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Capitolo 32 (parte 2)



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Ormai è passata più di una settimana da quando io ed Oliver ci siamo messi insieme, come dice Andrew siamo in pieno periodo da amoreggiamento e, in effetti, tubiamo in continuazione, io in particolare a quanto sembra.

Monica si è fatta un sacco di risate in questo periodo visto che sto sempre con la testa altrove, l'ultima volta, per sbaglio, invece di versare il latte nel caffè mi sono versata l'acqua. Non è andata malissimo, sarebbe potuta andare peggio, però il caffè annacquato è una vera schifezza, soprattutto perché era acqua gasata.

Anche l'appuntamento con Sophia è saltato, vista la mia distrazione forse è meglio così, a quanto mi ha detto quando mi ha chiamata, aveva avuto un contrattempo con del lavoro e non poteva proprio venire a vedere il locale. Ovviamente non è stato un problema rimandare, mi ha avvertita nell'immediato, il lunedì, con cinque giorni d'anticipo, ed era così dispiaciuta che quasi mi sono scusata anch'io alla fine.

Quindi abbiamo fissato per la prossima settimana, sempre di venerdì, oggi invece, i ragazzi hanno completato anche la scuola ma, essendo venerdì, dovremo aspettare lunedì per i controlli appositi e, una volta passati anche quelli, potremo consegnare definitivamente le chiavi al preside.

I ragazzi sono particolarmente contenti della cosa, grazie all'appuntamento con Sophia rimandato, potranno avere qualche giorno di riposo anche se, conoscendoli, non si riposeranno per niente.

So che Edward ha promesso alla signora Larrison che le avrebbe aggiustato non so cosa ed anche Jay, con Andrew e, quando avrà finito, Edward, verranno in laboratorio per finire un lavoro che hanno iniziato, una serie di giocattoli per bambini per l'orfanotrofio che c'è nella città qui accanto.

Clay invece so che andrà a fare dei lavori abbastanza urgenti all'impianto elettrico a casa dei genitori di Juliet, lei voleva che chiamassero un elettricista per non dargli altro lavoro, lui ovviamente non ha voluto sentire ragioni quindi partiranno lunedì pomeriggio stesso, se va tutto come pianificato.

Io e Monica stiamo chiudendo i computer, stamani Oliver ha accompagnato entrambe ed è venuto a prenderci per portarci a pranzo. Ormai, ogni momento è buono per stare insieme, Monica non sembra risentire della cosa anzi, è sempre molto entusiasta di passare del tempo con noi.

La scorsa domenica mi sono presentata a casa loro abbastanza presto cogliendoli entrambi di sorpresa, quando ho suonato il campanello, alle nove, è stata una Monica in pigiama e con gli occhi ancora assonnati ad aprirmi. Oliver è apparso pochi secondi dopo mentre si infilava una maglietta.

Erano abbastanza insonnoliti entrambi infatti c'hanno messo diversi minuti a rendersi davvero conto della mia presenza e a ricordarsi che non era programmato il mio arrivo ma, nel frattempo, ho messo su il caffè ed ho iniziato a preparare i pancake.

La prima a riprendersi è stata Monica visto che, Oliver, non aveva ancora messo in moto il cervello anche se mi ha dato un gran bel buon giorno. A quel punto ho spiegato loro, molto semplicemente, che ero lì per fare colazione tutti insieme prima di andare a pranzo al lago con mia madre ed i miei fratelli.

Al lago, questa volta, Monica era preparata, era in tenuta sportiva per poter giocare a Football peccato che io ed Oliver non abbiamo dato molta retta al gioco sollevando un sacco di proteste da parte dei giocatori e tante risate dalla platea, mamma, Juliet e Max.

Anche la serata l'abbiamo passata tutti e tre insieme, sul divano di casa Ryder a guardare la televisione, un telefilm, Shadowhunters, per la gioia di Oliver visto che io e Monica non abbiamo fatto altro che commentare ed andare in brodo di giuggiole ad ogni scena tra Magnus ed Alec o tra Clary e Jace.

Il vero problema si è presentato più tardi in serata, dover tornare a casa diventa ogni volta più difficile. Non vorrei mai andarmene o lasciarli andare ma so che è troppo presto quindi, anche se a fatica, lo faccio.

<< Stasera che facciamo? >> a riportarmi alla realtà è Monica, per l'ennesima volta.

<< Non lo so, aspettiamo che arrivi Oliver e vediamo un po' cosa dice >> le rispondo immediatamente.

<< A casa ormai c'è poco e niente, di sicuro c'è bisogno di andare a fare la spesa, non abbiamo niente per la cena quindi, o veniamo a casa tua oppure andiamo fuori >> mi fa presente guardandomi.

<< In effetti anch'io non ho assolutamente niente a casa, con il fatto che sono sempre venuta da voi, siamo stati da mia madre o ho portato tutto ciò che mi confezionava da voi, anch'io non sono più andata a fare la spesa quindi, temo che da me ci sia addirittura il vuoto cosmico. Penso di avere solo l'acqua >> ammetto.

<< Siamo messi bene insomma >>

Sto rimettendo le ultime cose in borsa quando sentiamo il clacson di Oliver << Forza andiamo. Vediamo che vuole fare tuo zio. Dopotutto è abbastanza presto, potremmo andare a fare la spesa >>

<< Mi sembra una buona idea, non vorrei fare tardi oggi, domani ho l'ultima lezione con l'istruttore prima di avere l'esame prossima settimana >>

<< Sta tranquilla, tuo zio ti porterà a fare pratica come ha fatto l'altro giorno e tu sarai bravissima così, da prossima settimana, invece di sfruttare Oliver, verrai tu a prendermi per venire a lavoro >> le faccio l'occhiolino mentre usciamo.

Mi fermo a chiudere a chiave mentre Monica si avvia alla macchina << Non vedo l'ora di poterlo fare >>

Monica prende posto sul sedile dietro, dopo essere salita in macchina ed essermi sistemata la cintura, mi sporgo verso Oliver che, come d'abitudine ormai, non mette in moto prima di aver ricevuto un bacio.

<< Com'è andata la giornata? >> chiede.

<< Bene, oggi Faith si è limitata a versarsi l'acqua gasata nel caffè >> gli racconta Monica prima di scoppiare a ridere seguita subito dallo zio.

<< E smettetela di prendermi in giro, non è colpa mia se sono distratta >> punto un dito contro Oliver << È solo colpa tua >>

<< E ti pareva che era colpa mia >>

<< È sempre colpa tua zio Olly >> Monica mi appoggia subito così, mentre noi ridiamo Oliver borbotta qualcosa di incomprensibile.

Dopo aver battuto il cinque a Monica, allungo la mano afferrando quella di Oliver, la sua macchina ha il cambio automatico quindi non deve preoccuparsi delle marcie.

<< Dove andiamo? >> Oliver ce lo chiede mentre esce dal parcheggio.

<< Ecco bella domanda >> Monica infila la testa in mezzo ai nostri sediolini mentre le dice.

<< Potrebbe essere una scelta ardua >>

<< Ok... Cosa mi sono perso? >>

<< Tesoro non ti sei accorto di avere la dispensa ed il frigorifero completamente vuoti? >>

<< Ora che me lo ricordi me ne ero accorto stamani ma ho finito per dimenticarlo >> ammette aggrottando le sopracciglia.

<< Non preoccuparti, anch'io non sono di grande aiuto, a casa mia c'è soltanto l'acqua ed il caffè >>

<< Quello lo trovi anche da noi >> ci tiene a precisare.

<< È ancora abbastanza presto, potremmo andare a fare la spesa >> commento per poi aggiungere << Altrimenti, se sei stanco o non ne hai voglia, possiamo andare a mangiare fuori e, domani, io e Monica andiamo a fare la spesa mentre te sei a lavoro >> propongo dando un'occhiata a Monica che annuisce subito.

<< Andiamo adesso, non sono stanco e comunque preferisco venire con voi, almeno vi do una mano a portare tutto a casa >>

Ci dirigiamo al supermercato e come una famiglia, un po' strana visto le nostre età, entriamo con Monica che corre avanti a prendere il carrello, io ed Oliver la seguiamo tenendoci per mano.

<< Ne prendo uno va bene? O ce ne servono due visto che, anche Faith, non ha niente a casa? Immagino che comprerai qualcosa anche tu... >>

<< Solo uno va bene, non preoccuparti >> la rassicuro quando la raggiungiamo.

Vedo, con la coda dell'occhio, Oliver lanciarmi un'occhiata strana ma non ci faccio troppo caso visto che mi ritrovo a dover prestare nuovamente attenzione a Monica.

<< Cosa prendiamo? >>

<< Direi di partire con ordine e non andare alla rinfusa altrimenti finisce che ci dimentichiamo qualcosa >>

Così la indirizzo verso la frutta e verdura. Con ordine attraversiamo tutti i corridoi del supermercato. Più che altro compriamo cose per loro, io mi limito a qualche conserva, un po' di frutta e della verdura che farò grigliata per poterla congelare e poterla tirare fuori nel caso mi serva.

Insomma, alla fine, se io ho un sacchetto della spesa, loro due hanno praticamente svaligiato il supermercato visto che hanno otto buste strapiene.

Prima di tutto Oliver porta a casa Monica, la aiutiamo a portare su la spesa così che, mentre lui accompagna me a posare la mia roba, lei possa svuotare la spesa ed apparecchiare. Per la cena abbiamo deciso di comprare una pizza quindi non c'è bisogno di fare niente.

Nel giro di venti minuti al massimo, siamo nuovamente a casa Ryder, abbiamo, letteralmente, messo via le cose che andavano in frigo per poi rimetterci in macchina e tornare a casa loro per cenare, eravamo tutti veramente affamati.

Com'era prevedibile, dopo cena, con il gelato in mano ci siamo messi a vedere il trono di spade solo per far contento Oliver una volta tanto visto che, io e Monica, ogni tanto siamo saltate per aria spaventate.

Visto che noi non l'avevamo mai visto, abbiamo iniziato dalla prima stagione e, devo dire che mi fa proprio impressione, già alla prima puntata ho finito praticamente per arrampicarmi su Oliver e nascondere la testa nel suo collo. Vedere due episodi è stato davvero lungo ed abbastanza inquietante infatti la prima cosa che gli ho detto è stata che, questa volta, mi avrebbe, come minimo, accompagnato fino alla porta di casa visto che sono una impressionabile e con un'immaginazione che le tira bruttissimi scherzi.

Se per me sono state due ore terribili, Oliver si è divertito un sacco e, Monica, anche se si è spaventata moltissimo come me, è rimasta particolarmente affascinata da questo telefilm e non vede l'ora di andare avanti.

Come promesso, Oliver mi riporta a casa a mezzanotte passata e sale in casa con me.

<< Mi concedi ancora dieci minuti? >> mi chiede mentre entriamo.

<< Non c'è neanche bisogno di chiederlo >> ribatto entusiasta mentre entriamo.

<< Vorrei parlarti di una cosa >> lo dice mentre mi precede verso il soggiorno.

Chiudo la porta e lo raggiungo << Dimmi tutto >>

Oliver allunga una mano nella mia direzione ed io non me lo faccio ripetere due volte, afferro la sua mano e mi avvicino subito ricambiando il suo abbraccio, si piega in avanti ed iniziamo a baciarci.

In tutto questo periodo non ci siamo mai spinti troppo oltre, al massimo qualche palpatina ma niente di più, vorremmo ma non riusciamo a trovare un buon momento per poterci lasciare andare.

<< Di cosa volevi parlarmi? >> chiedo tra un bacio ed un altro visto che, comunque, sono curiosa di scoprire di cosa si tratta.

<< Vieni a vivere con me e Monica >>

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