(Edward) Capitolo 5 (parte 2)
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Quando siamo per strada in direzione del locale da ristrutturare, in macchina, incrociamo per lungo la via la macchina di Andrew, Clay è in auto con lui e Booby.
Col fatto che viviamo in una piccola cittadina è facile riconoscere le macchine di tutti, soprattutto se, di norma, la metà della popolazione, già piuttosto ristretta, si sposta soprattutto a piedi, in bicicletta o con dei motorini della preistoria.
Ovviamente i soli che utilizzano i motorini, sono persone anziane che, per l'appunto, hanno questi motorini da quando erano dei ragazzini per cui parliamo di almeno cinquant'anni fa. Secondo me sono dei veri e proprio folli a mettersi alla guida di quelle vecchie ferraglie, ma posso capire che per loro rappresentano un pezzo della loro storia e ci sono molto legati.
Arrivati davanti al locale in questione, durante il tragitto Jay ha regalato un po' di pace alle mie povere orecchie visto che sappiamo entrambi che recupererà durante la giornata.
Come al solito è Andrew ad avere la maggior parte degli attrezzi che ci serviranno per la prima parte, la demolizione, anche se, ovviamente, prima di tutto, c'è da capire quali saranno i lavori da fare.
Nel porta bagagli della mia macchina ci sono diversi teli ed un paio di cassette con gli attrezzi di base, in particolare quelli che servono a me quando devo lavorare sull'impianto idraulico. Inoltre, essendo abituato a venire in macchina con me, Jay o Andrew, ho anche un pò delle cose da elettricista di Clay.
<< Buongiorno ragazzi >> anche se non ha lo stesso entusiasmo di Jay, anche Clay è uno di quelli sempre allegri di prima mattina.
<< Voglio un caffè! >> Booby abbaia con Andrew, un classico delle nostre mattinate.
<< La macchina di Faith è già parcheggiata >> affermo, pensando di essere stato abbastanza chiaro non aggiungo altro. Peccato che, quando vedo che mi guardano tutti con fare interrogativo, capisco che non hanno capito cosa intendo quindi mi affretto a chiarirlo << Evidentemente è ancora troppo presto per tutti voi o, più semplicemente non avete abbastanza caffeina in circolo >> chiudo la macchina e mi avvio alla porta d'ingresso del locale << Ragionate. Se la macchina di Faith è qui questo vuol dire che lei è già arrivata e, se Faith è qui vuol dire che il caffè non è molto lontano >>
Finito di spiegargli quello che avrebbero dedotto anche da soli se solo fosse ora di pranzo, apro la porta entrando nel locale, le luci sono già accese e la voce di Faith conferma le mie deduzioni, come l'odore che si sente di caffè.
<< Faith! Siamo arrivati >> esclamo camminando all'interno del locale alla ricerca della mia sorellina che sbuca subito con un gran sorriso << Buongiorno >>
<< Giorno Ed! Ho saputo che hai già conosciuto Sophia >> con un gesto della mano indica la ragazza poco lontana da lei.
Sophia mi guarda accennando un sorriso, ha le guance leggermente arrossate e, con la mano, mi saluta. Fa una certa tenerezza, sembra una di quelle bambine che, imbarazzate dalla presenza di adulti, salutano con la mano per evitare di sbagliare o fare brutte figure.
<< Buongiorno Sophia, è un piacere rivederti >>
Se ieri era vestita per fare jogging, oggi è molto più casual, ha dei jeans blu scuri e una camicetta rossa mentre, i capelli, sono legati in una coda alta. Insomma, sta bene anche se non ha fatto o indossato chissà che.
I ragazzi entrano nel locale e si sentono immediatamente, tra la risata di Jay e il borbottare di Andrew, fanno davvero un gran caos e pensare che io ci lavoro tutto il giorno, non so ancora come sia possibile che non abbia un'emicrania costante.
<< Chi vuole il caffè? >> la domanda di Faith è chiaramente retorica perché sa perfettamente che nessuno di noi direbbe mai di no al caffè.
<< La nostra salvatrice! >> Jay con il suo solito tono tra il drammatico ed il divertito << Se non fosse per te Andrew potrebbe morire >>
<< Per favore, datemi un caffè prima che decida di farlo fuori una volta per tutte >>
<< Buongiorno Drew >> come al solito, Faith, riesce ad addolcirlo nel giro di pochi secondi, non solo grazie al caffè.
<< Buongiorno anche a te sorellina >> le risponde lui afferrando si il caffè, ma abbracciando anche lei che è sempre super entusiasta per quanto riguarda i gesti affettuosi.
<< Ecco che, da orso spaventoso, è tornato l'orso abbraccia tutti, lo vogliamo anche noi un super abbraccio >> lo sfotte come al solito Jay e Clay cerca di nascondere la sua risata, cosa che non gli riesce molto bene.
<< Prova ad avvicinarti e vedi come ti combino >> è la risposta minacciosa di Andrew.
Conto velocemente i bicchieri di caffè che vedo e ce ne sono solo quattro, mentre loro finiscono il teatrino mattutino, mi giro a guardare Sophia, sembra essersi completamente pietrificata nel vedere i miei fratelli. Devo ammettere che, effettivamente, siamo difficili da digerire a primo impatto, soprattutto noi gemelli mettiamo grande confusione.
Chissà come pensa di uscirne e riuscire a comunicare con noi se non si scioglie un po'. È vero che, i lavori, non saranno molto lunghi ma comunque dovrà stare a contatto con noi per diverso tempo.
Decido di provare a venirle incontro ancora una volta, nella speranza che inizi ad abituarsi a comunicare anche con noi. A quanto ho capito il problema non siamo noi come persone ma, a quanto ha detto Faith, il fatto che siamo maschi.
<< Possiamo offrire un caffè anche a te? >> glielo chiedo con gentilezza guardandola ed attirando la sua attenzione.
Si gira di scatto a fissarmi e, per un attimo, sembra spaesata poi si riprende e, abbassando lo sguardo ed arrossendo risponde << No, grazie >> si schiarisce la voce e con tono ancora flebile aggiunge << Io e Faith li abbiamo presi per voi >>
Sono sorpreso positivamente, pensavo si sarebbe limitata a rispondere si o no, invece, ha messo su un'intera frase.
<< Capisco, immagino che i vostri li abbiate già bevuti o forse non sei un amante del caffè >> provo a continuare una specie di conversazione.
Quella sorpresa, questa volta, è lei, suppongo credessi di aver messo fine alla conversazione con la sua risposta.
<< No no, mi piace molto il caffè è che, come hai detto tu, io e Faith lo abbiamo bevuto mentre venivamo qui al locale >> questa volta, quando parla, riesce a tenere lo sguardo alto su di me.
<< Ed ecco, finalmente, la tanto famosa Sophia! Piacere di conoscerti, io sono Jay, il gemello più bello e simpatico >> Jay riesce a rovinare il momento come al solito.
Si è avvicinato a noi in silenzio e quando si è presentato, invece di farlo come una persona normale, è sbucato dalle mie spalle tirandomi una pacca bella forte sulla schiena appoggiandosi alla mia spalla.
Gli lancio un'occhiata, non solo perché mi ha fatto male ed avrebbe potuto, benissimo, risparmiarci un'entrata del genere, gliene saremmo stati tutti più grati, sia la mia schiena che Sophia.
Ero riuscito finalmente a farla parlare ed ecco che arriva lui con la sua solita irruenza, com'era prevedibile, Sophia si ritira nuovamente, ammutolisce di colpo ed anche il suo corpo lascia intuire una chiusura.
Se prima, mentre parlava con me, aveva cambiato posizione, lasciato le braccia lungo i fianchi, adesso è tornata alla posizione che aveva assunto quando sono entrati i miei fratelli, ha incrociato le braccia davanti al petto.
Tutti sanno perfettamente che quando una persona assume una posizione rigida con le braccia incrociate davanti, è un gesto inconscio del corpo e, in questo caso, vuol dire chiusura.
E, mio fratello, non abituato a trovarsi davanti persone timide e schive come Sophia, non si accorge assolutamente di nulla e continua a tartassarla mettendola sempre più in difficoltà.
<< Non vedevo l'ora di conoscerti, mi erano arrivate voci sul fatto che fossi carina, ma nessuno aveva detto che eri così tanto carina >> il suo complimento sembra investirla completamente, alterna con lo sguardo tra me e Jay ed è sempre più rossa in viso << Posso farti una domanda? Forse è un pò inopportuna ma non fa niente, vero? >> non attende neanche la sua risposta << Il locale lo apri con una tua amica, giusto? Ed il fidanzato? Lui cosa fa? >>
Innervosito dal solito modo di fare inappropriato di mio fratello e preoccupato per Sophia che, non sembra sapere minimamente come fare per tirarsi fuori da questa specie di interrogatorio.
<< Jay! >> praticamente urlo contro mio fratello scostando il suo braccio dalla mia spalla per poterlo guardare meglio in cagnesco.
" Meno male che mi ero raccomandato del fatto che Sophia era timida e che quindi doveva andarci piano con lei "
<< Falla finita, non hai neanche finito di presentarti e già devi farti riconoscere con domande del tutto inappropriate? Non vedi da solo che la stai mettendo in difficoltà? Meno male che mi ero raccomandato! Lasciala in pace e sparisci >> sbotto.
Jay mi guarda un secondo sorpreso, tanto che, alza le sopracciglia in segno di scetticismo prima di tornare a guardare Sophia ed indicandomi con il pollice continua << Ecco, è esattamente per questo che sono io quello simpatico >> ride da solo << Ad ogni modo, avrai tempo per rispondere alle mie domande, quando ci saremo conosciuti meglio >> e le fa l'occhiolino esasperandomi.
<< Jay ascolta Ed e lascia tranquilla questa povera ragazza >> si intromette Clay, sbucando da dietro all'altra mia spalla, sorridendole tranquillo << Io sono Clay, è un piacere fare la tua conoscenza >> si sporge allungando la mano.
Sophia tentenna un attimo e ci osserva tutti e tre per bene mentre si sporge anche lei a stringere la mano di Clay, sembra proprio che stiamo per metterla fuori combattimento.
<< Ma... >> dal suo sguardo smarrito si può capire perfettamente com'è che la sta mandando in tilt.
<< Tranquilla Sophia, non sei ancora impazzita, sono davvero tre e sono gemelli ecco perché sono identici >> interviene subito Faith ricordandosi, per fortuna, della ragazza << Se sono identici fisicamente posso assicurarti che, caratterialmente, sono molto diversi quindi riuscirai a distinguerli senza troppi problemi con il tempo. Male che vado possiamo sempre fare come ha suggerito qualche tempo fa la signora Larrison, gli appendiamo al collo un bel cartello con su scritto il nome >>
<< Per fare una cosa un pò più permanente potremmo pensare anche di farci un bel tatuaggio >> propone Jay facendomi scendere un brivido di orrore giù per la schiena << Per la gioia di Edward e mamma, lo facciamo dietro al collo, ognuno con l'iniziale del proprio nome così, se proprio non riesci a distinguerci, puoi controllare con chi stai parlando acchiappandoci per il collo >> Faith e Clay ridono con lui della sua proposta, io la trovo raccapricciante.
<< Mamma adorerà questa tua ultima scemenza >> commenta Drew mentre rimette via il telefono.
<< Gliel'hai scritta via sms? >> il tono di Jay questa volta è leggermente allarmato.
<< Esattamente >> è a quel punto che Drew sfodera il suo sorriso alquanto machiavellico.
Sophia, se prima era rossa d'imbarazzo, adesso è bianca come un cadavere mentre fissa sconcertata Andrew, fa anche un passo indietro. L'unico, oltre a me, ad essersene accorto è proprio Drew che, resosi conto dell'effetto provocato nella ragazza, cerca di restarsene tranquillo a distanza.
Il fatto che Andrew sia così alto e ben piazzato, può dare l'impressione sbagliata, suppongo che Sophia si stia spaventando proprio per questo, l'espressione seria di Drew poi non aiuta a smontare l'aria.
Mi scrollo dalle spalle i miei gemelli e mi avvicino con un paio di passi a Sophia che continua a tenere lo sguardo fisso su Andrew, finalmente anche gli altri sembrano accorgersi di quel che succede attorno a loro.
<< L'unico che sarebbe pronto ad aggredire Andrew sono quelli che lo fanno esasperare e, fino ad oggi, solo Jay c'è mai riuscito quindi puoi stare tranquilla, ha l'aria imbronciata e brontola ma è davvero innocuo >> la rassicuro deviando il suo sguardo da Drew al mio spostandole il viso con delicatezza.
<< Edward ha ragione, se mai avessi bisogno d'aiuto sappi che Andrew è senza dubbio il più forte tra i presenti e sarà più che contento di aiutarti >> interviene anche Faith appoggiandole le mani sulle spalle per incoraggiarla << Lo so che non sei abituata a stare in mezzo a tanti ragazzi ma sono sicura che con il tempo andrà meglio, sono certa che ti troverai bene con noi ed inizierai anche a lasciarti andare >>
Anche se l'ho lasciata andare e mi sono tirato in dietro, Sophia continua a fissarmi, il fatto che abbia ripreso colore e la sua espressione si è tranquillizzata sono più tranquillo. Per un attimo ho pensato davvero che se ne sarebbe andata via scappando ed urlando.
Quando Faith se la trascina un po' più in là distraendola mi giro verso Drew, che continua ad avere la sua solita aria imbronciata. << Smettila, potresti cercare di assumere un'espressione un pò più rilassata? >> gli domando un po' esasperato dai miei fratelli, infatti mi giro anche verso Jay puntandogli un dito contro << E tu, basta con queste tue uscite, cerca di darle il tempo di abituarsi a noi, non hai visto che già la nostra presenza la mette in difficoltà?! >>
Jay alza le mani in segno di sconfitta << D'accordo, non volevo, mi dispiace, farò il bravo lo prometto >>
<< Ti avevo avvisato che era molto timida, non potevi darmi ascolto fin dall'inizio? >>
<< Ehi! Io l'ho messa solo in imbarazzo, è stato Andrew che con la sua aria minacciosa l'ha spaventata, prenditela con lui >> ribatte ancora.
Sbuffo prendendo il mio caffè, inizio a berlo senza dire atro anche se sento perfettamente il mio gemello sbuffare un "brontolone come Drew". Non ho voglia di stare dietro alle scemenze di Jay, non oggi.
Raggiungo le ragazze ad uno di quei tavoli pieghevoli che utilizziamo sempre come appoggio per i progetti o per documenti vari. Affianco Sophia, dall'altra parte rispetto a Faith, che mi lancia un'occhiata veloce contornata da un accenno di sorriso.
<< Sophia stava giusto per dirmi quale progetto ha scelto con la sua socia, Erin >> mi informa Faith.
La ragazza torna a rivolgermi uno sguardo incerto << Tu cosa ne pensi? >> mi chiede timidamente.
Non mi aspettavo una domanda del genere quindi ci impiego diversi secondi prima di rispondere, nel frattempo anche i miei fratelli ci hanno raggiunto, Andrew si è piazzato il più lontano possibile da Sophia.
<< Credo che Faith abbia fatto due progetti molto belli, sicuramente la cucina l'avete studiata fino all'ultimo dettaglio visto che è identica in entrambi i disegni, per il resto dipende essenzialmente da un gusto personale >>
Annuisce tornando a guardare i due progetti per poi mettere quello con la cucina al centro del locale sopra il progetto più "classico" << Mi piace molto l'idea di trasparenza su questo progetto, dare la possibilità di avere qualche scorcio di ciò che prepariamo mi sembra carino e poi... Con Erin abbiamo concordato che, dividere in questa maniera il locale non lo renderà dispersivo, anzi, centralizzerà il nostro lavoro >>
<< Jay hai portato tutti i fogli dei permessi che ci servono? >> Drew si informa subito anche se sappiamo tutti la risposta infatti, Jay, una volta tirati fuori diversi fogli dalla sua borsa si avvia all'entrata con lo scotch in mano per esporli.
<< Sono contenta, speravo proprio sceglieste questo, sono certa che verrà fuori un ottimo lavoro >> afferma Faith attirando nuovamente l'attenzione di Sophia e lasciando trasparire perfettamente quando, davvero, sia contenta per la scelta della ragazza << A proposito, Sophia! Domani Monica avrà il suo primo giorno universitario, così, avevamo pensato di festeggiarla in famiglia quindi, se per te non è un problema, oggi i ragazzi chiuderebbero il cantiere con un'ora d'anticipo. Quindi alle sei invece che alle sette ma non devi preoccuparti, i tempi di ristrutturazione non cambieranno >>
<< Ma certo, non c'è problema >> è in quel momento che Booby decide di farsi notare abbaiando e scodinzolando ai piedi di Sophia che lo guarda sorpresa per poi sorridere e piegarsi sulle gambe >> Ciao piccolo « inizia ad accarezzarlo per la gioia del cane << Sei davvero carino >>
<< Lo sa perfettamente. Sophia questo è Booby, il cane di Andrew >> è Clay a fare le presentazioni divertito dal cambiamento della ragazza.
È incredibilmente più loquace ed a suo agio con l'animale, gli dedica anche un gran bel sorriso gioioso, sembra di vedere una bambina che gioca con un cucciolo.
<< Booby? >>
<< Si, lascia perdere, mio fratello ha un'ironia tutta sua >> commenta Faith piegandosi ad accarezzare anche lei il cane.
<< Bene allora mettiamoci a lavoro. Oggi diamo inizio alla demolizione >> Andrew, si avvia alla sua macchina per prendere gli attrezzi e noi ragazzi lo seguiamo subito, lasciando le ragazze a giocare con Booby che, giustamente, è felicissimo delle attenzioni che riceve.
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