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Non sono morta!

Stare assieme a Will si era rivelato più semplice -e piacevole- del previsto. Quando Nico era con lui era come se tutta la tristezza e la rabbia che si portava dentro e che lo soffocavano svanissero, come per magia, lasciandolo libero di respirare.

Ma c'era una nota stonata.
Da quando erano fidanzati, Pip non li mollava un secondo.

Se per caso li vedeva tenersi per mano, iniziava a tubare come una cocorita e assillava il povero Jason con frasi tipo: 'Non sono adorabili!?' oppure 'Perché non diventi gay pure tu? Ah no aspetta, in quel caso dovresti lasciarmi...quindi no. Ma non sono adorabili!?'

Pazze furiose a parte, Nico non ricordava un periodo della sua vita tanto bello quanto quelle settimane trascorse con Will.

Non avevano ufficializzato la loro relazione, ancora. Ma tutti al campo l'avevano capito per conto loro. Nessuno aveva fatto commenti -a parte Piper- e ciò aveva lasciato abbastanza sorpreso Nico, specialmente perché persino Clarisse Le Rue, che notoriamente non sopportava Nico, quando lo vedeva insieme a Will faceva un mezzo sorriso. Assurdo.

Nico abbassò gli occhi su Will, addormentato con la testa sulle sue coscie. Cosa aveva mai potuto fare per meritarsi tutto questo?

Gli accarezzò piano i capelli, facendo scivolare le dita pallide tra le ciocche biondissime del suo ragazzo. Il suo ragazzo. Il suo ragazzo. Era così bello da dire.

Will mugolò qualcosa, arricciando il naso nel sonno.

Nico ridacchiò; quando dormiva Will sembrava proprio un bambino. Era assolutamente adorabile.

Erano seduti sotto un albero a poca distanza dal campo di allenamento di tiro con l'arco. Will aveva appena finito di esercitarsi quando Nico l'aveva raggiunto.

Avevano parlato per forse tre minuti prima che il maggiore crollasse. Era come un gatto, pensò Nico, dormiva quasi sempre, ma quando era sveglio non stava fermo un secondo.

Proprio mentre pensava questo il biondo aprí gli occhi. Uno alla volta, storcendo la bocca per via della luce del sole. <Padre ti prego, abbi pietà.>

Nico rise. <Buongiorno.>

Will sorrise. <Ciao.> Lo salutò stampandogli un bacio sulle labbra. Come al solito Nico arrossí.

Will rise. Balzò in piedi, spazzolandosi i pantaloni e poi aiutò anche il minore a mettersi in piedi.

Nico mugugnò massaggiandosi le gambe.

<Che succede?> Chiese Will.

<Mi hai bloccato la circolazione, ecco che succede.> Brontolò l'altro raddrizzandosi.

Will rise, circondandolo con le braccia. <Scusami, non volevo. È che sono troppo intelligente quindi la mia testa pesa.>

<È che sei troppo scemo, ecco perché ti pesa la testa. È il peso di tutte le cazzate che pensi.> Replicò Nico.

<Ehi!> Protestò il maggiore, facendo per scansarlo, ma Nico fu più veloce ad afferrarlo per i fianchi e intrappolarlo con le labbra.

<Ma ti perdono.> Aggiunse poi allontanandosi appena.

Will era rimasto di stucco. Era forse la prima volta che era Nico a prendere l'iniziativa. Era stato inaspettato, ma piacevole. Assolutamente.

Rise. <Grazie sua Maestà Signore dei Morti.> Lo prese in giro facendolo sbuffare.

Per tutto il resto del pomeriggio Nico continuò a tenere il muso, nonostante le svariate suppliche e scuse di Will.

Ora erano nella cabina del minore: Nico era intento ad affilare la propria lama, seduto sul letto, mentre Will lo supplicava dal pavimento.

<Non puoi essere sul serio arrabbiato!>

Nico lo fulminò con lo sguardo. <Vuoi scommettere?>

Il biondo sbuffò, alzando le mani al cielo e si lasciò cadere a terra con le mani sugli occhi.

Nico abbassò il viso, trattenendo una risata. Gli piaceva tantissimo prendere in giro Will in quel modo; vederlo preoccuparsi e affannarsi per farsi perdonare. Era come vedere un cucciolo correre dietro al padrone.

Sollevò lo sguardo,trovando gli occhi di Will fissi su di se. La sua espressione da cucciolo bastonato fu sufficente a sciogliere il cuore di Nico.

<Oh eddai!> Ridacchiò scivolando sul pavimento. <Lo sai che scherzo!>

Will lo guardò sporgendo in fuori il labbro. <Quindi non sei arrabbiato con me?>

Nico rise. A Will piaceva vederlo ridere. Allungò le bracci allacciandogliele dietro al collo e se lo trascinò addosso.

<Ehi!> Protestò Nico mentre Will lo faceva rotolare sul pavento fino a sederglisi a cavalcioni sulle gambe.

Nico rise. <Sei proprio uno scemo Solace.>

<E tu mi adori Di Angelo.> Gli ricordò stampandogli un bacio sulle labbra.

Nico gli accarezzò i capelli. Era vero. Con un rapido gesto strattonó Will, portandoselo vicino al petto, in un abbraccio quasi soffocante.

Will sorrise. <Nico?> Lo chiamò passando delicatamente i polpastrelli sulle cicatrici che aveva sugli avambracci.

Nico non rispose, troppo preso dalle carezze del maggiore, ma lui sapeva che lo stava ascoltando.

<Promettimi che non mi tradirai.> Lo disse piano,quasi nella speranza che Nico non lo sentisse.

Si vergognava di fare una richiesta del genere, ma non riusciva a togliersi questo tarlo dalla mente, dopo tutto la sua famiglia era quel che era.

Nico strabuzzò gli occhi, scostando Will per guardarlo in faccia.

Continuava a evitare il suo sguardo, si mordicchiava il labbro nervoso e aveva le guance rosse. <Will.> Lo richiamò forse troppo duramente. <Will?> Riprovò addolcendo il tono di voce.

Il biondo finalmente sollevò lo sguardo e Nico rimase spiazzato di vedere per la prima volta quegli occhi azzurri colmi di tristezza. Di solito erano brillanti come il cielo, ora però invece erano lucidi per le lacrime, il che fece tremare il cuore a Nico.

Gli prese il viso tra le mani. <Te lo giuro Will. Te lo giuro sullo Stige.>

Will spalancò la bocca. <Nico! Perché hai...>

<Perché non mi interessa. Perché è impossibile che una cosa del genere accada. Perché non ti farei mai questo. E se in futuro diventassi un tale coglione...> Will rise scuotendo la testa, e il petto di Nico si alleggerí di qualche tonnellata. <...in quel caso me lo meriterei che Zeus mi fulmini.> Concluse bacaindogli la fronte. 

Will lo guardò un secondo. Gli occhi neri di Nico erano così fermi e gentili che si sentì uno scemo ad aver dubitato di lui.

<Scusami. È solo che...>

Nico lo fermò mettendogli una mano sulla bocca. <Non devi darmi nessuna spiegazione. Solo quando vorrai. Okay?>

Will aveva di nuovo voglia di piangere. Abbracciò di nuovo Nico, stretto abbastanza da impedirgli di scappare. <Grazie. Ti amo, Nico.>

Nico sorrise. <Ti amo anche io, Will.>

~Spazio autrice

Ehi Bellezze!
Lo so che mi avevate data per dispersa ormai, ma mi si è rotto il telefono e solo ora me ne hanno dato uno sostitutivo. Com'è andato l'inizio della scuola??
Cosa ne pensate del capitolo?

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