Capitolo 10
Questa mattina mi sono svegliata di buon'ora, le 6.00, dopo un sonno ristoratore di circa tre ore. Sì ho l'abitudine di andare a letto molto tardi e Morfeo ogni tanto si ricorda di me accogliendomi fra le sue braccia verso le due/tre del mattino.
Ricordate quando ho chiesto di avere più ore al giorno e non me le hanno concesse... Ecco come le ricavo, poche ore di sonno e via.
In realtà non ho un gran bel rapporto con il sonno. Vivo il momento della nanna con un innato terrore. Qualcuno prima di me lo ha già detto "dormire è un po' come morire" ed è questo che mi spaventa, ma non solo.
Andare a letto, infilarmi sotto le coperte, spegnere la luce e...come cavolo si spegne il cervello? Non si spegne! Quindi i pensieri si affollano nella mia testa palesandomi tutte le mie più intime paure. Mi volto, allungo la mano sul comodino, accendo la luce e, cellulare alla mano, leggo, gioco mi distraggo fino a quando, finalmente Morfeo passa a prendermi, solo che, probabilmente, trova sempre un traffico bestiale. Gli ho detto di non prendere la tangenziale che a Milano è sempre incasinata a qualsiasi ora, ma niente non mi ascolta.
Posso garantirvi che ho provato con le pecorelle ma ormai ho un gregge che fa invidia ai pastori di Bettlemme!
Questa mattina, come dicevo, mi sono alzata presto, sono andata in sala e mi sono affacciata al balcone del mio appartamento al secondo piano... Una vista mozzafiato: Un palazzo gemello al mio!
Dal piano di sotto si sente puzza di spezie e cipolla, non ho ancora ben capito che ricette usa l'egiziano che abita sotto di me. Dal balcone del quarto piano cadono gocce come se piovesse, Ma che voglia hai di stendere le lenzuola a quest'ora!!
La vicina sta gridando hai figli di alzarsi... sì propio un paradiso!
Decisone assoluta è quella di cambiare casa! No, vi state sbagliando, non voglio un villone Holliwodiano... niente effetti speciali.
Il mio desiderio sarebbe un bel casale di campagna da restaurare piano, piano. Uno di quelli con i muri spessi così da trattenere il caldo in inverno e il fresco in estate. Il pavimento in cotto rosso e nella sala deve padroneggiare un camino dove il fuoco deve sempre essere acceso e scoppiettante.
Intorno al casale un po' di terreno da usare sia come giardino che come orto. L'orto è fondamentale perché, quando mio marito andrà in pensione(sempre se ci andrà ovviamente) non lo vorrò in mezzo ai piedi tutto il giorno, quindi ecco pronto il suo futuro hobby.
Due galline per le uova e cani e gatti ovunque.... Però un piccolo sfarzo non può mancare, una piscina con idromassaggio dove passare le ore a rilassarmi fino a farmi venire le squame.
La natura, la vita all'aria aperta, pace e tranquillità, mentre scrivo sto davvero immaginandomi il tutto, quasi percepisco la pace... "mammaaaaaa! Siamo tornati e abbiamo portato un po' di amici per passare il pomeriggio in piscina, non sei contenta!"
"mammaaaaa! Corri Greta a dato fuoco al tappeto del camino"
"Mammaaaaa" si anche mio marito mi chiama mamma "Corri a vedere che pomodoro gigante"
Scuoto la testa meglio tornare alla realtà e alla pace del mio appartamento sito al secondo piano.
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