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Capitolo 14



Se non avete mai provato a farvi uscire la coca cola dal naso sappiate che, oltre ad essere stato un episodio parecchio imbarazzante, è stato anche abbastanza fastidioso, la cola che frizza nel naso non è da riprovare.

Per fortuna Mason è stato piuttosto repentino e, vedendo cosa stavo combinando, mi ha passato subito un paio di tovaglioli salvando la maglietta da una macchia che sarebbe stata difficile da eliminare.

Insomma, ho avuto altri cinque minuti di grandissimo imbarazzo, Brooke sorrideva comprensiva ma nel frattempo stava appiccicata ad Oliver, che mi fissava apertamente, e Mason se n'è stato lì parecchio curioso dalle nostre reazioni.

Ho finito la mia bevanda in fretta e furia, tra poco mi strozzavo nel buttarla giù tanto in fretta, così da potermene andare prima possibile. La cosa non è decisamente passata inosservata a nessuno, in particolare a Mason che mi ha lanciato diverse occhiate curiose.

Infatti dopo neanche cinque minuti il telefono ha suonato notificandomi l'arrivo di un sms che, una volta parcheggiato ed essere rientrata a casa, si è rivelato proprio del mio amico barista.

< Non sono sicuro di cos'è appena successo ma di una cosa sono certo, dobbiamo parlarne al più presto quindi... ti aspetto domani sera per una bella chiacchierata >

Abbandonando la porta all'ingresso gli rispondo < Domani non posso, Monica viene a cena e vorremmo passare un po' di tempo da sole visto che è tanto che non passiamo del tempo insieme. Comunque non c'è niente di cui parlare, visto che non è successo assolutamente niente >

La risposta non si è fatta attendere, evidentemente aveva il telefono in mano aspettando la mia risposta.

< Ne dubito fortemente, comunque puoi sempre passare durante il giorno all'ora che preferisci. Ti aspetto tra domani e dopo domani. Se non vieni verrò a scovarti io e non sarà affatto piacevole ragazzina >

< Buona notte Mason, ci vediamo in questi giorni >

Soddisfatto del suo operato Mason non mi risponde più, sa di aver vinto e che andrò da lui anche se non accadrà prima di dopo domani, non me la sento di parlargli già domani.

Oggi la mia giornata sembrerebbe essere migliore, è la prima volta che lavoro sul mio progetto personale e, a quanto pare, sono particolarmente ispirata. Tra noi fratelli abbiamo un patto, quello di progettare e costruire le case di ognuno di noi tutti insieme nel terreno di famiglia.

Fare il disegno per la casa di Andrew è stato piuttosto facile, sapevo esattamente quali erano le sue esigenze, necessità ed i suoi gusti. Per la casa di Clay ho coinvolto anche Juliet in maniera da farle sentire, il più possibile, sua la casa. Il fatto che Max fosse già nato mi ha dato modo di sbizzarrirmi, soprattutto per quando sarebbe diventato un po' più grande per farlo divertire. Con i gemelli abbiamo progettato la casa sull'albero, la stanza per i giochi da maschi ed lo scivolo "segreto" dall'armadio del piccolo all'ingresso della casa.

Progettare e costruire tutte queste cose per Max è stato incredibilmente divertente, una volta costruiti, ovviamente, abbiamo dovuto provare sia la casa sull'albero, disposta di percorso tra gli alberi, e lo scivolo per essere certi che fosse tutto sicuro.

Mamma ci ha guardati come se fossimo stati ancora tutti dei bambini mentre giocavamo con quello che avevamo costruito per il piccolino di casa ma, in fondo, anche se cresciuti, siamo rimasti sempre tutti dei grandi giocherelloni. Alcuni più di altri, vedi Jay ed Edward, Jay è un bambinone mentre Ed è sempre stato più attento.

Avrei voluto fare il progetto anche per Jay, Edward e Nathan però, Jay mi ha risposto che per lui c'era ancora tempo e non aveva ben chiaro cosa voleva quindi di aspettare, Edward ha preferito che facessimo solo una bozza così da dare la possibilità alla sua futura compagna di poter avere la stessa possibilità di Juliet.

Nathan invece vuole essere presente quando verrà costruita la sua casa, non solo per fare le veci sul progetto, anche per poter aiutare a crearla, vuole fare come papà, desidera edificare lui stesso la casa per la sua famiglia.

Con la musica a tutto volume, mentre canto con Just Dance di Lady Gaga, concludo di progettare il garage con soppalco, il seminterrato ed anche il pian terreno anche se, su quest'ultimo, non sono ancora per niente sicura.

Riguardo il seminterrato, lasciando da parte il pian terreno visto che sembra bloccare la mia vena ispirata. Il progetto mi sembra perfetto, l'ho diviso in tre parti più o meno uguali, due uguali ed un po' più piccoli.

Scendendo dalle scale, ci saranno tre porte, se si prendere la porta sulla sinistra si apre su quella che sarà la prima delle due stanze più piccole, verrà adibita a cantina. Su una parete farò una grande mensola dove metà verrà disposta come dispensa per le scorte dei prodotti per la casa, acqua e conserve mentre l'altra metà verrà adibita per la conservazione di bottiglie di vino. Per il resto farà semplicemente da cantina dove poter riporre le cose che non verranno più usate o quant'altro.

L'altra stanza più piccola, quella con la porta sulla destra, l'ho progettata come una possibile stanza dei giochi per un bambino o una bambina. Dopo tutto, prima o poi vorrei costruirmi una famiglia ed avere qualche piccolo che mi mette in disordine la casa e la vita.

La stanza più grande invece è quella che, più comunemente, si può chiamare stanza cinema. L'ho progettata in maniera piuttosto simmetrica ed ordinata. Si concentrerà sulle due pareti più lunghe, su una un lungo divano ad u, a terra un tappeto mentre difronte una lunga scaffalatura che riempirò con televisione, lettore dvd e blu-ray, console della wii con relativi giochi e tutti i dvd.

Sulla parete opposta alla scala, tra le due pareti lunghe, ci sarà un mobiletto dove poggiare le due macchinette che mi sono state regalate dalle mie compagne d'università e che per ora sono ancora impacchettate nel garage di mamma, quella per fare i popcorn e per lo zucchero filato.

Prendo il foglio del garage, anche questo mi piace molto, l'ho fatto in maniera tale da ricavare lo spazio per due macchine ed un soppalco piuttosto ampio da tenere per ogni emergenza. Magari un domani potrà essere utilizzato per crearci un ufficio, una palestra, una specie di dependance per gli ospiti o per qualunque altra cosa sarà necessaria a quella che sarà la mia famiglia.

Sarò anche giovane ma il pensiero di sistemarmi e dividere la mia vita con qualcun altro oltra ai miei famigliari mi rallegra incredibilmente. Ho sempre amato la mia famiglia proprio perché siamo tanti, l'idea di aumentare di numero invece di spaventarmi mi elettrizza incredibilmente.

Il mio cruccio più grande per questo benedetto pria terreno sta tutto nella divisione degli spazi, la cucina non c'è neanche bisogno di dirlo, è molto simile a quella di mia madre, grande e ad open space con la sala da pranzo. Solo questi due ambienti occupano metà del pian terreno sotto le scale vorrei fare la stessa cosa che ho creato per Max, costruire l'uscita di uno scivolo che parte dalla possibile stanza di un bambino però devo inserire anche un bagno, il salotto e pensavo anche ad uno studio o una specie di biblioteca, potrebbe essere utile sia a me che a Tom.

Quando il campanello suona, lo sento per pura fortuna, Don't be so hard on yourself era in un momento abbastanza tranquillo ecco perché sono riuscita a percepire il campanello.

<< Devo smetterla di tenere il volume così alto quando lavoro >> mi auto brontolo.

Il campanello suona nuovamente, ora lo sento bene perché mi sto avvicinando alla porta. Con il telecomando abbasso e stoppo la musica. Non mi ero accorta che fossero già le sette e mezzo.

Senza neanche chiedere chi è apro il portone spalancando la porta di casa, mi do un'occhiata e, i leggins neri ed una lunga e grigia non sono proprio il migliore dei miei outfit ma non mi faccio troppi problemi, è solo Monica, al massimo c'è anche Oliver.

Ed infatti i due Ryder in questione salgono le scale, Monica come sempre corre su per le scale sorridendo entusiasta della serata.

<< Ciao! >> urla abbracciandomi di slancio.

<< Ciao a te giovane vulcano >> la prendo in giro ricambiando l'abbraccio con entusiasmo.

<< Non vedeva l'ora di arrivare, mi spiace se siamo in anticipo ma non sono riuscito a trattenerla di più >> l'occhiata di rimprovero che lancia a Monica non mi sfugge, come il sorriso che gli lancia la nipote facendogli tornare presto l'aria serena.

<< Macchè! Meglio così, avremo più tempo da passare insieme >>

<< Bene. Allora torno ad un quarto alle undici >>

<< Perché non arrotondiamo alle undici? >> chiede subito Monica con aria furba.

<< Si dai, arrotondiamo alle dieci e mezzo >> le risponde subito incrociando le braccia.

<< No no! Meglio non arrotondare >> ammette sorridendogli.

<< Bene. A dopo >> sta già per girarsi.

<< Perché non rimani anche tu? Ci farebbe piacere la tua compagnia >> parlo prima ancora di rendermene davvero conto ed anche Monica mi da man forte.

<< Si! Perché non ti fermi zio Olly? Potremmo cenare tutti e tre come hai vecchi tempi >>

Oliver sembra pensarci un momento primo di rispondere sorridendoci con un sorriso di circostanza << Sarà per la prossima volta magari >>

<< Ho cucinato abbastanza per tre persone se questo è il problema >> insisto.

<< Grazie per l'invito Faith ma ho già un impegno >>

<< Capisco >> ed è così che mi ricordo che alle volte dovrei proprio starmene zitta e basta invece di continuare a parlare << Allora divertiti >>

Vorrei chiedergli in cosa consiste questo impegno ma so di non poterlo fare e, se non avessi detto nulla dall'inizio, adesso non mi ritroverei con questa domanda fissa nel cervello a rimuginare come la sciocca che sono.

<< Anche voi. A più tardi e Monica? Cerca di non addormentarti questa volta, non sei una bambina, sei un po' pesantuccia >> le fa l'occhiolino ed è palese che la stia prendendo solo in giro.

<< Che cattivo! >> gli risponde alquanto offesa facendolo ridere mentre scende le scale.

Faccio segno a Monica di entrare in casa ma aspetto che Oliver esca dal portone prima di chiudere la porta di casa. Quando mi giro la mia ospite mi sta già guardando pronta per qualunque cosa faremo.

<< Diamo inizio alla serata? >>

<< Si! >> esclama con un gran bel sorriso stampato in faccia.

Così prepariamo i popcorn perché, a differenza di quel che avevo detto, in realtà non avevo preparato assolutamente nulla visto che la serata sarebbe stata all'insegna di un film e tante chiacchiere tra ragazze. Si vede che non vedeva l'ora di passare un po' di tempo con me, proprio come volevo anch'io.



Angolo autrice:

Spero di riuscire a pubblicare anche la seconda parte stasera (sicuramente dopo cena). Essendo un pò di corsa (proprio perchè sto cercando di scrivere il resto del capitolo per stasera) i ringraziamenti li farò con la seconda parte ;-)

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