Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

(Sophia) Capitolo 20




La chiacchierata che ho con Erin riguardo alla scuola per Logan è un po' più lunga del previsto, soprattutto perché il piccolo in questione, capendo di cosa parlavamo, ha fatto mille domande. Il lato positivo è che lui è super contento ed eccitato, non vede l'ora di trasferirsi qua per poter intraprendere il nuovo percorso scolastico.

Al contrario, Erin, è sempre più titubante. È rimasta molto contenta delle mie rassicurazioni sulla scuola e su come sono preparati anche se in una città così piccola ed è stata piacevolmente sorpresa della richiesta della preside per la chiacchierata con lo psicologo.

D'altra parte però, non è ancora convinta del fatto che sia una buona idea, inizio a pensare che sia così soltanto a causa della sorella, so che ogni volta che la sente è pronta a criticarlo su qualunque cosa Logan sia entusiasta.

Vedere le insicurezze di Erin a causa della sua famiglia mi lascia sempre sorpresa, è così sicura di quello che fa, di come lo fa e delle decisioni che prende, che soltanto quando ha momenti come questo, ricordo perfettamente quanto hanno minato, nel tempo, la sua reale sicurezza quando entra in ballo la famiglia.

Ci metto parecchio tempo a tranquillizzare la mia migliore amica ma, alla fine, sembro riuscire nella missione anche con l'aiuto inconsapevole di Logan visto che ho sfruttato la sua gioia e le sue parole per riuscirci.

In tutto questo, mentre ho utilizzato tutte le mie armi migliori per far capire ad Erin che andrà tutto bene, mi sono scapicollata nel preparare il dolce da portare questa sera e, quando faccio presente ad Erin che il "macello" che sente dall'altra parte della cornetta è dovuto ad una cena a casa di Juliet, mi sono beccata una partaccia per non averglielo detto prima. La verità, è che mi ero completamente dimenticata del fatto che non glielo avessi detto.

A quel punto mi perdo in spiegazioni del perché ho scelto di preparare un dolce da portare stasera e lei, se ne esce fuori con la frase: se lo avessi chiesto a me io te lo avrei suggerito subito di fare un dolce e basta.

Detesto quando mi fa sentire come una bambina piccola che, scioccamente, non ha chiesto subito aiuto alla mamma. Cosa che le faccio notare immediatamente, come sempre, e lei si limita a sbuffare per poi zittirsi.

Quando inforno la torta posso rilassarmi un attimo sul divano mentre continuo a parlar con quella matta della mia migliore amica che, anche lei, sta preparando la cena visto che, a quanto pare, ha deciso di fare un tacchino ripieno come secondo piatto da portare ad il pranzo di beneficienza della scuola a cui, ogni mamma deve portare qualcosa di preparato a mano.

<< Non potevi fare una torta salata come fanno tutte? Sarebbe stato mille mila volte più semplice e venti volte meno caro >> le faccio presente.

<< Si ma quel branco di galline sono delle complete incompetenti in cucina mentre, io, sono una professionista >> mi rispondo con evidente sforzo.

<< Stai farcendo quel tacchino così tanto che scommetto è sul punto di esplodere ma, quello che vorrei sapere è, cosa ti hanno fatto oggi il resto delle mamme della classe? >>

<< Dovevi vedere quelle brutte... >>

È pronta a sparare una parolaccia, ne sono certa per cui la fermo subito << Logan è in casa! >>

<< Galline spennate! >> urla con evidente rabbia.

<< Ok... Cosa avrei dovuto vedere? >>

<< Come mi hanno voluto ricordare dal pranzo di beneficienza e che avrei dovuto portare qualcosa di preparato a mano, mi guardavano con una superiorità, neanche non ricordassi che l'evento è domani >>

<< Ed infatti non lo ricordava >> la voce di Logan si intromette nella chiamata.

<< Non mettere il dito nella piaga anche tu nanerottolo >> lo zittisce sul piede di guerra ed il bambino si limita, come al solito, a sbuffare << Inoltre, per rigirare in coltello che mi hanno piantato dritto alla schiena, hanno anche voluto ricordarmi, gentilmente, che io facevo parte del gruppo dei genitori con il secondo >>

<< Va bene, calmati e non rispondere così a Logan >>

<< Ecco! Brava zia Sophia, difendimi tu >>

<< Non hai davvero bisogno di protezione, sei benissimo in grado di metterla k.o. verbalmente >> gli ricordo.

<< Ma da che parte stai Sophia! >> mi riprende Erin con voce offesa.

<< Ho detto solo la verità, non prendertela >>

<< Ad ogni modo, le ho fatte tacere subito rispondendo loro che mi ricordavo benissimo dell'evento e che il piatto era già pronto in frigo per essere cotto domani mattina all'ultimo secondo, così da portarlo bello caldo >>

<< Beh allora basta, le hai già rimesse al loro posto, non c'era bisogno di fare tutta questa fatica >>

<< Non diciamo sciocchezze, sarà il miglior tacchino che mangeranno in vita loro e per il ringraziamento se lo ricorderanno così bene che il loro in confronto sarà una vera schifezza >>

<< Ha preparato anche un vitello tonnato >>

<< Erin! >>

<< Vuoi fare silenzio tu? Smettila di mettermi nei guai e fila in camera tua a fare qualcosa >>

<< Cosa dovrei fare? >>

<< Che ne so? Vai a giocare con le bambole >>

<< Io sono un maschio, non gioco con le bambole >> ribatte Logan seriamente offeso.

<< Beh fila via ugualmente >>

<< Erin... >> l'avverto << Smettila immediatamente di prendertela con lui quando sei tu che stai esagerando >>

<< Non puoi capire, non eri lì con me, non puoi neanche immaginare quanto erano sprezzanti con i loro sguardi accusatori e giudicatori. È stato denigrante e davvero imbarazzante, soprattutto perché io ero appena uscita dalla cucina e loro erano tutte perfettine nei loro abitini aderenti, con dei tacchi assurdi, la messa in piega appena fatta e le unghie tutte laccate >> mi spiega ed ho ben in mente l'immagine visto che l'avrò viste diverse volte negli anni.

<< Zia Erin invece aveva farina sul viso, una cannuccia di plastica dura tra i capelli per tenerli su e si era dimenticata il grembiule a causa della fretta >> la descrive Logan con i dettagli.

<< Ecco, appunto, ero uno schifo totale >>

<< Come al solito >>

<< Logan... >> lo richiamo.

<< Va bene! Scusa zia Erin, tu sei fantastica, non importa quanto scomposta appari >>

<< Oohh amoreeee! >> sento dei rumori e so già cosa sta accadendo.

<< No! Zia Erin io sono un maschio! Queste sono cose da femmine >> protesta sonoramente Logan.

<< A me non importa un fico secco che sei un maschio, sei troppo carino quando mi dici certe cose! E poi io sono una femmina quindi si può fare >> vanno avanti così per diversi minuti ed io mi trovo a sorridere da sola nella mia cucina mentre controllo la torta.

<< Va bene, adesso basta però! >> protesta nuovamente Logan e questa volta riesce a liberarsi di Erin << Ciao zia Sophia, io scappo prima che mi ritrovi nuovamente intrappolato in un abbraccio con sbaciucchiamenti >>

<< Buona notte Logan >> lo saluto.

<< Ti voglio bene anch'io nano! >> Erin urla ma è palesemente euforica << Ma quanto è carino il nostro bambino? >>

<< Eccoci, sei andata in brodo di giuggiole, ora non ti recupero più prima di domani >>

<< Che posso farci? Alle volte è facile farmi felice >>

<< Per Logan in particolar modo. Gli basta una frase per mandarti in paradiso. Comunque, per favore, non preparare più niente. Sarebbe bastato anche il vitello tonnato per far impallidire tutte le mamme domani visto che, sicuramente, non riuscirà per bene nessuna di loro vista la difficoltà tra la cottura della carne e la salsa tonnata cosa che a te, invece, viene incredibilmente bene >>

<< Lo so ed è proprio per questo che l'ho preparato >> mi risponde con voce super orgogliosa.

<< Va bene, ti saluto, vado a darmi una rinfrescata, la torta è quasi pronta, tra mezz'ora devo essere da Juliet e, come al solito, voglio avviarmi un po' prima >>

<< Ma non mi hai detto una cosa importante >>

<< Cosa? >>

<< Ci sarà anche Edward stasera? >> la domanda mi coglie impreparata.

<< Juliet ha parlato soltanto di una cena a casa sua quindi suppongo ci sarà il figlio ed il suo compagno. Per cui no, Edward non sarà alla cena >>

<< Questo è un vero peccato, poteva essere interessante >>

<< Finisci di preparare e poi vatti a riposare >>

<< Ovvio, domani, non solo le farò rosicare per l'ottimo cibo, mi agghinderò come loro per fargli vedere che hanno poco da sentirsi superiori >>

<< Erin tesoro, tu non hai tacchi e non porti vestiti attillati come i loro, per fortuna >>

<< Che vorresti dire con questo? >> strilla di nuovo.

<< Che il tuo armadio è sprovvisto di abiti attillati, al massimo puoi mettere dei jeans attillati vista la pulizia di abiti che hai fatto dopo che il tuo ex ti ha tradita >>

<< Dannazione è vero, li ho buttati tutti. Ed ora? >>

<< Metti un jeans attillato ed una maglietta carina, vedrai che starai benissimo anche così >>

<< Accidenti ai miei colpi di follia. Perché non mi hai fermata quando ho dato via tutti i miei vestiti? Non potevi cercare di salvarne almeno uno? >>

<< C'ho provato ed è finita con te che mi hai rincorso per tutta la strada placcandomi. Non è stato divertente >>

<< Cavolo Sophia, non potevi correre più veloce? Io non faccio neanche attività fisica >>

<< Che devo dirti, mi hai colta di sorpresa >>

<< Va beh, lasciamo perdere ed ora vai, ci sentiamo domani >>

<< Buona serata >> la saluto anch'io attaccando la chiamata.

Se non avessi incontrato Juliet alla scuola adesso mi cambierei ma, visto che mi ha visto non voglio passare per una che sta troppo dietro a queste sciocchezze, soprattutto perché in realtà non lo sono affatto. Io sono per il semplice, le cose complicate non mi sono mai piaciute troppo, a parte che nella cucina.

Come ho detto anche ad Erin, vado in bagno per darmi giusto una rinfrescata prima di avviarmi a casa di Juliet. Quando la sveglia del forno suona mi precipito a controllare il dolce che, come al solito, sembra essere venuto bene.

Apro il forno e fuoriesce subito un profumino delizioso. Se c'è una cosa che adoro di questa tipologia di dolci è l'odore che riescono a lasciare all'ambiente, oltre a mangiarli ovviamente. Mi scapicollo tanto per correre proprio perché i dolci sono uno dei miei punti deboli ma, a differenza di tante altre, se non sto attenta e faccio attività sportiva metto su parecchi chili.

Non ho mai capito come fanno quelle che mangiano un sacco di dolci e schifezze varie a restare magre come degli stecchi anche senza fare ginnastica, io onestamente non faccio affatto parte della categoria anche se, devo ammettere, mi lasciano molto scettica.

Infondo penso che non sia possibile, quando non le vede nessuno secondo me fanno la dietra o attività sportiva perché altrimenti non so proprio spiegarmelo. Posso capire alcune ragazze o ragazzi, soprattutto quando sono proprio giovani come alle medie o al liceo, ma dopo, sono molto scettica.

Lascio il dolce nella teglia in cui l'ho cotto e l'appoggio sul ripiano di lavoro della cucina, così che si raffreddi un po' mentre io rimetto a posto alcune cose. Prima di incartare la teglia con il dolce mi occupo anche di svuotare la lavastoviglie che avevo messo a fare questa mattina.

Infilo le scarpe, prendo una borsa abbastanza piccola, alla fine mi serve giusto il portafoglio, il telefono e le chiavi di casa. Imballo per bene la torta, in modo tale che il fatto che sia ancora calda non faccia formare la condensa e quindi la rovini.

Esco di casa, appoggio la trota sul sedile accanto al guidatore e gli allaccio la cintura, in maniera che non possa cadere in avanti ma resti al suo posto. Inserisco l'indirizzo che mi ha mandato Juliet sul navigatore del cellulare, aspetto che prenda il segnale e, appena mi da le prime indicazioni, mi immetto sulla strada.

Mentre guido incrocio una vettura della polizia e penso al fatto che non ho più chiamato Brooke da venerdì quindi, mentalmente, mi segno di scriverle un messaggio, magari domani mattina è libera e potremmo andare a correre.


Angolo autrice:

Allora? Siete pronti? Il prossimo capitolo sarà incentrato sulla famosa cena, ovviamente, come al solito ormai, dipende da voi quanto verrà postato il prossimo capitolo. Spero riusciate a passare tutti un buon sabato e, nel caso non avessi la possibilità di augurarvi anche una buona domenica ne approfitto adesso quindi, buona domenica a tutti e divertitevi ;-)

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro