⚜xi⚜
Okay. Okay. Calmati, Taehyung.
Almeno non si tratta di te. Quello sarebbe stato orribile.
Ma è- è Jungkook?!
Mr.Wu ♡ Jungkook???
No no no no.
Quale sarebbe il nome della loro ship?
Kungkook?
Krikook?
Kook?
Oh cazzo no.
"NO!!!" Urlò Taehyung, gettando il telefono a terra ed afferrandosi i capelli.
"Questo mi sta rincoglionendo. A Kris piace Jungkook? No, 'sta cosa non va bene. Oh dio, sono-"
Aspetta un attimo, Jungkook crede che io piaccia a Kris ma in realtà a Kris piace Jungkook. Ma a me non piacciono né Kris né Jungkook. Non so se piaccio ancora a Jungkook, ma...
Che cazzo è 'sta threesome?
"No, non è una threesome, idiota. Cazzo. Come cazzo rispondo?!" Riprese il telefono con rabbia.
Va bene. Devi calmarti, Taehyung. Ma ora come rispondo?
T: Oh, capisco
T: Oh, capis|
T: |
No, è troppo imbarazzante.
T: Congratulazioni!!!
T: Congrat |
No, troppo poco formale.
T: Signore, le piace davvero Jungkook?
Eh- credo vada bene.
Taehyung premette invio ed infilò rapidamente il cellulare in tasca, correndo velocemente verso il suo ufficio. Non osò aspettare di ricevere una risposta. Ma purtroppo, ancor prima che potesse raggiungere la porta del suo ufficio, ricevette un altro messaggio.
Mr.Wu: Mi stai chiedendo se Jungkook mi piaccia davvero o no?
Merda!!!
"Non era ciò che intendevo---" Taehyung si mordicchiò le unghie in uno scatto spasmodico di nervosismo. Cercò di pensare ad una domanda intelligente, che non avrebbe fatto arrabbiare l'altro,ma sembrava impossibile dato che era nel panico.
T: No signore!
T: No signore|
T: No signore, sono sicuro che le piaccia Mr.Jeon. Quello che voglio dire è che magari è un po' fuori dalla sua portata? Voglio dire, va benissimo.
Mr.Wu: Stai dicendo che non vado bene per lui?
Mr.Wu: E chi sei tu per dirmi che vada bene il fatto che mi piaccia Jungkook?
T: No! Certo che no, signore. Quello che volevo dire è che lei è troppo buono per uno come lui. In un certo senso.
Mr.Wu: Mi stai dicendo che mi piace una persona che fa parte della bassa società?
Oh mio dio, faccio davvero schifo. Si è offeso.
Pensa Taehyung, pensa!!!
T: Supporto pienamente la sua inutile attrazione verso Mr.Jeon, signore.
Mr.Wu: inutile?
T: VOLEVO DIRE *AMABILE, SIGNORE. È STATO L'AUTOCORRETTORE, CHIEDO SCUSA.
Mr.Wu: Devo andare. Ti parlerò un'altra volta, Taehyung.
T: sì, signore.
T: s|ì, signore.
T: Sì, signore.
Taehyung sospirò sollevato e si picchiò una mano contro la fronte. Chi avrebbe mai pensato che avrebbe mai dovuto affrontare delle situazioni in cui si sarebbe trovato a dare consigli d'amore a qualcuno che non fosse il suo capo?
Ho bisogno di bere.
Entrò nel suo ufficio e si sedette, realizzando troppo tardi che avrebbe dovuto affrontare un altro mostro.
"Vedo che è tornato."
"Come ho già detto, ero fuori per pranzo, signore. Nulla di speciale." Taehyung alzò gli occhi al cielo ed accese il suo computer.
"E' corso via senza chiedermi il permesso."
"Stavo per morire, mi stava esplodendo della vescica."
Jungkook ignorò il tono sarcastico dell'altro e continuò.
"E' andato a pranzo con Namjoon?"
Taehyung si interruppe da ciò che stava facendo ed alzò lo sguardo verso il minore. Come faceva a saperlo?
"Non sono affari suoi."
"È lo stesso per lui. E' andato a pranzo con lui." Jungkook incrociò le braccia al petto e si avvicinò alla scrivania di Taehyung.
"Sono desolato, ma non capisco quale sia il problema." Il maggiore si fermò.
"Non c'è nessun problema se non per il fatto che lei sia andato con Namjoon."
"E qual è il problema? È un altro di quei tipi che 'vogliono solo fare sesso'? Perché, diamine, ha completamente sbagliato l'ultima volta che mi ha dato consigli su Mr.Wu." Il maggiore scosse la testa, prendendo un sorso d'acqua dalla sua bottiglia. Ha davvero sbagliato.
Jungkook sollevò un sopracciglio e disse,
"Mi sta dicendo che ritiene di conoscerlo abbastanza bene da essere in grado di affermare con assoluta certezza se lui sia o meno una brava persona?"
"Non ho mai detto nulla del genere. Sto cercando di dire che non è una cattiva-"
"Non può mai esserne sicuro." Lo interruppe il minore.
"Mr. Jeon, per la centesima volta, apprezzo il suo interesse nei miei confronti, ma sono stanco e mi sono rotto dei suoi continui tentativi di controllarmi. Devo correre anche io dei rischi, che sia incontrare gente nuova o andare a pranzo con altre persone. Inoltre, è normale incontrare persone nuove in questo mondo. Lei lo fa sembrare una cosa negativa." Disse finalmente Taehyung.
"Deve odiarmi davvero tanto."
"Certo. L'unica cosa che fa, è trattarmi da schifo. Anche quando credo che lei non mi stia controllando, poi mi rendo conto che in realtà lo sta facendo. Ed è questa la cosa che mi fa pena di lei. Certe persone nascono così." Snocciolò, prendendo poi un altro sorso dalla bottiglia.
C'ho sete.
Il suo capo gli prese improvvisamente la bottiglia dalle mani, per poi stringergli il polso.
"Questo è il mio ultimo avviso, Mr.Kim." Jungkook puntò il suo sguardo fiero in quello dell'altro.
"Non dire che non l'avevo avvisato."
"L-Lo so." Rispose Taehyung, un po' esitante, sorpreso nel vedere quel lato così serioso di Jungkook. Il minore lasciò la presa del suo polso e tornò a lavorare, come se nulla fosse.
Dannazione.
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Se Taehyung avesse dovuto essere onesto riguardo a ciò che stesse provando, avrebbe subito detto che si sentiva in colpa.
Si sentiva in colpa per non aver ancora ultimato il lavoro (il che era abbastanza impossibile, dato che avrebbe dovuto concluderlo per la mattina successiva) e per essersi rivolto in quel modo, forse un po' troppo maleducato, al suo capo. Non che se ne pentisse o cose del genere.
"Che giornata..." Disse tra sé e sé, togliendosi le scarpe ed entrando nel suo appartamento.
Si allentò la cravatta e saltò sul divano per guardare un po' di televisione. Non si preoccupò neanche di finire di lavorare o di cenare.
Ding Dong!
"Chi diamine è-"
Corrucciò le sopracciglia confuso e guardò l'orologio, confermando così che erano già le 11 di sera passate.
Guardò tramite la toppa, ma non vide nessuno davanti alla porta.
Taehyung la aprì e guardò da parte a parte.
Huh.
Stava per chiudere la porta quando notò un grande cesto colorato poggiato ai suoi piedi.
Taehyung si piegò per raccoglierlo e si accorse che c'era una piccola cartolina infilata al suo interno.
A: Mr. Kim Taehyung
"Tutto qua? Chi me lo ha mandato?" Mormorò, girando la cartolina da una parte all'altra. Nulla.
Taehyung portò il cesto in casa e continuò a contemplare i fiori. Erano davvero carini, questo era sicuro. Ma quello non risolveva il mistero riguardo a chi avesse mandato quello strambo regalo.
Chi mi invierebbe mai cose del genere? È il mio compleanno? No, sono da parte di mamma? No, non credo manderebbe cose del genere.
Non avendo altre idee, si arrese e decise di andare a riposarsi.
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"Dove sono i documenti organizzati, Mr.Kim?"
"H-Ho quasi finito." Rispose Taehyung, giocherellando con le dita e cercando di non fare contatto visivo con l'altro.
"Avevo detto di finirlo entro stamattina. Oggi. Esattamente ora." Ordinò il suo capo.
"Mi dispiace. Lo finirò in due ore."
"Un'ora, Mr.Kim. O altrimenti." Jungkook sospirò e gli gettò un'altra pila di documenti.
"Sì, signore." Rispose Taehyung, ingoiando il resto del caffè che si era portato dietro per avere più energia.
Cazzo, avrei fatto meglio a finirlo ieri sera, piuttosto che passare la serata a cazzeggiare su Netflix.
Dannazione.
~Un'ora dopo~
"Ho finito." Annunciò Taehyung, avvicinandosi alla scrivania dell'altro. Stava quasi per inciampare sulle sue scarpe, a causa della mancanza di sonno e di energia. Non aveva mangiato bene nell'ultima settimana, e le sue ore di sonno erano pochissime, il che lo rendeva sempre assonato o con la testa fra le nuvole. Era probabilmente a causa dei continui viaggi di lavoro a cui doveva partecipare assieme a Jungkook.
"Va bene. Torni a casa." Annunciò, il suo capo, continuando a scrivere sul suo computer.
Taehyung mostrò un'espressione confusa.
"Mi scusi?"
"Le ho detto di tornare a casa."
"Perché?"
"E' stanco. Si prenda un giorno libero. Non rifiuti, ne avrà bisogno." Disse, senza neanche guardare il maggiore.
Sta cercando di comportarsi in modo carino o...?
Taehyung decise di accettare l'offerta. Non sapeva quando Jungkook sarebbe stato di nuovo disposto a dargli una giornata libera.
"O-Okay, grazie signore. A domani allora." Disse, mettendo via le sue cose. Erano solo le 10 di mattina ma si sentiva già felice nel sapere che avrebbe potuto riposare tutto il giorno nel suo letto morbido.
Stava per uscire fuori dalla porta, quando per poco non si scontrò con una ragazza dai capelli castano chiaro.
"Oh scusa." Taehyung si scusò in fretta, mettendosi di lato per farla passare prima.
Wow, è bellissima.
Indossava un tailleur grigio, orecchini con diamanti ed era piena di trucco, il che la faceva apparire molto matura, tutto di lei sembrava urlare perfetta donna d'affari.
Ma dopo che entrò nella stanza, ringraziando Taehyung, cacciò un urletto.
"Jungkook! Che bello vederti ancora!!"
"Jennie? Pensavo saresti arrivata domani! È da tanto che non ci si vede!" Jungkook si alzò dalla sua postazione e salutò la ragazza con un abbraccio.
Taehyung rimase lì a fissarli curiosamente, osservando il modo felice in cui si salutavano.
Un'amica?
O forse è un'ex?
Oh, smettila Taehyung, hai solo bisogno di dormire. Va' a casa.
Pensò, scuotendo la testa.
"Taehyung." Sentì la voce di Jungkook chiamarlo, non appena ebbe messo piede fuori dalla porta.
"Sì?" Rispose Taehyung, girandosi verso di lui solo per vedere le braccia di quella 'Jennie' avvolte attorno ai fianchi del minore.
"Lei è Jennie, sarà la mia assistente a partire da domani. Lavorerete assieme a lungo, perciò la tratti bene." Spiegò Jungkook.
"Ciao! Io sono Jennie, piacere di conoscerti. Mi spiace non averti salutato, nonostante ci fossimo appena incontrati. Tu sei-?" Lo salutò Jennie, mostrandogli un sorriso genuino, avviciandosi a Taehyung e porgendogli la mano.
Il maggiore esitò, prima di asciugarsi la mano contro i fianchi dei pantaloni e di porgergliela per stringerla mentre diceva,
"Taehyung. Kim Taehyung. È un piacere conoscerti."
"Bene, spero andremo d'accordo, Mr.Kim." Disse Jennie sorridendo e stringendogli la mano.
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