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Capitolo 1 (parte 1)


Buona sera a tutti! Inizio ammettendo che il capitolo non è molto lungo ma ne è solo una parte e questo mi è sembrato il punto migliore dove spezzarlo quindi abbiate pazienza, il prossimo sarà più lungo ;-)

Siete pronte a scoprire chi è il nostro protagonista?? 

Essendo tardi non ho il tempo per scrivere i ringraziamenti ma vi assicuro che lo farò domani in giornata quindi, per ora, grazie a tutti coloro che hanno votato lasciando una stellina al prologo e grazie a coloro che lo faranno ancora con questo capitolo, non avete idea di quanto sia importante per me. Grazie mille!



Esco da casa un po' di corsa, ieri sera c'è stato un gran casino nell'appartamento accanto al mio, penso che il signor Sullivan l'abbia affittato e ne sono molto contento sia perché è un bel pò che cerca un inquilino ma soprattutto perché appena i lavori saranno terminati ho tutta l'intenzione di trasferirmi in quella che sarà la mia nuova casa. Ovviamente ho già iniziato ad avvisarlo e gli ho promesso che minimo un mese prima del trasferimento lo avviserò così che possa iniziare a cercare un altro inquilino anche per il mio appartamento.

Dopotutto il signor Sullivan è una persona anziana quindi, come molti, fa fatica con il solo pensionamento e mi rendo conto che l'affitto l'aiuta, soprattutto per le spese mediche che, con l'età, sono di più e non proprio economiche.

Mentre chiudo la porta di casa a chiave, inizio a ragionare su cosa potrei fare per presentarmi al nuovo vicino, anche per poter instaurare un buon rapporto fin da subito. "Che prepari qualcosa da mangiare è escluso. Magari potrei chiedere a Sophia di prepararmi qualcosa... " mentre cerco di ragionare su cosa sarebbe meglio, mi avvio per le scale visto che non c'è ascensore e mi imbatto in uno scatolone enorme che sembra faticare a salire.

<< Ehm... Posso essere d'aiuto? >> chiedo iniziando ad afferrare l'oggetto.

<< Le sarei certamente grata >> risponde una voce femminile ed ora posso capire perché sta faticando.

<< A che piano deve arrivare? >>

<< A questo a fine rampa, sono la nuova inquilina del secondo piano >>

<< Ah! Piacere, sono il suo vicino di pianerottolo >> mi presento salendo la rampa e restando di fianco alla mia porta di casa << Se apre la porta glielo appoggio dentro. >>

<< Grazie, sarebbe davvero fantastico >> la sento armeggiare con le chiavi.

<< Ho sentito che è arrivata ieri sera >>

<< Spero di non averla disturbata troppo con tutto il mio spacchettare anche se, per la verità sono arrivata ieri dopo pranzo. Ho provato a bussare per presentarmi ma doveva essere fuori >>

<< Si, non sono rientrato fino a dopo cena >> apre la porta di casa ed io entro appoggiando il pacco a terra << Ne ha ancora? Posso aiutarla? >>

<< No grazie, questo era il più pesante e l'ultimo. Ieri ero troppo stanca per prenderlo. Ecco perché ho aspettato questa mattina >>

<< Meglio così almeno l'ho potuta aiutare. Qui va bene? >> chiedo alzando lo sguardo ed incontrando quello di una giovane ragazza dagli occhi verde scuro.

<< È perfetto, grazie mille per l'aiuto >> posso vedere chiaramente il suo sorriso cambiare, da uno di quelli di circostanza, passa immediatamente ad un genere di sorriso che potrebbe incantarti.

Peccato per lei che, oltre ad essere la mia vicina ed io non voglio nessun tipo di problema con il mio vicinato, ho imparato parecchio tempo fa a tenermi alla larga da quelle con questo genere di sorriso.

<< Nessun problema. Adesso, mi scusi ma devo proprio andare, mi aspettano per la colazione prima di andare a lavoro >> commento indicando con la mano l'uscita.

<< Ma certo! Grazie ancora e buona giornata >> mi saluta continuando a sorridermi.

<< Altrettanto >>

Esco di corsa per evitare di fare ritardo per la colazione. E, come al solito, arrivo puntuale. Anche se non vengo più così spesso, solo tre o quattro volte alla settimana, mi tocca bussare e, ad essere onesto, è una vera scocciatura, un tempo era molto più semplice ed immediato. Arrivavo, tiravo fuori le chiavi ed entravo.

Ora invece devo pure aspettare ma, il fatto che ci sia Sophia è l'unico motivo per il quale scuso quello sciocco di mio fratello per aver cambiato la serratura e non avermi lasciato un mazzo di chiavi anche se, prima o poi, me ne approprierò.

Il portone si apre ed io non aspetto un secondo di più per entrare ed iniziare a salire le scale. Praticamente le faccio di corsa, non solo perché ho fame, ma per il fatto che so che è Sophia a preparare la colazione. Intendiamoci, Edward non è male come cuoco, soprattutto se contiamo il fatto che io non so assolutamente cucinare ma, Sophia, lei è qualcosa di incredibile. Oggi poi, mi ha promesso i franch toast con il bacon ed io non vedo l'ora di mangiarli.

<< Buongiorno! >> praticamente urlo in un orecchio a mio fratello spingendo la porta per avere un passaggio più ampio.

<< Non riesci ad essere meno molesto? Almeno di prima mattina >>

<< Invece di seguire l'esempio di Drew nel brontolare continuamente, dammi il buongiorno >> lo riprendo subito punzecchiandolo.

<< Quando ci sei tu e non è ancora un orario decente non è mai un buongiorno >> mi da le spalle precedendomi in cucina mentre lo seguo.

<< Dici un sacco di sciocchezze quando ti svegli e non hai ancora bevuto il tuo caffè >> affermo ridendo prima di superarlo per poter salutare Sophia che è già all'opera << Buongiorno new entry, come va con gli ultimi preparativi al locale? >>

<< Buongiorno a te Jay, ti vedo piuttosto attivo >> mi saluta con un bacio sulla guancia. Questi sono passi da gigante per una ragazza con il carattere di Sophia ed io ne sono incredibilmente compiaciuto.

<< Ma io sono sempre attivo di mattina è che non mi vedi tutti i giorni, solo per questo non te ne rendi pienamente conto >> le faccio l'occhiolino prima di sedermi accanto ad Edward che ha già preso posto.

<< Tu sei sempre una spina nel fianco >> commenta ancora Edward

<< Accidenti e come siamo acidi questa mattina... cosa c'è l'amico dei piani bassi inizia a faticare nella collaborazione? Hai dormito male? Ti hanno svegliato prima del previsto? >>

<< Lascialo stare, stanotte ha subito l'invasione improvvisa di Erin che era sul punto di sclerare dopo aver portato Logan a casa di mia madre. Posso assicurarti che non è stato facile neanche per me che sono più avvezza ai guai familiari che ha sempre avuto >> spiega Sophia.

<< Addirittura e come mai la tua socia era in crisi? >> domando curioso.

<< A quanto pare la sorellastra si trasferirà a breve da queste parti. Non le ha dato spiegazioni ma di certo non porterà niente di buono e non è che lo dice Erin, te lo posso assicurare io. Quando c'è la sua sorellina di mezzo finisce sempre che porta soltanto tempesta >> spiega appoggiando a tavola la colazione.

<< Magari vi sbagliate e questa volta non porterà nessun guaio. Forse si è resa conto di voler stare semplicemente più vicina alla sorella >> provo ad ipotizzare qualcosa di positivo mentre mi servo il primo franch toast bello caldo.

<< Ho seri dubbi, se c'è una cosa che ho imparato con gli anni è che, quando la sorella di Erin torna a casa, c'è sempre qualche problema che deve essere affrontato. L'ultima volta che l'abbiamo vista è partita abbandonando suo figlio per girare il mondo facendo da modella con non ricordo che cantante da quattro soldi >> spiega Sophia sedendosi anche lei ed iniziando a mangiare con noi.

<< Vero, ieri Erin l'ha anche nominato ma non l'avevo mai sentito prima per cui ero andato a cercarlo su internet. Le sue canzoni sono proprio il mio genere e, onestamente, ho già dimenticato il suo nome quindi comunque non lo andrò a ricercare >> commenta Edward con voce palesemente annoiata dalla questione.

<< Sapete come si dice? Dove c'è gusto non c'è perdenza >> dico prendendomi un altro toast e continuando a mangiare.

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