobbalzare mentre gli occhi sono attraversati da un lampo d'ira.
<<...no, non lo vedo…>>
Mi libero dalle sue braccia e entro nella casa, versandomi un bicchiere di champagne per calmarmi. Le bollicine mi bruciano la gola ma mi distrae da quello che sento dentro. Jade mi fa un cenno con un gran sorriso ed io ricambio, dipingendo sul mio viso un'espressione di pura gioia.
Jeff
Liu mi sta di nuovo trascinando via. Spero davvero che questa cosa finisca in fretta perché non lo sopporto più.
Sospiro. <<Ti prego dimmi che gliel'hai chiesto.>>
<<Le ho dato della puttana.>>
Sgrano gli occhi. <<Tu COSA?! Non sono io quello romantico della famiglia ma persino un tipo come me capisce che non è questa la maniera di chiedere a una ragazza di sposarti, Liu.>>
<<Non sono stato io!>>
Lo guardo. È assolutamente fuori di sé. Ha gli occhi sgranati, cammina avanti e indietro ed è completamente spettinato e scomposto.
<<Ma che cazzo…?>>
<<È tornato.>>
<<Liu, che stai->>
<<È tornato Jeff! È tornato! E vuole farmi perdere anche lei, vuole farmi perdere anche Lorelai! La perdo!>>
<<Vedi di calmarti.>>
<<No cazzo! È qui!>>
<<Devi affrontarlo Liu.>>
<<Non sono in grado.>>>
<<Lo hai già fatto.>>
<<Non avevo nulla da perdere.>>
<<E ora hai qualcosa per cui lottare.>>
<<No cazzo! Ora ho qualcosa a cui può mirare per distruggermi!>>
<<Allora proteggila.>>
<<Non posso! Non posso proteggerla da me!>>
<<Liu devi calmarti.>>
<<Provaci tu!>>
Gli do un pugno sulla mascella. I suoi occhi si colorano di nero, il corpo trema ma poi torna normale.
Sospira. <<Grazie…>>
Annuisco.
Mi guarda. <<Che devo fare Jeff?>>
<<È una scelta tua.>>
<<Non posso farcela da solo.>>
<<Chiedi aiuto a lei.>>
<<Non posso esporla a questo pericolo.>>
Mi strofino il viso con le mani. Sapevo che saremmo arrivati a questo. <<Va bene. Posso aiutarti ma da domani.>>
<<Grazie Jeff…>>
Annuisco.
<<Non posso perderla...>>
<<Allora sposala.>>
<<Non mi vorrà più…>>
<<Ma tu credi davvero che i suoi sentimenti siano carta velina? Dopo tutto quello che avete passato?>>
<<Le ho dato della troia, Jeff. Dubito che ora mi dirà di sì e si lascerà infilare l'anello al dito.>>
<<Tu mettila alla prova.>>
<<E se mi dicesse di no?>>
<<Sarà salva.>>
<<E se invece mi dicesse di sì…?>>
<<La sposerai e affronterete la cosa insieme.>>
Sospira e chiude gli occhi. Trema ancora, poi li riapre.
<<Non riuscirò a trattenerlo a lungo.>>
<<Allora devi sbrigarti.>> Gli do una pacca sulla spalla. <<Ora però mi lasci tornare alla festa per il mio matrimonio a ballare con mia moglie?>>
Sorride lievemente e annuisce. <<Va bene.>>
<<Fallo ora Liu.>>
<<...va bene…>>
Annuisco e torno in casa con un sospiro, cercando Jade. Mi viene incontro.
<<Finalmente!>> Esclama, stringendo le braccia al mio collo e dandomi un bacio a fior di labbra. La trattengo per la nuca e la bacio per davvero, cercando di calmare la frustrazione. Ma lei lo sente e mi accarezza il collo con aria preoccupata. <<Tutto bene…?>>
Mi sforzo di sorridere e la coccolo. <<Certo, solo qualche invitato capriccioso.>>
Ride ma fortunatamente non chiede altro. Lo saprà a tempo debito. <<Ti amo da impazzire…>>mormoro sulle sue labbra.
Sorride. <<Ti amo anch'io, baka.>>
Rido e la bacio. Poi, mi accorgo che Toby ha fermato la sua folle musica sfrenata per mettere un lento.
Jade sorride e mi guarda. <<Ti va di ballare?>>
Mi guardi attorno. <<Spiacente, l'avevo già promesso a un'altra persona.>>
<<Ah…>> Mi guarda stranita e un po' delusa. Mi trattengo dal sorridere e la guardo cercando di rimanere quanto più serio è possibile. <<Hai per caso visto la signora Woods?>>
Ride e annuisce. <<Credo proprio di essere io.>>
<<Allora andiamo.>> Le porgo la mano e lei la prende, stringendola mentre la scorto alla pista da ballo. Ovvero il centro del salotto. Le circondo la vita con un braccio e con l'altro tengo stretta la sua mano, mentre lei mette l'altra sulla mia spalla e iniziamo a volteggiare insieme.
<<Non sapevo sapessi ballare.>> ride.
<<Era un'occasione speciale, sono dovuto correre ai ripari.>>
<<Ma se per E.J. e Ani non ne hai voluto sapere.>> ridacchia.
<<Quella non era un'occasione speciale.>>
<<Era pur sempre un matrimonio.>>
<<Questo è diverso.>>
<<Diverso?>>
<<Speciale.>>
<<E in cosa?>>
La guardo. <<Fai sul serio?>>
Scoppia a ridere. <<No, ma è così divertente quando non te ne accorgi.>>
<<Diavolessa.>>
<<Mi ami così.>>
<<Esatto.>> Sorrido e la bacio. <<Proprio così.>>
Liu
Giro per la casa alla ricerca di Lorelai. È seduta sola in un angolo, il mento appoggiato al palmo, guardando la pista dove gran parte delle coppie sta già ballando. Ha sul volto quel suo lieve sorriso di quando vuole apparire allegra ma ha qualcosa che le frulla nel cervello. Lei ha tanti sorrisi. Quello di cortesia, quello dolce, quello delle foto, quello finto e quello vero, di quando è davvero felice. È il più raro. E il più bello. Una volta ero in grado di farlo nascere sulle sue labbra, ora sono la causa del rossore dei suoi occhi, del tremore del suo labbro, del modo convulso in cui stringe la collana tra le dita della mano libera mentre al contempo copre il petto col braccio, come fa sempre quando è ferita. Come fa spesso ultimamente. Come ultimamente fa spesso per causa mia.
Mi avvicino lentamente e la prendo per il braccio, costringendola ad alzarsi per seguirmi.
<<Lasciami.>>
Non la ascolto e la porto fuori, intrappolandola tra la parete della casa e il mio corpo. Mi guarda, gli occhi gonfi e lucidi di lacrime, un singhiozzo muto che le scuote il petto mentre distoglie lo sguardo arrossendo di umiliazione.
Le sollevo il viso, lasciando la mano sulla sua guancia mentre col pollice le libero il labbro dalla presa dei suoi denti.
Una minuscola parte di me, quella razionale, desidera che possa liberarsi da me, allontanarmi e lasciarmi una volta per tutte. Vorrei che mi urlasse contro, che mi dicesse che non vuole più vedermi, che non vuole più saperne nulla di me. Così sarebbe molto più semplice starle lontano e tenerla al sicuro da me.
Peccato che la cosa giusta mi riesca così difficile da fare. So che basterebbe un'unica parola per farla andare via per sempre e proteggerla da tutto questo. So che mi basterebbe un unico commento per farla allontanare per sempre. Ma so anche che se continuo a guardarla così, se continuo a toccarla, se la stringo abbastanza forte da chiederle di restare ma abbastanza piano da lasciarle la possibilità di andare via allora non se ne andrà. Lei non se ne andrà. Non potrebbe. Perché i miei occhi, il mio tocco, tutto di me la attrae. Come ogni predatore, ho il potere di intrappolare la vittima. E lei non può fare altro che esserne felice.
<<Ti amo.>> dico con decisione.
Sgrana lievemente gli occhi e le labbra si spalancano come un invito a baciarle. Faccio fatica a trattenermi.
<<Liu->>
<<Ti amo.>> la interrompo. Non voglio darle il tempo di fuggire, ho bisogno di sapere la sua risposta e devo saperla ora. <<E ti prego, ascoltami. Lo so che ultimamente è andato tutto per il verso sbagliato e so che è tutta colpa mia. Ma Lorelai, io ti amo e nonostante questo devo convivere con la paura costante di poterti perdere, con la gelosia che mi divora ogni volta che ti vedo parlare con un ragazzo. E non è che non mi fido di te.>> dico, anticipando quello che so che sta per insinuare. <<È di me che non mi fido, di quello che potrei fare per rovinare quello che avevamo, che forse ho già rovinato. Ho paura di farti allontanare da me perché temo che tu possa accorgerti di quanto di meglio possa offrirti il mondo a cui hai deciso di voltare le spalle per me.>> Prendo un respiro. <<So che mi ami.>> continuo. <<So che è così anche se non riesco a capirne il motivo, ma non posso fare a meno di pensare che un giorno ti pentirai di me.>> La accarezzo. Mi guarda e basta, senza dire nulla. Sospiro. <<Quando ti sei innamorata di me eri solo un ragazzina affascinata dall'idea del cattivo ragazzo, ed io ero quello che stavi cercando. Ora sei diventata una donna. Una bellissima, giovane donna. Hai tante opportunità, tante esperienze ancora da vivere e io non posso dartele.>> Le accarezzo le labbra che si schiudono al mio tocco. Avvicino le labbra al suo collo, lasciando che il mio respiro caldo le sfiori la pelle. Chiude gli occhi, lasciandosi andare a un piccolo sospiro. <<Ma fidati.>> riprendo, un pizzico di foga violenta nella voce. <<Fidati del fatto che nessuno, nessuno a questo mondo può e potrà mai amarti più di quanto faccio io, e non perché tu non sia amabile ma perché è fisicamente impossibile che un corpo umano possa contenere quello che io provo per te. E io ho bisogno di sapere che ti avrò al mio fianco per il resto della mia vita, per sempre con me, per sempre mia. Quindi…>>
Tiro fuori dalla tasca la scatolina che sono tornato a prendere di corsa subito prima di venire qui. Sul suo viso si disegna un'espressione di stupore, con gli occhi sgranati e le labbra posizionate in un piccola "o" che mi viene voglia di baciare finché non le avrò tolto il fiato. La apro, mostrandole l'anello che ho scelto per lei. <<...Lorelai Smith, vuoi diventare mia moglie?>>
Il suo sguardo si fissa sull'anello, la bocca ancora spalancata, gli occhi che si riempiono ancora di lacrime. Resto in allerta, i nervi a fior di pelle e i muscoli tesi mentre aspetto la sua risposta. Sento il battito del mio cuore nelle orecchie che scandisce lo scorrere inesorabile del tempo.
Finalmente, si decide ad alzare lo sguardo verso di me, le stille trasparenti che corrono lungo le sue guance e un grande sorriso sul volto. <<Sì!>>
Jade
Continuo a ballare, guardando Jeff negli occhi che ricambia il mio sorriso col suo, si cala sulle mie labbra per darmi un bacio ed io lo lascio fare ricambiando. Poi guarda alle mie spalle e si lascia andare a un piccolo sorriso. Senza avvertire, mi fa fare una giravolta e poi lascia la presa. Pessima idea perché io sui tacchi non ci so proprio stare. Continuo a volteggiare due o tre volte come una trottola impazzita, poi inciampo nei miei stessi piedi ma fortunatamente c'è Lorelai a prendermi con una risata. Iniziamo a ballare tra noi.
<<Ah-ah, molto divertente.>> sbuffo, ben poco divertita.
Lorelai ridacchia. <<Non sapevo che ci sarebbero stati i pagliacci.>>
<<Oh certo, continua pure a prendermi in giro senza pietà.>>
<<In realtà dovrei dirti una cosa, ma sii discreta.>>
<<Ti prego dimmi che è una bella notizia.>>
Annuisce con aria emozionata e noto dei segni bagnati sulle sue guance.
<<Lore… hai pianto?>> mi allarmo.
<<No. Cioè sì ma->>
<<Cosa? Che è successo? Chi è stato? Perché? Ho giusto ideato un nuovo metodo di tortura che volevo sperimentare.>>
La mia migliore amica mi guarda come se fossi pazza, poi scoppia a ridere. <<Vuoi stare zitta un secondo?>>
<<Non sei gentile!>>
Mi sventola la mano sinistra davanti al viso, apparentemente senza nessun motivo, poi vedo uno sbrilluccichio al suo anulare.
Inizio ad urlare e le mie grida sovrastano la musica.
<<Shhhh!!>> mi riprende Lorelai mentre una dozzina di teste si girano verso di noi. <<E menomale che ti avevo detto di essere discreta! A questo punto meglio un bel cartello al collo, no?>>
La abbraccio, un nodo in gola che mi impedisce di congratularmi come dovrei. <<Faccio io, penso a tutto io! Oh! Cercando il mio vestito ne ho visto uno adorabile che ti starebbe d'incanto. Oh e poi i fiori! E l'organizzazione! Ti presto il mio punto luce per il collo.>>
Lorelai rise. <<Guarda che è il mio punto luce!>>
<<Dettagli! Finalmente te l'ha chiesto!>>
<<Finalmente?>>
<<Sì!>>
Continuo a parlare a macchinetta finché Jeff non viene a reclamarmi.
<<Ti prego prenditela.>> supplica Lorelai.
<<E chi la molla più?>> ribatte Jeff mentre mi trascina via.
<<Ma non ho finito!>>
<<Zitta tu.>> Mio marito sorride e mi bacia mentre riprendiamo a ballare lentamente. Sorrido, e lui sorride a sua volta.
<<Tutto bene?>>
<<Bene? Vuoi scherzare? È tutto meraviglioso!>>
<<Ne sono felice.>> Sorride.
Mi appoggio al suo petto per sentire il suo cuore che batte. Sospiro di felicità. <<Lo sono anch'io.>>
E lo sono davvero tanto. Ho mio marito, la mia migliore amica che sta per coronare il suo sogno d'amore e mio fratello. Cosa mai potrebbe andare storto?
Lorelai
Sorrido vedendo Jeff che bacia Jade. Sento un paio di braccia che mi circondano la vita da dietro e la voce di Liu che mi sussurra caldamente all'orecchio.
<<Sei felice?>>
Annuisco solamente, girandomi tra le sue braccia per dargli un bacio.
<<Ti piace l'anello?>>
<<È meraviglioso. Ma ti sarà costato una fortuna.>>
<<Il tuo sì mi ha ripagato di tutto.>>
Sorrido scuotendo la testa. <<Non diventarmi sdolcinato.>>
<<Tenterò.>> Sorride. <<Ti va di ballare?>>
<<Volentieri.>>
Mi prende la mano e mi porta sulla pista. Mi stringe al suo corpo ed io allaccio le braccia al suo collo, poggiandomi a lui e lasciandomi cullare dalla musica.
<<Ti amo.>> sussurra. Lo sento risuonare nella sua cassa toracica e sorrido.
<<Ti amo anch'io…>> rispondo.
Mi stringe ed io faccio lo stesso. Lo sguardo mi cade sull'anello che brilla sotto le mille luci della stanza. Sospiro.
~Fine
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