⚜vii⚜
Quando Taehyung tornò a tavola, la mente ormai completamente azzerata, il cibo era già stato servito.
"Ah, Taehyung. Il cibo si raffredderà, mangia." Gli mise fretta Kris.
"Sì, lo farò." Rispose Taehyung sedendosi senza rivolgere neanche il minimo sguardo a Jungkook.
Cosa cazzo è 'sta roba?
Di fronte a lui c'era un piatto pieno di qualcosa che sembrava lumache.
Taehyung spalancò gli occhi e deglutì.
"Le sue escargots sembrano buone, Taehyung. Le provi, e poi mi dica come sono." Disse Jungkook con un sorriso falso, mangiando imperterrito il suo cibo.
L'altro fece un sorriso forzato e prese la forchetta.
"L-Lo farò, signore."
Ho ordinato delle lumache?!
Kris si fermò per osservare Taehyung, che stava tragicamente cercando di tirare fuori una lumaca dal suo guscio.
Dopo qualche tentativo fallito, Taehyung la pugnalò, riuscendo finalmente a tirarla fuori.
NON POSSO MANGIARE 'STA ROBA.
Come CAZZO facevo a sapere che si trattava di una lumaca?!
"Non hai intenzione di mangiarla?" Chiese Kris, bevendo il suo vino come se nulla fosse.
"C-Certo che sì, signore! Sembrano- sembrano molto saporite..."
Il castano aprì la bocca, mangiando la lumaca in una volta sola.
Gli altri aspettarono la sua reazione.
Taehyung masticò e sbatté le palpebre un paio di volte.
Deglutì prima di rispondere.
"Non sono niente male. Sono davvero deliziose."
Kris fece un largo sorriso battendo le mani.
"Bene, fantastico! Spero tu ne mangi finché non ne sarai pieno."
"Lo farò, signore." Rispose sollevato Taehyung.
Mi stanno piacendo queste lumache gommose.
Dall'altra parte, Jungkook era rimasto un po' indispettito nel sentire che a Taehyung le lumache stavano piacendo, perché si aspettava che la sputasse o che dicesse di trovarle disgustose, giusto per vedere qualche reazione divertente.
Il resto della serata andò bene e, nonostante Taehyung non avesse partecipato quasi per nulla alla conversazione, a Kris era piaciuta la sua compagnia. Park Jimin aveva interagito un po' con lui, ma non era stato chissà che.
"Bene, spero di lavorare con te più spesso in futuro." Kris strinse la mano a Jungkook.
"Certo. Contattami quando vuoi."
"Oh e Taehyung," Kris si avvicinò al ragazzo. "Mi piacerebbe rimanere in contatto con te. Mi potresti dare il tuo numero di telefono, o la tua email?"
Taehyung lo guardò sorpreso.
Oh santo Iddio. Wow, ok.
"Certo! Uh, questo è il mio numero di cellulare." Disse, mostrandogli il suo numero sul suo telefono.
Dopo averlo trascritto, il maggiore ringraziò Taehyung.
"Bene ragazzi. Spero torniate a casa salvi. Buonanotte!" Agitò la mano, per poi allontanarsi assieme al suo assistente.
"Buonanotte."
"Buonaotte Mr. Wu!"
"Dobbiamo andare. Vieni." Ordinò Jungkook, lasciandosi Taehyung alle spalle.
Il maggiore aumentò il passo e lo seguì. Taehyung era davvero felice di come fosse andata la sua prima cena con il suo capo ed il suo partner. In più, aveva persino scambiato i contatti con Kris.
Jungkook raggiunse la sua macchina parcheggiata e ci entrò, sbattendo la porta.
Cosa gli prende ora?
Il maggiore si sedette al suo posto e si mise la cintura di sicurezza, aspettando che l'altro iniziasse a guidare.
"Mi può lasciare all'ufficio signore," disse.
Ma il suo capo lo ignorò ed iniziò a guidare.
Mi ha sentito?
"Grazie per avermi portato a cena mr. Jeon. Mi sono divertito molto."
Ancora nulla.
Mi sta ignorando?
"M-Mi dispiace per le mie azioni sconsiderate e per il mio atteggiamento negli scorsi giorni, signore. Farò il possibile per migliorare. Quindi, la prego, non mi punisca ancora."
Sta diventando imbarazzante.
Taehyung tentò di ignorare i suoi pensieri e si limitò a restare in silenzio per il resto del viaggio.
Dopo 20 minuti, si rese finalmente conto che la strada che avevano preso non era una che conosceva.
"Uh, signore, dove siamo? Pensavo che stessimo tornando in ufficio." Chiese Taehyung, vagamente preoccupato.
Jungkook lo ignorò ed accelerò e, a causa dell'improvviso aumento di velocità, l'altro si ritrovò a sbattere contro il suo sedile.
Cazzo! È incazzato. Perché è incazzato, Taehyung? Perché lo fai sempre incazzare?
Passarono altri 5 minuti e l'automobile raggiunse una grande casa, una specie di villa, nel mezzo del nulla.
Cosa diamine è questo posto?
Il suo capo scese dalla macchina e così fece Taehyung. Era spaventato dal buio e non ci teneva assolutamente a essere lasciato in una foresta nel bel mezzo della notte.
Sentì il chiurlo dei gufi, al che si sentì rabbrividire.
Taehyung seguì il minore finché non raggiunsero una porta che Jungkook aprì. Lo seguì all'interno, rivelando un largo spazio decorato da statue e parecchi dipinti storici.
"Mr. Jeon? Che cosa ci facciamo qui?" Chiese nervosamente il maggiore.
"Questa è casa mia." Rispose freddamente l'altro, poggiando le chiavi sul primo ripiano che aveva trovatp.
"Casa s-sua? A-Aspetti signore, perché sono qui?" Taehyung andò nel panico.
"Zitto e seguimi." Rispose, andando in un'altra camera.
Il maggiore obbedì e lo seguì, guardando in giro per la casa.
È così dannatamente ricco.
Entrarono in un'enorme cucina con rifiniture in marmo in cui si trovavano ben tre frigoriferi e due forni enormi. Jungkook si diresse verso uno dei ripiani, da cui prese una bottiglia di whisky con due bicchieri. Ne riempì uno a metà, per poi darlo a Taehyung.
"Bevilo."
"Signore, n-non posso bere whisky."
"Ho detto bevilo."
"Ma-"
"Bevi questa maledetta cosa. È un ordine." Ordinò il suo capo.
Taehyung deglutì, prendendo il bicchiere in mano ed avvicinandolo lentamente alla bocca. Ne prese un piccolo sorso e poi lo sbatté di nuovo sul tavolo, disgustato. Era un liquore terribilmente forte, che gli aveva fatto bruciare la gola.
"Ugh! È troppo forte per me, signore."
"Bevilo tutto. Ora."
Pensò che il suo capo fosse completamente pazzo.
Taehyung non poté opporsi, perché sapeva che altrimenti sarebbe stato costretto. Dopo pochi secondi, infatti, lo afferrò di nuovo e prese un profondo respiro per un'ultima volta.
Sarebbe meglio prenderlo tutto in una volta piuttosto che a piccoli sorsi.
1... 2... 3...!
Il maggiore mandò giù tutto il liquore, per poi sbattere il bicchiere contro il ripiano. Quando iniziò a percepirne finalmente il gusto sulla lingua, iniziò a saltellare su e giù muovendo la lingua.
"Porco il cazzo! È troppo forte!" Sbraitò.
Jungkook lo guardò andare nel panico e aspettò che si calmasse, prima di ricominciare a parlare.
"Sa quali sono le regole della nostra compagnia, Mr. Kim?" Chiese Jungkook rigirando la bevanda tra le sue mani, essendosi apparentemente calmato.
"S-sì..."
"Bene. Me le ripeta tutte."
È serio?
"Uh, la numero uno è non essere mai in ritardo. La due che tutti gli impiegati devono indossare uniformi nere e scarpe in pelle. La tre è... oh, nessuna relazione sessuale con membri di altre compagnie o persone esterne alla compagnia. La quattro non fare mai domande e la cinque è che un segretario deve fare qualsiasi cosa gli sia detta." Disse Taehyung nervoso. Era sollevato dal fatto che era riuscito a ricordarsi tutto.
"Quindi ricorda tutto."
Jungkook sollevò un sopracciglio.
"Sì."
"Ma intanto ne ha infrante due anzi no, tre. Ho ragione Mr. Kim?"
"L-L'ho fatto?"
Jungkook ridacchiò e prese un sorso di whisky.
"Regola numero tre, quattro e cinque. Ridicolo."
"Ma non ho avuto nessuna relazione sessuale con membri di compagnie rivali. E faccio sempre quello che mi dice." Taehyung aggrottò le sopracciglia.
"Sempre? No, no, non fa mai bene niente di quello che le dico. Non è in grado di mettere un numero giusto su un documento, non riesce a passare i documenti alla persona giusta e non sa nemmeno sistemare in modo adeguato i files. E, infine, ha anche il coraggio di scambiare il numero con Kris Wu? Sta assolutamente infrangendo le regole." Rispose Jungkook, furioso. Il suo viso era diventato rosso, e Taehyung era terribilmente spaventato dal fatto che sarebbe potuto scoppiare ed attaccarlo improvvisamente.
"Non pensavo che scambiare il numero con Mr. Wu contasse come relazione sessuale, signore..."
"Come ho detto prima, porterà ad una relazione sessuale un giorno. E lei non farà nulla di tutto ciò."
"Mi dispiace Mr. Jeon. Mi impegnerò per fare adeguatamente qualsiasi cosa lei mi dica a partire da domani. No, da oggi. Mi dispiace molto, è solo che non sono abituato a questo lavoro e non so bene cosa aspettarmi." Si scusò Taehyung, quasi piangendo. Si chiese perché dovesse venire sempre sgridato. Forse, quello non era il lavoro adatto a lui.
"Allora le mostrerò cosa dovrà aspettarsi."
"Okay."
"Togliti i pantaloni."
Il maggiore spalancò gli occhi.
"C-Cosa?!"
"Togliti i pantaloni. Tutto. Ora."
Disse Jungkook, con tono autoritario.
È pazzo?! Mi sta chiedendo di togliermi i pantaloni?
"Sbrigati oppure sarò io a farlo."
"Okay! Okay!" Rispose Taehyung slacciando la cintura e aprendo la zip dei pantaloni. Li lasciò cadere a terra rimanendo solo con i suoi boxer rosa. Sì, stava indossando dei boxer rosa a pallini.
"Togliti anche i boxer."
"Anche i boxer?! Sei un maniaco?!"
Esclamò Taehyung tentando di nascondersi il grembo.
Jungkook sospirò e gli tolse i boxer con le sue stesse mani.
"Ah! Mr. Jeon, ma che cazzo sta facendo!"
Taehyung si nascose, arrossendo terribilmente. Si sentiva completamente esposto e, nonostante stesse cercando di nascondersi con le mani, non aveva alcun modo di farlo.
Jungkook gli spostò le mani e lo spinse, facendolo poggiare contro il ripiano dietro di lui.
"Apri le gambe."
Taehyung stava per scoppiare a piangere. Non capiva cosa stesse succedendo, e non gli era mai capitato di trovarsi in una situazione simile, in cui si trovava quasi costretto a mostrare il proprio membro al suo capo.
Aprì le gambe, aggrappandosi al bordo del ripiano alle sue spalle.
Jungkook immerse due dita nel whisky che stava tenendo in mano e le fece entrare in una volta sola nell'apertura di Taehyung, senza neanche avvisare.
"CAZZO!" Urlò il maggiore a causa del dolore improvviso.
"Oh cazzo! M-Mr. J-Jeon."
Taehyung serrò i denti ed aumentò la presa sul bordo del tavolo.
Sentiva le lacrime pizzicargli gli occhi, ed ebbe la sensazione che le sue gambe stessero per rompersi.
Jungkook lo afferrò per la vita con una delle sue mani, iniziando a muovere le dita lentamente dentro e fuori di lui. Taehyung continuò a gemere e a sospirare, cercando di mantenere una mente lucida, giusto per chiedersi perché mai Jungkook si stesse comportando in quel modo. Che poi, in realtà, la risposta era abbastanza ovvia a tutti tranne che a lui.
Il whisky stava bruciando dentro di lui, ed aveva una strana sensazione nello stomaco.
Non aveva mai avuto occasione di avere un rapporto di quel tipo, e nessuno lo aveva mai toccato prima d'allora. Mai, neanche con un dito.
Jungkook lo fissò negli occhi tutto il tempo, toccandolo con precisione. Il maggiore gettò la testa all'indietro, sentendo Jungkook andar ancor più in profondità, sforbiciando con le dita dentro di lui.
"Questo è ciò che ti saresti dovuto aspettare, Mr. Kim."
Il maggiore non pensò a nulla se al fatto che, persino in quel momento, il viso di Jungkook fosse incredibilmente bello ed affascinante. I suoi occhi sembravano ancor più scuri del solito, e non riuscì a non trovarlo ancor più eccitante. Sentì il suo respiro caldo contro il proprio viso. Stava sudando e sentiva l'impellente bisogno di spogliarsi completamente, gettando via tutti i vestiti che portava sulla parte superiore del proprio corpo.
Lo odiava. Odiava il fatto che stesse amando quella nuova sensazione che stava provando per la prima volta in vita sua. Sentiva che ne voleva di più, molto di più.
Gemette di piacere, piegando di più le ginocchia per condurre le dita di Jungkook ancor più in profondità dentro di sé.
Jungkook fu sorpreso dall'zione, ma ne prese nota ed iniziò a muoversi più rapidamente, cercando di colpire punti nuovi ancor più nascosti e profondi.
"M-Mr. Jeon, di più." Ansimò Taehyung; sentiva che gli mancava davvero poco per venire.
"Chiamami daddy." Rispose Jungkook.
"D-daddy, ne voglio di più."
Jungkook tirò fuori le dita all'improvviso, al che l'altro gemette e lo guardò, domandandosi per quale motivo si fosse dovuto fermare. Era a poco dal venire, e si sentiva eccitato come non mai.
Il minore si slacciò la cintura e fece scivolare i pantaloni a terra, mostrando così il suo membro al maggiore.
"Oh, Dio santo-"
Jungkook gli si avvicinò, iniziando a baciargli il collo, lasciando numerosi segni. Taehyung fece del suo meglio per restare fermo, ma gli girava la testa, ed ogni tocco dell'altro lo rendeva ancor più sensibile di quanto già non fosse. Lo sentì afferrargli il fondoschiena, stringendoglielo tra le mani e costringendo dunque un altro gemito dalle labbra di Taehyung.
Jungkook staccò le labbra dal suo collo, sistemandosi per bene, nonostante la posizione scomoda, e prese a spingere, entrando in Taehyung.
Il maggiore gemette di dolore un'altra volta ed afferrò le spalle di Jungkook, graffiandolo con le unghie. Temeva che gli si sarebbero distrutti i fianchi, o che l'altro lo avrebbe spaccato a metà, tanto gli faceva male.
"Cazzo, sei stretto. Non dirmi che sei vergine." Sussurrò il minore al suo orecchio.
"L-Lo sono." Taehyung serrò gli occhi per il dolore.
"Allora dovrò andarci pesante con te."
"T-Ti prego daddy, io-"
"Ti prego cosa?"
"Fottimi. Senza pietà."
Perché cazzo sto dicendo queste cose? Da dove mi vengono in mente? Deve essere a causa del whisky.
Una volta che fu completamente dentro di lui, Jungkook iniziò a spingere, per poi andare sempre più forte, al punto che le credenze presero a tremare con ogni loro movimento.
Taehyung emise suoni che non pensava di essere in grado di fare. Ogni volta che sentiva il proprio punto debole venire colpito, gemeva ancora più forte. A giudicare inoltre dal fatto che stesse ormai pulsando continuamente, capì che era nuovamente a pochi attimi dal venire.
"Sai quanto mi abbia fatto incazzare vederti dare il tuo numero a quello lì?" Jungkook spinse dentro l'altro con rabbia.
"N-No, daddy."
"E che quando hai sbagliato a scrivere quel documento volevo davvero licenziarti, ma non l'ho voluto fare perché sei sempre così scopabile?"
"Io-ah! Ho sempre v-voluto farmi scopare da te, daddy." Gemette Taehyung.
"Tu sei mio. Tu sei solo mio."
"S-Sì daddy."
Jungkook spinse dentro di lui un'ultima volta, e Taehyung venne sulla sua uniforme, macchiandola di bianco. Anche il minore venne dopo pochi secondi, gemendo e rilasciandosi dentro Taehyung.
Il maggiore respirò affannosamente, prima di realizzare il casino che aveva combinato.
"M-Mi dispiace, pulirò tutto-"
"Va bene. Non devi." Rispose Jungkook, uscendo lentamente da lui ed allontanandosi un poco. Fu, con molta probabilità, una tra le sensazioni più piacevoli che il maggiore avesse mai provato in vita sua.
Si sentiva le ginocchia talmente deboli che, per un momento, rischiò di cadere a terra, ma venne fermato in tempo da una mano di Jungkook, che lo strinse per la vita.
"Andiamo a fare una doccia. Hm?"
"Sì, grazie." Sospirò Taehyung cercando di stare in piedi. Sentiva già la schiena che cominciava a fargli male.
Si rimise i pantaloni, senza tirare su la zip ed attese che anche Jungkook se li fosse rimessi.
"Solleva le braccia."
"Huh?"
"Tu non ascolti mai, vero?" Ridacchiò Jungkook, prendendolo in braccio.
Il maggiore arrossì e lo guardò, nervoso.
"G-Grazie."
"Per cosa?"
"Per avermi preso in braccio. Per aver fatto del buon sesso con me. Era la mia prima volta e quindi non sapevo bene cosa aspettarmi."
Mormorò Taehyung, giocherellando con la cravatta di Jungkook.
"Buon sesso?" Gli chiese il minore.
"I-Intendo fantastico, tipo sesso che dà moltissimo piacere. Cioè sai cosa intendo. È stato il migliore di sempre." Rispose Taehyung, cercando di trovare le parole giuste.
"Piccolo, chi ha detto che abbiamo già finito?"
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