Capitolo 1 (parte 2)
Buongiorno o buona sera a tutti. So che attendete questo aggiornamento da moltissimo tempo e mi scuso per l'attesa, sono davvero mortificata e non ho alcuna intenzione di trovarmi delle giustificazioni o delle scuse.
Prima di lasciarvi al capitolo però vorrei augure un buon Halloween a tutti e ringraziarvi di cuore nel caso non abbiate abbandonato la storia e se avete lasciato una stellina nel capitolo precedente, grazie mille a tutti!!
Detto questo, spero che il capitolo vi piaccia e... alla prossima!
<< Sapete come si dice? Dove c'è gusto non c'è perdenza >> dico prendendomi un altro toast e continuando a mangiare.
<< Ad ogni modo, Edward è stato molto paziente e di grande aiuto. Il punto è che Erin è andata via davvero molto tardi quindi abbiamo dormito pochissimo >> guarda mio fratello prima di concludere << Prometto che se ci dovesse essere una prossima volta sarò io ad andare a casa sua così da non disturbarti >>
<< Non dire sciocchezze, non è successo niente. Preferisco che siate qui così posso tenervi d'occhio. Più che altro mi dispiace molto per Erin, ieri sera era decisamente nel pallone e tutto ciò a causa della sorella. È stato piuttosto strano, sono abituato ad un genere diverso di rapporto tra fratelli e lo sai bene, abbiamo caratteri diversi ed ogni tanto litighiamo o abbiamo divergenze di opinione ma ci vogliamo bene e ci siamo gli uni per gli altri. Quando Nathan è partito è stato triste per tutti e non vediamo l'ora che torni >>
<< Lo so, ma non avete la più pallida idea di quel che Amanda ha fatto passare ad Erin o a Logan anche se, lui per lo meno è stato quanto più protetto possibile. Non gli abbiamo mai mentito, gli abbiamo detto la verità anche se l'abbiamo addolcita il più possibile visto che è un bambino >> conosco abbastanza Sophia per sapere che non è una persona rancorosa ma, si vede che ha una certa avversione verso questa ragazza.
<< Non sono nessuno per giudicare e sicuramente mi sarei comportato in maniera diversa con mio figlio ma devi sempre ricordarti una cosa Sophia >> inizio discorso posando le posate concentrandomi unicamente sulla compagna di mio fratello << non tutti sono tagliati per essere genitori, te ed Erin avete dimostrato che siete e sareste delle ottime mamme mentre, è evidente che, questa Amanda non è una persona tagliata per la figura genitoriale. Logan è stato fortunato ad essere stato affidato a voi invece che alla sua madre naturale >>
<< Jay ha ragione, Logan avrà anche sofferto a causa dell'abbandono della madre ma ha avuto te ed Erin che vi prendete cura di lui e sono certo che, proprio perché è un ragazzino tanto intelligente, è consapevole della fortuna che ha avuto. Conosciamo diversi bambini ed adolescenti che sono all'orfanotrofio, non sai quanto desiderano avere anche solo la metà della fortuna che ha avuto Logan >>
<< Amanda arriverà anche se non si sa bene quando. L'unica cosa che spero è che si trovi un appartamento e non pensi di andarsene da Erin altrimenti è la volta buona che litigano furiosamente davanti a Logan. Purtroppo, al momento non c'è molto da fare quindi cambiamo discorso >> visto che si gira a guardarmi decido di dire la prima cosa che mi passa per la testa.
<< L'appartamento del signor Sullivan, quello accanto al mio, è stato affittato da una donna. Ieri sera ha fatto un gran caos nel sistemare le sue cose e l'ho incontrata anche questa mattina aiutandola con uno scatolone più grosso di lei >>
<< Ah si? E com'è? >> domanda Ed sconcertandomi.
<< A te che importa? >> scatta subito Sophia.
<< Sono d'accordo con lei, che t'importa di com'è la mia nuova vicina? >>
Edward mi guarda malissimo prima di prendere la mano di Sophia che la ritira immediatamente << Amore... non crederai sul serio che mi interessi >>
<< Fai tu, ti stai informando su una perfetta sconosciuta >> commenta alzandosi dalla sua sedia e portando via il suo piatto.
Anche se stanno insieme da un po' di tempo, Sophia è ancora molto insicura di sé stessa e purtroppo per lei lo è proprio caratterialmente quindi ad Edward ci vorrà ancora un po' prima che lei non si senta minacciata da altre.
<< Sei un cretino >> gli faccio presente tornando sulla mia colazione.
<< Sta zitto, è colpa tua >> mi risponde alzandosi per andare da lei che sta caricando il piatto in lavastoviglie << Sophia, amore, non stavo cercando informazioni per me, speravo di vedere un qualche interessamento da parte di Jay >>
<< Perché? >> chiedo sorpreso mentre Sophia esclama << Davvero? >>
Ovviamente, invece di porre attenzione alla mia domanda, si concentra sulla sua dolce metà. << Ma certo che è vero >> le si avvicina abbracciandola per poi darle un bacio mentre io alzo gli occhi al cielo.
Sono incredibilmente felice che questi due siano finiti insieme, l'ho detto subito che sarebbero stati perfetti però, devo ammettere che sono abbastanza appiccicosi. Anch'io vorrei trovare qualcuno ma non voglio accontentarmi della prima ragazza che passa. Sarei un ipocrita se non ammettessi che la mia vicina è decisamente carina. Il problema è che di ragazze carine, il mondo ne è pieno ed io desidero di più.
<< Ehilà! Io sono ancora qui! >> ricordo ad entrambi.
<< Per mia sfortuna... >>
<< Potrei quasi offendermi ma sarò magnanimo e non me la prenderò... >>
<< Quanta bontà da parte tua >> mi interrompe.
<< ... se mi spiegherai perché volevi avere informazioni per me >> concludo sorridendo.
<< Te l'ho mai detto che sei davvero fastidioso? Comunque, è molto semplice, siamo tutti preoccupati per te, vorremmo che ti sistemassi, ora più che mai. Quando la casa sarà pronta sarai sempre a casa tua o da uno di noi, in cantiere o in palestra. Le tue possibilità di incontrare una donna diventeranno pari allo zero assoluto >> spiega continuando a tenersi stretto la sua ragazza.
Non lo ammetterò mai ma c'ho pensato anch'io quando abbiamo avviato i progetti, soprattutto perché tra noi trigemini sono rimasto solo io senza una compagna. Ormai mi sono rassegnato ad essere quello che si accontenterà di vedere i propri gemelli soddisfatti della loro famiglia che, avrei potuto avere anch'io se avessi incontrato la persona giusta. Mi limiterò a godermi tutti i nipoti che mi daranno, con quattro fratelli ed una sorella, dovrebbero essere abbastanza per tenermi occupato.
Un conto però è pensarlo ed avere praticamente la certezza che sarà esattamente ciò che accadrà. Dirlo apertamente è tutta un'altra storia, non posso e non me la sento. So esattamente come finirebbe, con Edward e Clay a cercarmi disperatamente una compagna e ad aspettarmi nel frattempo quando, invece, questo è il momento perfetto per far crescere la famiglia e sposarsi quindi, mi limito a reggere la parte.
<< Ti preoccupi troppo, prima o poi troverò la persona giusta e quando sarò riuscito a convincerla che io sono la sua metà, non aspetterò neanche un minuto di più per chiederle di sposarmi quindi è bene che te e quell'altro pelandrone vi diate una mossa >> scherzo prendendo le cose rimaste a tavola e sparecchiando << Ora datevi una mossa, noi dobbiamo andare in cantiere, non ho voglia di sentirmi una ramanzina di Andrew mentre, Sophia, tu devi andare al locale, tra poco ci sarà la grande apertura >>
<< Hai ragione, devo decisamente scappare. Spero che riusciremo a finire ad un orario decente o saremo costrette a chiedere a mamma di occuparsi di Logan. Siamo un po' agitate per l'apertura perché vogliamo che tutto sia perfetto >>
<< Se la tua socia cucina con te siete apposto, sono certo che avrete un gran successo. Ti basta pensare che, con me, avrete un cliente fisso >> affermo facendole l'occhiolino per poi cercare l'appoggio di mio fratello.
<< Ti vorrei ricordare di non prenderti troppe confidenze, vatti a cercare la tua persona giusta invece di fare il ruffiano con la mia >> Ed mi asseconda ed infatti Sophia ride scuotendo la testa.
Non ci vuole poi molto a far ridere o sorridere la gente e, molti, non si rendono neanche conto che anche con un sorriso la giornata diventa migliore. Può sembrare sciocco ma è vero, se qualcuno si preoccupasse di farci ridere anche solo una volta, il nostro umore cambia migliorando molto. E poi, siamo sinceri, non c'è niente di più bello di un sorriso vero e spontaneo, anche solo guardare un'altra persona ridere può portare un pizzico di felicità.
Sophia ci lascia per andare nella loro camera da letto, suppongo per finire di prepararsi, e ci lascia qui da soli in cucina. Mi limito ad un cenno del capo verso la porta per far capire a mio fratello che l'aspetto fuori.
<< Buona giornata Soph! >> dico dando a mio fratello un po' di privacy ed il tempo di salutarla per bene.
<< Altrettanto e grazie Jay! >>
<< Grazie a te per la magnifica colazione >> urlo prima di aprire la porta di casa uscendo.
Scendo le scale con calma, una volta arrivato alla macchina di Edward prendo il telefono, scrivo un messaggio veloce a Clay per sapere se dobbiamo passarlo a prendere ed apro l'applicazione delle email scorrendole velocemente. Apro giusto quelle di lavoro o che mi interessano eliminando le pubblicità e notifiche che finiscono in automatico nella posta indesiderata anche se, comunque, faccio un controllo per evitare di buttare qualcosa che mi interessa o può servirmi.
Uno dei lati positivi di Edward è che non è un perditempo. Infatti, nel giro di due minuti è fuori dal suo portone, con le chiavi della macchina puntate verso di me fa scattare la sicura.
<< Andiamo? >>
<< Ti sto aspettando per quello >> gli faccio notare salendo sulla vettura.
Con rapidità accende il motore << Grazie per prima. Questo è un periodo un po' stressante e di transizione >>
<< Tranquillo. Penso che Sophia abbia un bisogno di un po' di tempo per stabilizzarsi. Dopotutto in poco tempo si è trasferita, ha seguito i lavori per il locale, ha conosciuto ed è venuta a convivere con te e, per finire, l'inaugurazione della sua attività è alle porte quindi direi che il suo stato d'animo è decisamente giustificato >>
<< Non ricordo tant'ansia da parte nostra al primo giorno di lavoro >> commenta guidando.
<< Certo che no, noi avevamo già un posto di lavoro ad attenderci in un'azienda avviata. In un certo senso siamo sempre stati protetti a livello lavorativo, quando abbiamo preso posto nell'azienda di papà sapevamo già che quella posizione ci aspettava e che avremmo avuto Andrew e mamma pronti ad aiutarci in caso di necessità. Non abbiamo mai avuto un solo motivo per cui preoccuparci e, comunque, ricordo benissimo che i miei primi lavori contabili li ho controllati almeno cinque o sei volte prima di presentarli >>
<< Davvero? Non ci hai mai dato sentore di insicurezza sul lavoro >>
<< Ovvio, volevo fare bella figura e poi volevo riuscirci da solo per dimostrare a me stesso di meritare il posto di lavoro >>
<< È la prima volta che dici una cosa del genere, non capisco perché devi essere sempre così riservato su certe cose. Questo è un po' come l'argomento di questa mattina che fai sempre di tutto per evitare >>
Mi innervosisco un po' infatti inizio a cambiare posizione sul sediolino e mio fratello lo nota subito. Il telefono suona avvisandomi dell'arrivo di un messaggio. Lo apro immediatamente cercando di distrare entrambi. È Clay.
<< Avevo scritto a Clay per sapere se voleva un passaggio ma a quanto pare è andato in cantiere a piedi ed è già lì insieme ad Andrew. Manchiamo solo noi >>
<< Faith? >>
<< Faith verrà più tardi insieme a Monica con il pranzo >> convinto di aver ottenuto quel che volevo, sorrido girandomi verso il mio finestrino e guardando la strada scorrere velocemente.
<< Pensi davvero che sia così facile distrarmi dalla nostra conversazione? Mi spiace deluderti ma ho una soglia dell'attenzione molto più alta di così, il tuo tentativo è miseramente fallito >> mi fa notare.
Questa volta decido di non rispondergli nella speranza di arrivare in cantiere quanto prima e scappare da questa conversazione.
<< Andiamo Jay, perché devi fare così? Non riesco proprio a capire per cui, per favore, spiegamelo tu >>
Sbuffo, Edward normalmente non è insistente ma evidentemente pensa di non dover mollare su questo argomento e, quando si incaponisce, non molla facilmente ma non voglio parlarne proprio perché temo che i miei pensieri potrebbero essere un problema.
Quando imbocca la via i schiarisco la gola prima di rispondergli << Non so di cosa parli. Non sono riservato, racconto tutto quel che mi accade a te e Clay. È solo che ci sono alcuni pensieri che preferisco tenere per me anche se, alla fine, prima o poi, vi dico anche quelli >>
<< Va bene, ti lascio in pace, per ora. Sappi solo che, prima o poi dovrai aprirti anche su questo argomento e spero tu lo faccia presto perché non ho alcuna intenzione di lasciar perdere come vorresti. Non sei solo mio fratello, siamo gemelli, desidero che anche tu sia felice come lo siamo io e Clay. Sei una persona romantica, lo sei certamente più dei tuoi gemelli eppure sembra ci sia qualcosa a bloccarti >>
<< Credimi, ti sbagli, non mi blocca proprio niente è solo che so cosa sto cercando ma non l'ho ancora trovato. Tutto qua, non è complicato e non c'è niente da capire >> alzo le spalle con noncuranza per sottolineare la cosa.
<< Se tu avessi dato una possibilità ad almeno una delle tante ragazze con cui ti sei divertito forse avresti trovato quel che cerchi >> insiste parcheggiando.
<< Ti sbagli, ho dato una possibilità a molte ma tutte si sono rivelate esattamente quel che credevo e non ciò che cerco >>
<< E cosa diavolo vai cercando di così complicato? >>
<< Niente di difficile o definito. Edward è istintivo, quando abbiamo conosciuto Sophia sapevo che andava bene per te, proprio come ho sempre detto e sottolineato che Allison non era quella giusta. Mi conosco e so che fino ad ora, tutte le donne che ho incontrato, non andavano bene. Devo dire che, per un secondo, quando abbiamo conosciuto Brooke in palestra, credevo di averla trovata. Poi mi sono reso conto che Brooke non potrebbe essere altro che una buona amica >> concludo scendendo dall'auto.
Edward capisce che ho messo un punto all'argomento e mi segue uscendo dall'auto per poi chiuderla prima di affiancarmi per raggiungere i nostri fratelli che stanno parlando con un paio di operai. Appena ci vedono concludono il discorso.
<< Buongiorno >> ci saluta Clay.
<< Abbiamo un sacco di lavoro da fare >> borbotta subito Andrew con il suo solito fare scorbutico.
<< Buon giorno anche a te raggio di sole. Oggi mi sembri più allegro del solito, sarà perché siamo arrivati anche noi o per la tua solita vena piena di charme? >> scherzo giusto per punzecchiarlo un po'.
<< La tua ironia da quattro soldi non migliora mai >> burbero come sempre, mi ignora dandomi le spalle ed andandosene nella sua area lavorativa.
<< Ma certo, è sempre un piacere scambiare due chiacchiere con te >> continuo a sfotterlo ridendo.
<< Lo lascerai mai in pace? >> mi domanda Clay mezzo divertito dal mio solito fare.
<< Non credo che accadrà mai. So che infondo anche lui, ogni mattina, non vede l'ora di ricevere qualche mia frecciatina ironica per migliorare la sua giornata >>
<< Se è per quello gli servirebbe tutto tranne che la tua ironia. Ormai praticamente ti ignora quando hai le tue uscite strampalate >> mi fa notare Edward.
<< Tu cerca di stare attento che se continui così finirai per diventare esattamente con lui, burbero e rompiscatole... >> faccio finta di pensarci su prima di aggiungere << Ah no! Tu sei già un rompiscatole >>
Ridendo di gusto mi allontano anch'io andandomene alla mia postazione di lavoro, oggi mi sento decisamente carico per martellare e lavorare sodo. Faticare in cantiere mi aiuta molto a scaricare ansie e stress cosa di cui, al momento, ho decisamente bisogno.
È così che passo la giornata, lavorando. La prima casa che verrà completata e su cui stiamo lavorando di più, come concordato, è quella per Faith ed Oliver. Essendo molti non ci siamo limitati a farne una per volte, le basi per le altre due case, quella mia e quella di Edward, sono già state fatte.
Clay ed Edward sono a lavorare proprio alla struttura di Faith per il sistema idraulico ed elettrico; Andrew è al cantiere di Edward che fa esattamente ciò che sto facendo io sul mio, costruiamo lo scheletro della casa secondo le indicazioni dei progetti di Faith.
Ci siamo concessi una vera pausa giusto ad ora di pranzo, quando sono arrivate Faith, Monica e mamma con il pranzo ed è stato molto rilassante. Stare tutti insieme è sempre piacevole dopotutto.
Edward ha ricevuto la chiamata di Sophia in cui lo avvisava che avrebbe fatto tardi quella sera per non so quale inconveniente al localo, fatto sta che, mio fratello le ha detto di non preoccuparsi e di lasciare tutto com'era così che potesse pensarci lui dopo il lavoro.
Mentre, per il piccolo Logan, a quanto pare, Erin e Juliet si sono già messe d'accordo, quando mia cognata andrà a prendere Max porterà a casa con sé anche Logan. Nel pomeriggio poi la madre di Sophia ha già assicurato che lo andrà a prendere.
In pratica, come succede tutte le volte che so di rimanere da solo, finirò per tornare a casa a fine lavoro, mi farò una doccia veloce per poi prendere la macchina ed andare alla piscina in palestra e concludere la serata con una cena d'asporto prima di crollare a letto per la stanchezza.
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