La quiete dopo la tempesta
PoV Sayzor:
Devo aver battuto la testa...
Non riesco a ricordare nulla, dopo che Shi, mi aveva intrappolato in quella sorta di bolla. Ma dove sono?
Devo essere all'esterno della base dei cavalieri, ma quanto distante?
Sento un suono, un forte suono provenire da sottoterra! Sembrano esplosioni... I ragazzi!
Saranno riusciti a fuggire da lì?! Mi auguro di si, il combattimento finale contro Shi è durato all'incirca una decina di minuti...
Chissà lui che fine ha fatto, anche se la risposta penso di averla già.
Mi rialzo da terra, sento un leggero mal di testa, ma sono tutto intero fortunatamente, in lontananza scruto quattro figure, che stanno correndo nella mia direzione, non paiono avermi ancora notato.
Hanzo e gli altri! Meno male, sono sani e salvi. Corro nella loro direzione alzando un braccio e loro sono essere felici di rivedermi.
Riabbraccio subito Senichi, vorrei fare lo stesso con Hanzo e Kanon, ma sono impegnati a sorreggere Tetsuya ferito.
Senichi: Grazie al cielo, credevo fossi rimasto coinvolto nell'esplosione!
-Allora erano davvero delle esplosioni.-
Senichi: Quel pazzo di Shi aveva installato un sistema di sicurezza, nel caso qualcuno avesse mandato a monte i suoi piani.
In cuor mio, so che Shi non l'ha fatto per questo, voleva redimersi, ma allo stesso tempo non aveva più nessuno e nemmeno uno scopo nella vita, ha preferito terminarla, senza causare altre sofferenze.
Forse avrei dovuto chiamarlo "nonno" solo una volta, magari lo avrebbe fatto sentire più in pace con se stesso, ma se lo meritava un titolo simile?
E oltretutto, cosa dovrei farci con questa siringa che mi ha dato? Come ha detto lui: un utilizzo ci sarà sicuramente, ma non voglio rinunciare alla mia unicità...
Diversi minuti dopo arrivarono i soccorsi, polizia ed eroi professionisti, tra cui Endeavor.
Tetsuya venne portato d'urgenza in ospedale. Durante lo scontro con i cavalieri, quest'ultimo era riuscito a segnalare la sua posizione, in modo che potesse ricevere supporto, ma appena questi arrivarono, era già finito tutto.
Anche Hanzo e Kanon rimasero in ospedale per qualche giorno, fortunatamente erano ferite superficiali e sarebbero guariti nel giro di qualche giorno.
Il vero problema per i medici: fu Tetsuya, in condizioni veramente critiche, infatti l'intervento per salvargli la vita, è durato ben sette ore. Fecero il possibile, e parevano essere riusciti a salvarlo, ma poco dopo cadde in coma.
Nel frattempo Sayzor venne trasportato in commissariato insieme al fratello Senichi, per avere il suo contributo nelle indagini.
Anche se il ragazzo verdino sapeva poco e niente, l'unica cosa che fece: era quella di raccontare del suo legame di sangue con il Villain, questi riuscirono a risalire al sospettato leader dei cavalieri, e lasciarono poi andare Sayzor. Senichi invece decise di costituirsi volontariamente.
Tutto questo, si svolse nel giro di una giornata. Nel frattempo il ragazzo era tornato ai dormitori, scortato dalla polizia.
So per certo cosa mi aspetterà appena rimetterò piede al dormitorio: una bella lavata di capo da Vlad e molto probabilmente, da Itsuka e gli altri.
In fondo me lo merito, nessuno ha saputo della mia fuga e come minimo dovrebbero espellermi per questo. Sarà giusto raccontare tutta la vicenda? Temo non mi daranno nemmeno il tempo di farlo... e poi non credo sia giusto nei confronti di Hanzo o Tetsuya, rischierei di mettere nei guai pure loro.
Non posso fuggire, devo affrontarli in qualche modo...
Con in mano la valigetta con dentro il costume da eroe: rientro nel dormitorio, ad accogliermi vi è subito Tetsutetsu, sta trasportando uno scatolone, appena mi vede rimane sbalordito.
Tetsutetsu: Kurosaki!
-Ehi...-
Inutile dire che è andato a chiamare tutta la classe. Si sono radunati in fretta e mi assalgono dalle domande sul dove sono stato e cosa ho fatto.
Tra loro si fa strada Itsuka, ha lo sguardo abbassato e l'espressione cupa, si sono zittiti tutti all'improvviso. A rompere il silenzio è proprio lei...
Kendo: Non voglio neanche sapere dove sei stato, sappi soltanto che mi hai delusa...
Vai dal professor Vlad, vuole parlarti.
Non so cosa dirle, mi aspettavo che fosse arrabbiata, ma non immaginavo così tanto. Sento che Vlad mi farà nero...
Mi tremano le gambe, ho seriamente paura per quello che mi dirà.
Busso alla porta della sua stanza, il suo vocione mi invita ad entrare: è girato verso i monitor collegati alle telecamere di sicurezza, chiudo la porta alle mie spalle e mi tengo pronto ad ascoltarlo.
-Professore...-
Lui finalmente si gira verso di me, ha le braccia incrociate e lo sguardo cupo, quasi come quello di Itsuka, mette parecchia ansia...
Vlad: Sono profondamente deluso dal tuo comportamento, Kurosaki: uscire alle prime ore del mattino, avventurarsi in una battaglia contro dei criminali e senza avvisare degli eroi professionisti!
Per poi venire a sapere che quel posto è esploso! È un miracolo che tu sia sopravvissuto!
Perché fare tutto questo, Kurosaki?!
Non posso raccontargli tutto, devo cercare di essere il più vago possibile...
-Era una questione personale, non potevo tirarmi indietro...-
Vlad: Personale dici? E cosa ci sarebbe di personale in una lotta contro dei pericolosi criminali?
Mi dispiace Kurosaki, ma come insegnante devo dare l'esempio ai miei studenti.
Sei sospeso per una settimana, nel frattempo parlerò con gli altri professori, discuteremo su cosa fare con te.
-Come sarebbe a dire sospeso?!-
Vlad: Avrei potuto espellerti questa stessa notte! Ringrazia che sono stato clemente.
Questa conversazione si conclude qui, torna nella tua stanza.
Abbasso lo sguardo e ritorno in camera come ordinato, non avrebbe senso parlare ulteriormente, peggiorerebbe solo la mia situazione.
Appena accendo la luce: intravedo Nebbia, la mia gatta, si è nascosta sotto il letto per tutto questo tempo?
Guarda te, non ha nemmeno toccato il cibo e l'acqua che gli ho lasciato, mi avvicino per afferrarla e tenerla in braccio.
-Mi hai aspettato per mangiare?
Guarda che devi nutrirti anche quando non ci sono, stupida gatta.-
La porto vicino alla sua ciotola, appena la metto a terra, lei inizia subito a mangiare.
Mi siedo di fianco a lei e la osservo mangiare.
Potrò fare questo per un po', fino a quando non decideranno di farmi fuori dalla scuola.
Prendo il telefono dalla tasca, purtroppo durante lo scontro con Shi si è incrinato il vetro, per fortuna si accende ancora e il touch screen non è danneggiato. Tutto sommato mi è andata bene.
Dalla valigetta tiro fuori la scatoletta che mi ha dato Shi, dovrebbe essere un dono, ma esattamente che cosa dovrei farci?
Dovrà pur avere un'utilità...io di certo non rinuncerò alla mia unicità.
Che strano, mi stanno tornando alla mente tanti ricordi dei mesi passati, eppure sembrano essere solo pochi giorni. È successo tutto così in fretta, e stento a credere che questo sia solo il primo anno.
Vedo un altro ricordo: è avvenuto dopo il mio scontro con Hanzo, parlava di suo fratello malato.
Hanzo: Come ben sai ogni essere umano su questo pianeta nasce con un'unicità, ma non tutte vengono per far del bene.
Quella di mio fratello si chiama "Double life", gli permette di vivere il doppio di un normale essere umano.
Tuttavia, ha un caro prezzo, la sua salute è compromessa ogni singolo giorno.
Gli anticorpi presenti nel suo organismo sono molto deboli, questo lo porta ad una sofferenza continua.
Nonostante la sua debole salute, ha sempre ammirato gli eroi da lontano.
Ed io voglio essere il più grande e il più forte, in modo che al giorno della sua morte...avrà il ricordo di una persona a lui molto cara.
Più ripenso a questa cosa e più mi si spezza il cuore, ma da lì ho capito che io e Hanzo siamo molto simili.
Un momento...
Sayzor: Non esiste niente in grado di curarlo?-
Hanzo: No. La medicina moderna non può fare nulla, se non provare ad alleviare le sue sofferenze, anche se solo temporaneamente.
Non esiste nessuna medicina, ma forse...
Shi: Quella droga distruggeva i Quirk, questa sostanza invece è stata prodotta usando il mio Mist Dark: una volta in circolo nel corpo di una persona, blocca completamente il suo Quirk, arrestandone ogni effetto, senza andare a influire sul DNA.
Ma certo! Dandola al fratellino di Hanzo, annullerà il suo Quirk, così facendo dovrebbe riprendersi.
Domani andrò a trovarlo in ospedale e glielo riferirò, ora però devo pensare a sistemare le cose con Itsuka.
Prendo il telefono e le scrivo un messaggio.
Kuro-chan sta scrivendo...
"Ehi, sei ancora sveglia?"
✔✔
Incredibile, ha già visualizzato! Ora è online, ma stranamente, passano i secondi e ancora non scrive, ora è offline.
Ha visualizzato e non ha risposto, è davvero così arrabbiata?
Non ho idea di quanto convenga raccontarle la vicenda, e anche se lo facessi, mi crederà? Dovrebbe sapere che ho combattuto contro dei villain, ma riuscirà a comprendere le mie motivazioni?
Non ho idea di quanti anni resterà in carcere Senichi, e di Tetsuya non ho ancora nessuna notizia. Spero stiano tutti bene...
PoV Hanzo:
La mattina seguente. Ore 10:05
Fortunatamente le ferite che ho riportato erano superficiali, quest'oggi dovrebbero addirittura dimettermi dall'ospedale.
Non ho idea di come Sayzor abbia fatto a sopravvivere da solo contro Shi, ma siamo riusciti a fermarlo ed è questo l'importante.
Ora che questa storia è finalmente giunta al termine, dedicherò anima e corpo a trovare una cura per mio fratello. Tempo fa mi ero semplicemente rassegnato all'idea che prima o poi lo avrei perso. Ora però, sento che la speranza è più splendente che mai, non lo lascerò morire senza almeno provare a far qualcosa! Oltretutto ho il supporto di Endeavor, posso stare più sereno.
Qualcuno che sta bussando alla porta.
-Avanti!-
Appena questa viene aperta, ecco la figura del sensei, mi aspettavo una sua visita, ma è strano... Solitamente a quest'ora è in servizio.
-Buongiorno sensei.-
Endeavor: Ragazzo, come ti senti?
-Sto bene, non si preoccupi, oggi dovrebbero dimettermi.-
Endeavor: Bene, ti accompagnerò a casa, avvisami quando uscirai.
Questa frase non mi sarei mai aspettato di sentirla dire da lui, mesi prima. La cosa mi rende felice, sono certo che diventerà anche più grande di All Might di questo passo.
Certo che se gli eroi fossero arrivati prima, forse contro Shi avremo molte più possibilità, chissà perché sono arrivati in ritardo.
Ricordo che settimane prima, Tetsuya ci aveva detto che qualcuno: aveva rivelato la posizione dei cavalieri dell'apocalisse, mandando una mail alla polizia.
-Avrei una cosa da chiederle sensei.
Perché la polizia e gli eroi ci hanno messo così tanto tempo ad arrivare?-
Endeavor: Qualcuno ci aveva mandato un'email anonima con l'esatta posizione, ma una volta arrivati lì, non abbiamo trovato un bel niente. Oltretutto eravamo dall'altra parte della città, quindi per raggiungervi ci è voluto molto più tempo.
Per farla breve, ci hanno ingannato per tenerci lontani da voi, è un miracolo che siate sopravvissuti.
Un'email anonima, qualcosa mi dice che la visita del fratello di Sayzor era solo un diversivo.
Sapevano della presenza di Endeavor e gli altri eroi, con loro in circolazione sarebbero stati sopraffatti dalla superiorità numerica. Così hanno ideato questa tattica per tenerli lontani da noi. Il sensei ha proprio ragione, è un vero miracolo se siamo sopravvissuti...
Diversi minuti dopo...
Endeavor è appena andato via, ed è stata l'unica persona che è venuta a trovarmi.
Controllo il cellulare e noto tantissime notifiche: amici, compagni di classe, familiari. Li leggerò tutti più tardi, però tra tutti vi è uno da Sayzor, visualizziamo.
Kurosaki ha scritto alle 8:30 di mattina.
"Hanzo, ho bisogno che mi chiami il prima possibile, è una questione urgente."
✔✔
La mia scheda telefonica è carica, lo chiamerò immediatamente, sembra davvero importante.
Compongo il numero e avvicino il telefono all'orecchio, dopo pochi secondi sento la sua voce.
Sayzor: Pronto?
-Ciao Sayzor, come stai?-
Sayzor: Potrebbe andare meglio, qui la situazione a scuola non è delle migliori. Tu come ti senti? Kanon e Tetsuya?
-Oggi dovrebbero dimettermi, quindi sto bene, per loro non saprei dirti, ti avviserò se mi diranno qualcosa al riguardo.
Comunque sia, cosa c'è di tanto importante?-
Sayzor: Vorrei potertelo spiegare faccia a faccia, ma non mi è possibile muovermi dal dormitorio. Cercherò di essere rapido nella spiegazione.
Ascolta, riguarda Shi. Mi ha lasciato qualcosa di cui io non me ne faccio nulla, ma forse potrebbe servire a te.
-Di che si tratta?-
Sayzor: È una siringa, all'interno vi è presente un liquido, con dentro le proprietà del Mist Dark. In altre parole, se iniettato può annullare per sempre il Quirk di una persona, potrebbe...servire a tuo fratello.
Mi sono sbagliato...esiste davvero qualcosa capace di guarire Hayato, tornerà ad avere una vita normale!
Certo, per riprendersi totalmente ci vorranno dei mesi, ma sicuramente smetterà di soffrire come prima! Potrò fidarmi solamente della parola di Sayzor?
Dovrò analizzare quella sostanza appena farò ritorno a casa, i medici mi hanno detto specificamente di non sforzarmi questa settimana, perciò avrò molto tempo libero per studiare.
Tuttavia...se Sayzor non può muoversi, non posso farci nulla.
Forse potrei farlo tra due giorni, Endeavor sarebbe andato alla Yuuei a trovare suo figlio, potrebbe essere l'occasione perfetta per incontrarlo.
-Mi hai convinto Sayzor, tra due giorni io ed Endeavor faremo visita alla Yuuei, pensi di poter uscire di nascosto per consegnarmi la siringa?-
Sayzor: Pensi di poterlo fare, cercherò di muovermi silenziosamente.
Adesso devo andare, ci sentiamo presto.
-D'accordo, grazie della buona notizia, a presto.-
Arrivò finalmente il pomeriggio tardi, era quasi tramontato il sole.
Sono finalmente fuori dall'ospedale, ho già avvertito Endeavor della mia uscita, non mi resta che aspettarlo.
Prima di andare, sono passato a vedere come stavano Tetsuya e Kanon.
Fortunatamente lei sta bene, il problema è proprio Tetsuya. La ferita che ha subito è parecchio profonda, i medici dicono che ci vorrà più tempo del previsto per farlo riprendere.
Potrebbe anche non risvegliarsi più. Maledizione! Se solo fossi stato più forte...
È inutile piangere sul latte versato, ma non voglio nemmeno che lui muoia. Voi dei...ascoltate le mie preghiere e fate in modo che possa tornare in piedi, non mi perdonerei mai della sua dipartita.
Sento un'aria particolarmente fredda oggi, l'inverno è decisamente arrivato, e i miei poteri estivi sono svaniti completamente.
Durante la battaglia contro Shi, non ero al massimo della mia forma fisica, la battaglia con Kikin mi ha stremato. Nemmeno al cento per cento sarei stato in grado di battere Shi, ma almeno avrei dato una mano ulteriore.
Non vorrei esagerare, ma probabilmente era al livello di Endeavor.
E parlando di lui, ecco finalmente la sua macchina. Questo abbassa il finestrino e mi invita ad entrare. Non vi è nessun dialogo tra di noi durante tutto il viaggio, non abbiamo molto da dirci, il che è abbastanza triste, solitamente abbiamo delle piacevoli conversazioni. La sua espressione è abbastanza crucciata, non è di certo una novità, sicuramente si sente in colpa per non essere riuscito ad arrivare in tempo, però questa non è assolutamente colpa sua. Tuttavia, conosco Endeavor abbastanza bene da comprendere i suoi sentimenti, ma ora come ora, nessuno di noi due ha il coraggio di parlare all'altro della passata situazione. Ecco casa mia, spero che Hayato stia bene... anche se dire "bene", suona quasi ironico, ma non preoccuparti fratellino, presto starai meglio, te l'avevo promesso.
PoV Tetsuya:
Quella luce...è così...calda, accogliente, ma allo stesso tempo strana, perché la vedo solo io? Oh no...ora ho capito, dopo quel colpo di Shi sono morto. Dunque il mio destino si è compiuto, Sayzor avrà sconfitto Shi senza di noi? Non credo di aver modo di scoprirlo. No aspetta, quella luce si sta facendo più fioca, fino a diventare meno luminosa, è la luce di una stanza, riesco a vedere anche il resto, anche con la vista appannata. Allora non sono morto! Sento qualcuno parlare, forse non si sono accorti del mio risveglio, devono essere un dottore e un'infermiera, lo intuisco dal modo in cui parlano.
Dottore: Onestamente infermiera, è la prima volta che ho a che fare con un caso simile. Un umano normale non avrebbe mai potuto sopravvivere ad una ferita simile.
Quella donna...è familiare, capelli bianchi lunghi e occhi verdi, ma certo! È la sorella di Kanon!
Hanako: Dottore, perché quell'espressione così preoccupata? In fondo il ragazzo ora sta meglio, giusto? Dobbiamo solo aspettare il suo risveglio.
Dottore: Purtroppo qui la situazione è più grave di quanto crede. Dalle ultime analisi è emerso qualcosa di terribile, qualcosa che nemmeno lei o Recovery Girl potete risolvere con l'uso delle unicità. Non gli rimane molto da vivere, ci sono state delle complicazioni durante l'intervento, inoltre abbiamo scoperto della presenza di un tumore al fegato, in stadio avanzato... In queste condizioni, non arriverà vivo a fine mese. Onestamente, non ho idea di come abbia fatto a sopravvivere fin'ora, è così giovane...ma anche incredibilmente sfortunato.
Ecco spiegato il perché, quella volta nella base dei cavalieri... avevo tossito sangue, ma non mi era mai successo prima d'ora. Ho pensato fosse per il colpo ricevuto dal fratello di Sayzor, a quanto pare la mia situazione è ancora più grave di quanto pensassi...
Hanako: Non può essere! Dottore deve fare qualcosa! Non può lasciarlo morire!
Dottore: Mi spiace, purtroppo siamo arrivati troppo tardi per poter intervenire subito sul problema.
Lei deve essersi accorta del mio risveglio, infatti sussulta dallo spavento e indietreggia, il dottore tiene la testa bassa, ed io non so cosa dire... Ho praticamente i giorni contati e a breve tutto quello che ho di più caro, non lo vedrò più: i ragazzi, i miei compagni di scuola, mamma, papà... Hanako mi guarda piangendo, non sa cosa dire nemmeno lei. Di una cosa sono certo: Sayzor, Hanzo e Kanon, non devono saperlo, non ancora almeno. Riesco ad alzarmi, anche se a fatica, ma appena lo faccio: sento una forte fitta al ventre, proprio dove Shi mi ha trafitto, il dottore mi invita a sdraiarmi nuovamente, ma non intendo farlo, devo andare da "lei", so che si trova qui, me lo sento.
-Ti scongiuro...portami da Kanon, ho bisogno di vederla.-
Il dottore ancora una volta, mi implora di tornare a letto, Hanako si asciuga le lacrime e mi porta una sedia a rotelle, non sono sicuro di poter camminare bene. Lei adesso ha uno sguardo più determinato, mi guarda accennando ad un sorriso.
Hanako: Grazie a te mia sorella ora è felice. Mi ha raccontato di come hai combattuto, ma soprattutto di come l'hai protetta, sono in debito con te, Tetsuya Takayama.
Kanon è davvero felice da quando mi conosce? Wow...e io senza accorgermene mi sono innamorato di lei, quel bacio...è stato cosi intenso, piacevole, caldo. Una parte di me l'aveva sempre negato, ma ho sperato fino all'ultimo di riceverlo da lei. Sembrava che fossi condannato ad una vita di sole sfortune, fino a quando non ho incontrato te, che mi hai reso una persona migliore. Finalmente siamo arrivati nella sua stanza, sta dormendo profondamente. non si accorgerà mai della mia presenza, spingendomi leggermente avanti con la sedia a rotelle raggiungo il suo letto, la sua mano sporge dal bordo, avvicino la mia, toccandola delicatamente e poi stringendola piano, uso anche l'altra mano per stringerla, chiudo gli occhi, anche se parlerò ad alta voce, non penso mi sentirà.
-Se questi devono essere i miei ultimi momenti, li voglio passare con te, non desidero altro.-
PoV Sayzor:
Passarono due giorni, Sayzor e Hanzo si diedero appuntamento fuori dal dormitorio, cercarono di non farsi vedere da nessuno. Con successo, Sayzor consegnò la scatoletta con all'interno la sostanza prodotta dal leader dei cavalieri, non rimaneva altro che aspettare Hanzo, quest'ultimo completò l'analisi del prodotto nei giorni successivi. Sayzor immerso nello studio, ricevette la telefonata dopo ben una settimana di attesa.
Il telefono sta squillando, guardo il cellulare e noto che si tratta di Hanzo, lo avvicino all'orecchio e rispondo.
-Pronto?-
Hanzo: Buongiorno Sayzor, ho appena finito di analizzare la sostanza che mi hai dato. Voglio essere del tutto onesto: ho fatto parecchia fatica a finire, quell'uomo, per quanto fosse un essere spregevole, era davvero un genio. Al di fuori della sostanza in sé, pare essere un comune vaccino, penso che possa funzionare.
-È una splendida notizia! Quando pensi di utilizzarlo?-
Hanzo: Il più presto possibile, mi piacerebbe se ci fossi anche tu. Mio fratello deve conoscere colui che mi ha aiutato a farlo tornare quello di prima.
-Ti farò sapere, forse questo pomeriggio mi permetteranno di uscire.-
Dopo altri minuti di chiamata, ci siamo congedati, dandoci appuntamento al pomeriggio. Vlad mi ha dato un ultimatum nei giorni precedenti: alla prossima violazione delle regole, mi avrebbe espulso seduta stante. L'unica cosa che mi ha salvato: è il rendimento scolastico, a parte la carenza in alcune materie, non sono mai stato cattivo studente e mi sono sempre comportato bene. Ora non mi resta che aspettare il pomeriggio prima di uscire. Sono contento di aver trovato una soluzione per questo, rimane solo un problema: l'arma chimica di Shi, devo fare in modo che sia Kanon a distruggerla, forse è anche la sola in grado di farlo. Mi chiedo come stia, ma soprattutto come sta Tetsuya, tra noi è quello messo peggio, speriamo si riprendano entrambi.
Arrivò il pomeriggio, Sayzor si era preparato per uscire, ma proprio quando stava mettendo piede fuori, una voce familiare lo interruppe: si trattava di Itsuka Kendo.
Proprio al momento meno opportuno, conosco quello sguardo di disapprovazione, e penso anche di sapere cosa mi dirà.
Kendo: Dove stai andando?
-Non mi parli da giorni e adesso ti importa di me?-
Kendo: Non provare nemmeno a farmi passare per la cattiva della situazione, sappiamo entrambi chi ha sbagliato.
-E dai Itsuka! Ho già detto che mi dispiace, che cosa vuoi di più?-
Kendo: Sayzor forse tu non sai lo spavento che ho preso, quando ho saputo che eri andato contro dei villain. Ho temuto di perderti per davvero, avrò il diritto ad essere arrabbiata, non credi?
-Hai ragione...ho sbagliato, cercherò di rimediare, ma questo non può influire su di noi.-
Kendo: Non influirà su di noi, ma come capoclasse devo essere d'esempio per tutti, non voglio che altri di noi facciano lo stesso errore tuo. Non so dove tu stia andando ora, non voglio neanche saperlo, cerca di tornare per l'ora di cena...
È tornata dentro, tutto quello che non volevo: era proprio deluderla, dal momento che la amo, ma in fondo potevo anche aspettarmi una reazione così da parte sua. Spero che col tempo mi possa perdonare...
Il viaggio verso casa di Hanzo durò circa mezz'ora, prese il pullman per arrivare a destinazione, durante il tragitto ripensò alle parole di Itsuka, e un senso di malinconia lo pervase. Uno strano senso di colpa, ma non era per quello successo poco fa: era triste per non essere riuscito a salvare Shi, che sembrava davvero intenzionato a redimersi, ma la sua vita sembrava destinata a finire proprio lì. I suoi pensieri si interruppero appena arrivò a destinazione.
Ci siamo, certo che la casa di Hanzo è davvero grande: un enorme villa che si estende per diversi metri, non so quanti, ma è grande almeno quanto il nostro dormitorio. Sono davanti al cancello che porta nel cortile anteriore, appena cerco di suonare il campanello, il cancello si apre automaticamente. Ho notato solo ora quella videocamera per la videosorveglianza, l'ultima volta che sono venuto qui, non l'avevo proprio vista. Ecco Hanzo davanti al portone! Un attimo, quella macchina nera con i finestrini oscurati non l'avevo mai vista, sarà nuova? Non è questo l'importante, appena entro nella enorme casa, vengo accolto subito da un senso di oppressione, non visito spesso case così lussuose, mi mette un po' a disagio. Non è solo quello a mettermi ansia, ma anche "l'adorabile" padre di Hanzo, il classico uomo ricco che guarda tutti dall'alto in basso, lo saluto per educazione e lui ricambia.
Arriviamo nella camera di Hayato, cosi si chiama il fratellino, mi pare. Non siamo soli, ci sono anche la mamma di Hanzo, ed Endeavor; forse la macchina fuori appartiene a quest'ultimo.
-Buongiorno signora Kimura, buongiorno Endeavor-sama.-
Endeavor: Ci sei anche tu allora.
Honoka: Buongiorno a te Kurosaki.
Hanzo ha in mano la siringa con dentro quella sostanza, prima di usarla, Endeavor si avvicina a lui, forse per avvertirlo.
Endeavor: Ragazzo, sei sicuro di quello che fai? Non sappiamo la natura di questa roba.
Hanzo: Sono sicuro, sensei.
Il bambino è disteso nel suo lettino, con una flebo attaccata al braccio, respira appena, si vede che sta soffrendo parecchio. Chi avrebbe mai immaginato che un Quirk potesse fare più male che bene. Per favore Shi... fai che la tua sostanza serva davvero a salvare una vita. Hanzo si avvicina al letto, si china leggermente e piano piano, infila l'ago nella vena del fratellino. Siamo tutti parecchio in ansia, ma sembra tutto come prima...possibile che non ha funzionato? Aspetta...sta cercando di dire qualcosa.
Hayato: F-fratellone...
Hanzo: Ehi, come ti senti?
Sta respirando meglio rispetto a prima e la sua voce si sente di più, ora ha aperto gli occhi e sta guardando nella nostra direzione.
Hayato: Mi...sento meglio.
Non penso di aver tirato sospiro di sollievo più grande di questo, anche Endeavor fa la stessa cosa. La mamma di Hanzo va verso i figli e li abbraccia, un po' sono invidioso di questo. Almeno Hanzo ha una vera famiglia... Lui intanto versa lacrime di gioia, sembra la persona più felice al mondo in questo momento, poi si alza e si avvicina a me ed Endeavor.
Hanzo: Questo miracolo è potuto avvenire solo grazie a voi, ve ne sarò grato per tutta la vita!
Endeavor: Non essere sciocco, io non ho fatto un granché, lui invece ha dato la "cura".
-A che servono gli amici altrimenti?-
Ma appena termino quella domanda, lui si avvicina a me, e inaspettatamente, mi abbraccia. Non dico che non sia normale, semplicemente non me l'aspettavo, ma lo ricambio.
Hanzo: Tu non sei un semplice amico, tu sei il mio migliore amico...
-E lo stesso vale per me...-
Passa poi ad abbracciare Endeavor, l'uomo ricambia abbastanza freddamente, anche la madre decide di abbracciarmi dalla gioia, non la conosco abbastanza bene, ma immagino che in una situazione di felicità come questa, sia abbastanza normale.
Honoka: La mia famiglia ti sarà debitrice per sempre, Kurosaki.
-Ho fatto solo quello che sembrava più giusto, se posso salvare anche una sola persona, non esisterebbe soddisfazione più grande per me.-
Il piccolo Hayato riesce ad alzarsi, ma va in braccio al fratello, è una scena così toccante...sono felice di aver aiutato questa famiglia, Hanzo per quanto lo vedessi come uno parecchio superbo, ho sempre visto della tristezza nei suoi occhi, adesso leggo chiaramente la speranza. Avrò anche sconfitto un criminale pericoloso come Shi, ma questa è stata la vittoria più grande.
Successivamente, Sayzor venne riaccompagnato a casa da Hanzo in macchina, durante il viaggio: i due ebbero modo di parlare della buona riuscita della missione, scambiarsi opinioni o pareri. Finalmente Sayzor arrivò al dormitorio, scese dalla macchina, ma proprio quando stava per congedarsi, Hanzo lo fermò.
Hanzo: Sayzor, ti sarò eternamente grato per quanto hai fatto oggi, tuttavia...
-C'è qualcosa che vorresti dirmi?-
Hanzo: Io e te abbiamo ancora un conto in sospeso, ricordi, vero?
Sento come una valanga di ricordi pervadermi...
Ben ricordo il nostro primo incontro. Al tempo non lo conoscevo e un po' l'ho odiato per quello che stava per fare a Itsuka, poi ho capito che in fondo non siamo così diversi. E sinceramente, ho sempre sperato di concludere il nostro combattimento. Ora che siamo molto più forti, lo scontro sarà ancora più interessante.
-Accetto la sfida.-
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