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Capitolo 28 (parte 2)



Qualche ora dopo la colazione siamo nel cortile interno, io e mamma abbiamo tutti i nostri effetti personali, Nathan è qui con noi e ci sono anche il generale ed il dottor Aidan.

<< Andiamo non piangere, sei tu quella che sta partendo >>

<< Smettila! Non sto piangendo >> non ancora per lo meno << E poi io sto tornando a casa da sola, anche se speravo saresti venuto anche tu >>

<< C'è mamma con te, non sei sola >>

<< Sai cosa intendo >> mamma interrompe il nostro scambio di battute con la scusa che ci avremmo messo troppo e, lei, voleva salutare il suo bambino.

Così, mentre loro si salutano anch'io ne approfitto per fare lo stesso con il generale ed il dottore, inoltre, mi raccomando con entrambi, con il generale affiche non faccia fare più niente di pericoloso a Nate ed al dottore perché se ne prenda cura.

<< Va bene, adesso abbracciami e smettila di rompere le scatole a tutti >> mi richiama all'ordine Nate afferrandomi per un braccio.

<< Guarda che io non rompo a nessuno, facevo solo un paio di raccomandazioni a chi di dovere >>

<< Certo >> mi abbraccia ed io ricambio subito la stretta << Mi raccomando, continua a scrivermi email tutti i giorni. Mi mancherai tantissimo ma ci sentiremo, lo prometto. Grazie per l'ultima mail che mi hai mandato, è bellissima e... Ti voglio bene anch'io sorellina lagnona >>

<< Non sono una lagnona! >> protesto subito anche se sono felice di averglielo sentito dire.

Nathan è più il tipo di persona che dimostra il suo affetto, non è uno che si perde in tanti convenevoli o sviolinate. Penso di avergli sentito dire una cosa del genere solo quattro volte in ventiquattro anni, questa è la quinta.

Insomma, dopo molti saluti io e mamma ci sistemiamo sull'aereo.

<< Starà bene, non preoccuparti >>

<< Speriamo >> è tutto quello che riesco a dire mentre mi asciugo le lacrime.

Il resto del viaggio lo passo a leggere un ebook. Sono una di quelle persone che preferisce i libri cartacei ma, quando non c'è altra maniera, come in questo caso visto che non potevo uscire dalla base, allora scarico un ebook.

Il fatto che io non abbia molto tempo e che sia una grande amante delle serie televisive, non mi permette di leggere tutti i libri che mi piacerebbe per cui, quando riesco a trovare il momento per immergermi nella lettura, finisco sempre per estraniarmi completamente da ciò che mi circonda.

Quando arrivo alla fine, come sempre, mi spiace non poter sapere altro sui protagonisti, a me piace conoscere anche quel che viene dopo il momento in cui la coppia principale si mette insieme.

È per questo che preferisco le serie, mi danno più tempo per abituarmi al distacco o, ancora meglio, mi danno una prospettiva in secondo piano di quello che succede poi alla mia amata coppia.

Comunque il libro non era di quelli massicci come piacciono a me, erano solo centosettanta pagine infatti, quando ho finito siamo ancora in volo.

<< Tra quanto atterreremo? >> domando per capire quando manca.

<< Siamo quasi in fase di atterraggio. Quindi direi che nel giro di venti minuti al massimo saremo in aeroporto >> mi risponde un militare che è seduto vicino alla cabina di pilotaggio.

<< Grazie >>

<< Sei contenta di tornare a casa? >> mi domanda mamma.

<< Si certo, soprattutto perché Jay sta facendo un gran caos in ufficio anche se, sarei stata molto più felice se Nate fosse tornato con noi >>

<< Faith tuo fratello deve dimostrare qualcosa a sé stesso e, fino a quando non ci sarà riuscito, non tornerà. È per questo che non sarebbe stato giusto obbligarlo >>

<< Lo so ma trovo che sia una stupidaggine, è stato fondamentale per la vita di quegli uomini, cos'altro gli serve per capire che non è inutile? E poi questa convinzione? Non capisco proprio >>

<< Ognuno ha le proprie paure. La tua è quella di perdere, precocemente qualcuno di noi e nessuno ti giudica per questo, ti capiamo. Il punto è che, possono sembrarti sciocche ma quelle sono le sue, l'idea di deluderci è spaventosa per lui >>

Come anticipato dal soldato, nel giro di venti minuti io e mamma scendiamo dall'aereo e ci avviamo all'uscita, Andrew dovrebbe essere già là ad aspettarci, i soldati invece, faranno rifornimento e poi torneranno alla base.

Il viaggio di ritorno, in macchina con Andrew, lo passiamo soprattutto io e mio fratello a parlare, mamma si limita ad ascoltarci. Prima di tutto parliamo di Nathan, di come l'abbiamo trovato, del disturbo post traumatico e del fatto che resterà ancora alla base.

Quando entriamo in tema lavoro è come se, entrambi, impostassimo la parlantina, del fatto che c'è bisogno di fare una riunione per parlare meglio delle scadenze e di come organizzarci per i nuovi incarichi che ci stanno affidando.

Parliamo anche del lavoro di Monica ed Andrew mi fa sapere che è molto soddisfatto della ragazza, Jay ne ha tessuto le lodi commentando che è molto veloce nell'imparare ogni cosa e che è incredibilmente precisa, dote molto apprezzata da Jay nel lavoro.

La prima che viene riaccompagnata a casa sono io, giustamente, dopotutto, Andrew vive a pochi metri da mamma visto che abbiamo costruito la sua casa nella proprietà, proprio come per Clay e, un giorno, come sarà per me, Jay, Edward e Nathan.

<< Buona notte! Ci vediamo domani mattina, mandi tu un messaggio ai ragazzi? >>

<< Certo Faith, vai a dormire tranquilla, ci penso io >> mi rassicura mio fratello << Ah! Troverai una sorpresina ora che sali a casa. Mi raccomando, passa per la cucina >>

Senza darmi il tempo di dire niente, Andrew, riparte in direzione della proprietà di famiglia.

<< Ok. Grazie per avermi avvertita >> esclamo da sola continuando a guardare la macchina allontanarsi.

Quando salgo in casa vado subito in cucina e trovo la cena pronta con, accanto, un bigliettino.

" Sono certa che sarai stanchissima quindi buon appetito e buona notte. Ci vediamo domani in ufficio, un bacio Monica.

P.s.: mi sei mancata ;-) "

Sorrido al suo biglietto e la ringrazio mentalmente, pensavo di andarmene a dormire senza cena perché sono troppo stanca per mettermi a cucinare ed invece sembra proprio che io non me ne debba preoccupare.

Metto il piatto nel forno a microonde giusto per riscaldarlo e, mentre aspetto quel minuto, mando un'email a Nathan per avvertirlo che sono a casa con il cellulare. Una volta mangiato mi limito a poggiare tutto nel lavandino, domani mattina metterò tutto in ordine prima di andare a lavoro.

Per fortuna posso andarmene a letto perché sono incredibilmente stanca. Dopo tutto, la scorsa notte, non ho dormito neanche un minuto per poter stare tutto il tempo con Nathan e non perdere un solo attimo.

La mattina dopo, mercoledì, mi sveglio presto, faccio una doccia veloce, colazione, rimetto in ordine le cose in cucina, mi cambio e mi avvio in ufficio felice di vedere il resto dei miei fratelli e Monica.

La prima cosa che faccio, appena vedo Monica entrare in ufficio è ringraziarla abbracciandola.

Appena arrivano i ragazzi, la prima cosa che faccio è rispondere alla domanda che mi hanno posto maggiormente e cioè: Come mai Tom ha mandato un'email tanto formale?

<< È bene che apriate tutti le orecchie perché non intendo ripetermi >> attiro subito la loro completa attenzione << Prima di partire, Andrew mi ha lasciata all'ufficio di Tom >> è così che tutti, tranne Monica, lanciano un'occhiataccia a Drew << Quindi, se lui non ha ancora detto niente sappiate che, io e Tom non stiamo più insieme, l'ho lasciato perché non è l'uomo giusto per me, avevate tutti ragione, mi stavo illudendo >>

<< Pagare! >> esclama Edward.

<< Oh ma dai! >> << Non è possibile! >> A parlare sono Clay e Jay che, dopo aver tirato fuori il portafoglio passano dei soldi ad Edward.

<< Avete scommesso chi avrebbe lasciato chi? >> chiedo un po' spazientita.

<< No, su quanto tempo c'avresti messo a capire e mollarlo. Se avessi aspettato altre due settimane avrebbe vinto Jay mentre, Clay, aveva scommesso che non te ne saresti accorta >> mi spiega Ed.

<< Grazie per il sostegno Clay! >> lo rimprovero.

<< Che vuoi, sei tu che avevi un prosciutto intero davanti agl'occhi, mica io... >>

In tutto questo Monica se la ride ed Andrew ha un'espressione piuttosto soddisfatta proprio come Edward che intasca i soldi. Prepariamo il caffè per tutti ed iniziamo a discutere ed a programmare una tabella di marcia, Monica prende appunti mentre io e Jay creiamo uno schema.

È bello tornare a lavoro, è sempre stimolante, impegnativo ma anche divertente insomma, non mi annoio mai e non potrei desiderare lavoro migliore che questo con i miei fratelli.

A fine giornata sono abbastanza stanca ma so ho ancora abbastanza energie per fare un'ultima cosa. Accompagno Monica a casa visto che chiudiamo dieci minuti prima. Dopo averla lasciata a casa mi avvio al locale di Mason, per strada incrocio la macchina di Oliver e, per salutarlo, suono il clacson. Riconoscendomi mi bussa a sua volta.

Non posso trattenere un sorriso ma continuo dritta per la mia strada, esattamente come lui che sta tornando a casa dalla nipote. Parcheggio nei pressi del locale di Mason e mi avvio dentro senza perdere altro tempo, alla fine voglio tornare anch'io a casa.

Inquadro la persona che sto cercando appena metto piede nel locale. Mi avvio al bancone raggiungendo Mason.

<< Ehi splendore! >>

<< Ciao Mason! Mi daresti una cola? >>

<< Certo! >> prende un bicchiere ed inizia a versare la coca cola << come sta il mio bocconcino preferito? >>

<< Nate sta bene >> rispondo per poi ringraziarlo quando mi passa la bibita << Adesso scusami Mason ma oggi non sono venuta per fare due chiacchiere con te, diciamo che ci vediamo domani e ti racconto meglio, va bene? >>

<< Come vuoi, sono sempre qua per voi Reed >> e mi fa l'occhiolino prima di rimettersi a lavoro.

Mi avvio al tavolo che mi interessa e quando lo raggiungo, dopo aver salutato, chiedo << Aston, ti spiacerebbe lasciarci parlare un attimo? >>

<< Ma certo, vado al bagno e mi ordino un'altra birra, la mia è finita ed io non sono in servizio >> dice alzandosi e cedendomi il posto.

<< Grazie, sei molto gentile >>

Guardo Aston allontanarsi prima di girarmi a guarda Brooke che, a sua volta, mi sta fissando con sguardo curioso e, direi, anche divertito.

<< Sei tornata >> osserva << A cosa devo il piacere di poter avere un incontro con te? È la prima volta che ti avvicini a me senza essere costretta o involontariamente >>


Angolo autrice:

Auguro un buon sabato sera a tutti e buon divertimento, per qualunque cosa facciate ;-)

Detto questo, grazie a:

MartinaLoreto, betta94, assa2003, _lelle2004_, giojamo11, fede5494, Wonderwall44, libertyflashquick, Fiofio1912, mareciapet, sephine25 e MeloniValeria

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