Capitolo 9
Lunedì mattina mi sveglio presto e mi preparo per raggiungere i miei fratelli in cantiere. Il solo pensiero del secondo appuntamento con Tom ha fatto passare la leggera delusione di ieri sera. Se mi ha chiesto di uscire nuovamente vuol dire che gli interesso davvero, questa nuova consapevolezza non potrebbe farmi sentire più euforica di così.
E come, ogni tanto, mi capita, mi ritrovo a parlare da sola << C'è tempo per il nostro primo bacio, non ho nulla di cui preoccuparmi >> prendo gli occhiali da sole e vado alla macchina saltellando praticamente.
Per strada mi fermo a prendere cinque tazze di caffè, tre macchiati di cui uno con il caramello, uno nero ed un cappuccino con cinque muffin ai mirtilli ed un biscotto.
Quando arrivo in cantiere Andrew è già arrivato, parcheggio accanto alla sua macchina ed inizio a cercarlo, lo trovo intento a sistemare l'ultimo pavimento della palazzina, lo capisco perché è proprio all'ingresso e quello è l'ultimo posto in cui si sistema il pavimento.
<< Buon giorno Drew! Sei arrivato molto presto >> commento ricontrollando l'ora, mancano ancora cinque minuti alle otto.
<< Buongiorno a te piccoletta e, lo sai che non dormo molto >>
<< Forse dovresti farti vedere da uno specialista del sonno? >> Booby mi raggiunge scodinzolando come un matto << Giorno anche a te amico peloso >> mi abbasso per accarezzarlo.
<< Ci pensa già mamma a dirmi queste sciocchezze. Non c'è bisogno di preoccuparsi, diciamo solo che ho bisogno di poche ore per essere riposato. Inoltre, il lavoro mi tiene occupato, detesto non fare nulla ed anche se alla sera mi piace oziare davanti alla televisione non posso dire la stessa cosa per la mattina. Mi piace essere produttivo, da solo riesco a lavorare meglio e più in fretta rispetto a quando ci sono tutti gli operai a cui devo stare dietro >> Booby si è sdraiato pancia all'aria per avere più coccole.
<< Di certo siete più avanti di quel che mi aspettavo, credevo doveste mettere il pavimento oggi. Ho letto la tabella di Edward proprio l'altro ieri e sono certa di aver letto messa in posa, in tutte le strutture, del pavimento >>
<< Ed è così. Oggi iniziamo a mettere il pavimento. Diciamo solo che sabato e domenica ho avuto del tempo extra per andare avanti con i lavori >> conferma sistemando gli ultimi pezzi ed alzandosi da terra.
Mi guarda ed a quel punto visualizza il sacchetto di carta e le tazze di caffè nel porta bicchieri di carta << Quello è caffè? >
<< No! È succo d'arancia >>
<< Stamani ti senti proprio simpatica eh... >>
Prendo il biscotto per Booby << Chi è il più bello di tutti? >>
<< Così mi fai arrossire >>
Ignoro Drew e continuo a parlare a Booby << Ma sei tu il cane più bello e bravo del mondo, si che sei tu >> gli do il biscotto che prende subito.
Torno a guardare mio fratello che ha preso a sorseggiare il suo caffè << Hai trovato la tua pentola piena d'oro in fondo all'arcobaleno! Bravo >>
<< Sarcastica... È una dote che purtroppo in casa nostra non manca >>
<< Ricordati, che anche lo usi spesso e poi sai come di dice, il sarcasmo è sinonimo di creatività ed intelligenza. Inoltre, devo farti penare ancora un po' per quel che hai combinato l'altro giorno >> gli rispondo con un'occhiata furba.
<< Brava, visto che hai tirato in ballo l'argomento, com'è andato il vostro appuntamento >>
Gli sorrido entusiasta << Molto bene, mi ha portato in un locale davvero fantastico, molto particolare e dall'architettura interessante. Ha detto che l'ha scelto apposta per me >> passando la mia tazza di caffè ed il muffin passandone uno anche a lui.
Continuo a raccontargli tutto nei dettagli, Drew si limita ad osservarmi ed annuire, finisce il suo muffin nel giro di poco e, in uno momento di distrazione dovuto al mio chiacchiericcio, ne stacca metà del mio.
Alla fine del mio racconto ci fissiamo, aspetto pazientemente che dica qualcosa mangiando quel che rimane del mio povero muffin ai mirtilli. Quando finisco di mangiare capisco che non ha alcuna intenzione di parlare.
<< Allora? Non hai niente da dire? >>
<< No >>
<< No? Tutto qui? >>
<< Esattamente. Non ho niente da dire, tutto ciò che pensavo l'ho già espresso ma non vuoi ascoltarmi. Va bene, solo il tempo potrà dirci chi dei due ha ragione... >>
<< Questa non è una questione di chi ha ragione e chi... >> mi interrompe.
<< Ma! Nel caso ci fosse bisogno, sarò qui pronto ad aiutarti. Puoi non ascoltarmi ed arrabbiarti con me ma resterai sempre la mia sorellina e potrai sempre contare sul mio sostegno, anche quando non sono concorde con te. Vuoi uscire con Tom? Fallo, non mi esprimerò più a riguardo, sono felice se tu sei contenta >>
<< Grazie... >>
<< Ma ricordati una cosa. Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire e peggior cieco di chi non vuole vedere >>
<< D'accordo >> in realtà non ho capito bene cosa vorrebbe farmi capire ma va bene così.
<< Adesso facciamo questa riunione, è arrivato il trio delle meraviglie >> mettendomi un braccio sulle spalle ci avviamo all'interno della struttura della scuola dov'è posizionato un banco di lavoro con Booby e i trigemini, entusiasti del caffè e del cibo, al seguito.
Ci sediamo e, io ed Edward, con l'Ipad e block notes alla mano iniziamo a fare un resoconto di quel che dobbiamo fare e dei materiali necessari con le date in cui devono essere consegnati o portati in cantiere.
Mentre alcuni operai e Andrew si occuperanno di posare il pavimento della scuola, un'altra parte di operai e Jay si occuperanno del pavimento al supermercato. Clay ed Edward invece andranno avanti con l'impianto idraulico ed elettrico all'interno dell'edificio residenziale, aiutati da un paio di uomini.
Secondo le istruzioni di Clay per metà settimana si potranno iniziare a montare i sanitari nell'edificio quindi, devo organizzare il trasporto delle ceramiche dal magazzino per fargli avere il materiale che gli necessita in tempo.
Edward invece ci fa sapere che, al massimo, tra una settimana e mezzo per lui si potrà iniziare la tinteggiatura così da concludere i lavori e permettere a chi di dovere di arredarlo. Essendo un edificio di proprietà del comune abbiamo concordato con loro i citofoni e le ceramiche da mettere nei bagni ma, per quanto riguarda le cucine e le cassette delle poste, ci devono pensare loro. Il resto del mobilio, a quanto ho capito, saranno gli stessi inquilini ad acquistarli.
<< Bene. Direi che possiamo riunirci nuovamente mercoledì o giovedì così da ridefinire i punti ed organizzarci >> è Andrew come al solito a concludere la riunione.
<< Va bene. Clay preferisci una email o un messaggio per quando ti comunicherò come e quando avverrà la consegna delle ceramiche? >>
<< Mandami un sms, per quanto ci provi, le email finisco per guardarle sempre durante il fine settimana >>
<< Ottimo. Allora io vado, devo chiamare quelli delle rubinetterie per i laboratori della scuola. Avrebbero dovuto consegnarmi il materiale in ufficio giovedì invece siamo a lunedì ed ancora non c'è neanche l'ombra di un solo pezzo! >> i ritardi di consegna del materiale mi hanno sempre fatta imbestialire, non si rendono conto che così creano problemi in un cantiere oltre che ritardi anche a noi.
<< Fatti sentire mi raccomando >> anche Ed non ha mai sopportato questo genere di cose ed è un tipo davvero organizzato e preciso.
<< Senza dubbio e di certo non ricorreremo mai più a loro come ditta, sono davvero inaffidabili. Piuttosto, non è ancora venuto nessuno a fare un'ispezione in cantiere? >> chiedo rivolgendomi soprattutto a Drew.
<< No. In qualunque caso quando verranno troveranno tutto in ordine come sempre, i documenti sono apposto e tutte le misure di sicurezza vengono seguite >>
<< Come sempre. Dopo tutto Drew è il perfettino di casa >>
<< Per l'amor del cielo Jay... è prima mattina, porta le tue battutine pungenti ed il tuo culo a lavoro! >> Andrew non è molto paziente di prima mattina, soprattutto quando è a lavoro.
<< Va bene gente! Buona giornata a tutti >> finisco di raccogliere le mie cose mentre i ragazzi se ne vanno a lavorare.
Passo tutto il viaggio di ritorno, il rientro in ufficio e la successiva mezz'ora al telefono con il fornitore ritardatario, alla fine sono riuscita ad avere almeno il quindici percento di sconto, sicuramente sperano che così non li elimineremo dalla lista dei nostri fornitori.
Vado in magazzino e ricontrollo la merce che devo organizzare per Clay, sento alcuni degli operai che lavorano con noi da più tempo, fissiamo per mercoledì pomeriggio qui in magazzino così che possano caricare il furgone così che io possa portarlo il giovedì mattina in cantiere.
Già che ci sono ricontrollo, per l'ennesima volta, sia i conti per la quantità di vernice che ci serve per tinteggiare tutti gli edifici quindi, che le latte in magazzino siano sufficienti. A quel punto contatto il sindaco che ci ha affidato i lavori per metterlo al corrente dei progressi, delle possibili date per il controllo di agibilità che devono fare le autorità, cosa di cui si occuperà lui stesso, e di dei tempi in cui avranno il via libera per inserire le ultime cose prima di poter restituire la casa a diverse famiglie.
A quel punto guardo l'ora e ricordo improvvisamente che devo andare a fare la spesa. Per quanto mamma prepari abbastanza cibo da farcelo portare via, alcune cose devo sempre comprarle, come il caffè, l'acqua, la frutta, la colazione, qualcosa da sgranocchiare quando mi vengono attacchi di fame improvvisa e, soprattutto, le patatine ed il gelato, quelli sono fondamentali nelle mie maratone di film o serie tv.
Munita di borsa e di un paio di borsoni nel portabagagli, che tengo sempre lì, me ne vado al supermercato. Onestamente mi piace un sacco fare la spesa, fin da quando ero bambina, è la possibilità di poter scegliere cosa portare a casa che mi ha sempre attirata.
Anche se mi piace il supermercato non sono una che ci mette una vita, di norma entro, prendo quello di cui ho bisogno e me ne vado via, di solito non ci metto più di una mezz'ora in tutto ma, quando entro, noto subito Monica così mi distraggo dal mio intento.
<< Moni! >> la chiamo saltando completamente il reparto della panetteria ed arrivando alla frutta e verdura da lei.
Urlando non ho richiamato solo la sua attenzione, praticamente ho fatto girare l'intero reparto.
<< Faith! Anche tu a fare un po' di spesa? >>
<< Mi hai beccata Sherlock! >> esclamo prendendo tre bustine per la frutta << Vuoi un passaggio a casa? >>
<< Grazie ma sono con zio Olly >> mi guardo attorno ma non lo vedo << è andato al reparto alcolici per prendere una cassa di birra, non vuole neanche che mi avvicini a quel corridoio quindi ne ha approfittato perché sa che ci metto un po' a scegliere la frutta >>
<< Io credo che comprerò delle mele, fragole e... >> scandaglio bene tutte le possibilità << Banane! >> esclamo alla fine.
<< Concordo sulle fragole e le banane ma... le mele? >> fa una faccia poco entusiasta.
<< Non ti piacciono? >> nel frattempo inizio a scegliere le fragole sia per me che per lei.
<< Diciamo che non mi fanno impazzire >>
<< Le pesi tu mentre scelgo le banane? >>
<< Vado! >> prende i due sacchetti e si allontana.
Con i due carrelli mi sposto alle banane, ne scelgo alcune più mature ed altre che devono finire di maturare così si mantengono per tutta la settimana. Sto per passare anche queste a Monica che, nel frattempo, è tornata ed ha messo un sacchetto di fragole per carrello quando vedo Tom.
<< Oh cavolo! >> mi giro verso di lei che mi guarda sorpresa << Come sto? >>
<< Ehm... Bene >> risponde dopo avermi guardata da capo a piede.
<< Dannazione, sono sportiva >> mi lamento.
<< Che succede? >>
<< Lo vedi quell'uomo che sta arrivando dall'entrata? Quello con la camicia bianca ed i pantaloni neri? Quello è Tom >> le spiego velocemente tornando a guardare Tom.
Quando anche lui mi vede mi sorride facendomi un cenno con la mano. Cenno che ricambio subito.
<< Perché non si avvicina? Siete usciti insieme ieri... Non è andata bene? >>
<< Cosa? Certo che è andata bene, anzi, è andata molto più che bene >> dico senza guardarla, troppo concentrata sull'osservare ancora Tom << Mi ha chiesto nuovamente di uscire >>
<< Ciao Faith >> sobbalzo sorpresa girandomi di scatto.
<< Oh ciao Oliver, tutto bene? >> chiedo mentre sistema la cassa da sei birre nel carrello.
Mi lancia un'occhiata seria << Benissimo. Complimenti per il tuo appuntamento ben riuscito >> percepisco chiaramente che il suo tono gronda sarcasmo da ogni dove ma non ne capisco il motivo.
Angolo autrice:
Un grazie particolare va a: MartinaLoreto, Fede9292, UniFMate, GaiaBarbello, libertyflashquick, Fiofio1912, MeloniValeria, MaricicaVallasca, Wonderwall44, martak01 e fede5494
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