La missione
PoV Kendo:
Quello che successe dopo...non ricordo bene, avevo perso molto sangue e devo essere svenuta, esattamente quando Awase mi portò via.
Speriamo che Kurosaki ce l'abbia fatta, ma certo, deve averlo sconfitto per forza! Lui è fortissimo, ma anche quel Villain è parecchio.
In qualche modo Kurosaki sembra conoscerlo da tempo, possibile che sia coinvolto?
No, è impossibile, è un ragazzo così dolce...perché dovrebbe essere un Villain?
Devo smetterla di farmi questi strani pensieri.
Diverse ore più tardi, in seguito all'attacco dei Villain.
Mi risvegliai in una camera di ospedale, è buio, non vedo niente. Un attimo! C'è qualcuno nell'ombra.
-Chi sei?-
La figura sembrò essersi svegliata, non è nient'altro che Awase. È rimasto tutto il tempo a vegliare su di me?
Awase: Kendo, ti senti bene?
-Io sto bene, ma tu?-
Notai che la sua testa è fasciata nella parte della fronte.
Awase: Mi riprenderò presto. La tua gamba?
-Non riesco a muoverla bene, ma non è questo l'importante!
Kurosaki è con noi?-
Tra noi due calò un terribile silenzio, quello sguardo...no! No no no no no!
Non può essergli capitato qualcosa!
-Awase rispondimi! Che cosa è successo a Kurosaki?!-
Awase: Lui...è stato ritrovato svenuto a terra, ferito.
Non ci credo, anche lui è stato sconfitto...
Perché...perché sento ancora questo senso di impotenza? Mi è capitata la stessa cosa con Vlad.
-M-ma ora come sta?-
Awase: È in coma. Sembra aver subito un trauma cranico dopo una brutta caduta.
-Kurosaki...-
Non riesco più a trattenere le mie emozioni, le lacrime ormai scorrono sul mio viso e non riesco più a fermarle...
Sono una stupida, non ho potuto aiutarlo, dovrei esserci io al posto suo!
Perché a lui?!
Awase: Kendo! Non piangere per favore...Kurosaki non vorrebbe vederti così.
Sono certo che si riprenderà, ma dobbiamo essere forti.
-Come faccio?! Non riesco nemmeno a proteggere un mio amico...sono inutile.-
Ormai sono diventata una fontana, per quanto mi sforzi non riesco a fare a meno di piangere, Kurosaki è in coma...ed io sono quì a far nulla.
Awase: Nessuno poteva immaginare un attacco simile. Persino per uno come lui è stato tremendo.
-Awase ti prego...lasciami da sola. Non voglio tu mi veda in questo stato.-
Nello stesso momento, stanza d'ospedale di Sayzor.
PoV Sayzor:
Cosa...cos'è successo? Non ricordo niente, dove mi trovo?
Un momento, è lo stesso campo fiorito di quando ho sognato la mamma.
-Mamma! Mamma, riesci a sentirmi? Mamma!-
Non sento alcuna risposta, proverò a cercarla.
Ma questo posto è immenso, potrebbe essere ovunque, però aspetta!
Se è il mio sogno potrei farla comparire, ma non sarebbe la stessa cosa, allora come faccio a trovarla.
In quel momento la mia vista scomparve improvvisamente, è come se qualcuno mi avesse coperto gli occhi.
Diana: Cucù! Ti ho trovato!
-Mamma! Perché non hai risposto quando ti chiamavo?-
Diana: Volevo farti un piccolo scherzetto.
Mi fece una linguaccia amichevole, seguita da un sorriso simpatico e poi una piccola risata.
-Ah, capisco...aspetta. Come sapevi che ero quì?-
Diana: Sayzor figlio mio, io sono tua madre. Una madre sa sempre dove trovare il suo bambino, anche nell'Aldilà.
-Ma noi non siamo nell'Aldilà, sempre ammesso che esista.
Tu sei una mia proiezione...-
In quel momento ruotò gli occhi verso il cielo facendo un'espressione mista tra divertimento e qualche altra emozione.
Diana: Forse si, forse no.
Vedi figlio mio, ci sono ancora tante cose che non sai del tuo Quirk.
Sei libero di non crederci, io sono reale Sayzor, tutti i possessori del Mist Dark possono vedere tramite dei sogni i predecessori.
Quando ero ancora in vita, sognai il primo utilizzatore del Mist Dark, colui che ha fatto partire tutto.
Mi affidò una missione importante: far crescere il mio potere in modo da fermare l'avvento del male.
Sembrava conoscere bene alcuni Villain, tuttavia non accettai, non ho mai voluto essere un eroina. Ero contro la violenza...
-Immagino che adesso questo compito dovrò svolgerlo io.-
Diana: Sei molto perspicace Sayzor.
Dopo quel complimento mi diede una carezza sulla guancia, le sue mani sono così delicate, ha una certa eleganza.
-Non sono riuscito a fermare Kazuya...-
Diana: Non devi preoccuparti, tu non hai fatto altro che indebolire il suo cuore.
Al resto penseranno i sensi di colpa, capirà di aver sbagliato.
-E secondo te dovrei perdonarlo?
Cavolo! Stava per uccidere una mia amica, per non parlare del fatto che ha ferito altri studenti, lui e i suoi colleghi.-
Diana: Ascoltami, io ho fatto tutto il possibile per aiutare Kazuya.
L'ho fatto uscire da una strada che aveva intrapreso, ed ora ci sta ricascando di nuovo. In questo momento è in un punto di non ritorno.
Se continuerà a lavorare per i Villain, tu devi sconfiggerlo ad ogni costo. Ma se per caso rinunciasse a questo suo folle desiderio, allora il perdono può essere un opzione.
-Quindi...quel Villain l'ha ingannato?-
Si girò dandomi le spalle mentre guardava il cielo, ad un certo punto tornò a guardarmi con un sorriso.
Diana: Dimmi la verità, speravi tornassi in vita per davvero?
Temo mi abbia beccato, per quanto anch'io pensassi fosse un'idea folle ed un obiettivo impossibile.
In cuor mio speravo fosse la verità, insomma...vorrei tanto tornasse in vita, abbiamo così tante cose da fare e così tanto tempo da recuperare.
Diana: Sayzor, io non potrò esserci nella tua vita.
Ed è una cosa terribile...vedere il mio bambino soffrire così tanto e fare nulla per aiutarlo.
-Mamma...-
Diana: Però come si dice "La speranza è l'ultima a morire"
Ed io nutro sempre speranza per tutto, anche per un mondo migliore.
Dove voi ragazzi possiate vivere in'armonia, senza nessun pericolo.
A quel punto mi prese le mani e mi guardò dritta negli occhi.
Diana: Ora dimmi Sayzor, per cosa combatti?
Che strano, in quel momento mi passarono davanti agli occhi tutti i ricordi delle precedenti settimane...
Kendo: Kurosaki? È un bel cognome! Ma andrebbe accorciato, che ne dici di "Kuro-chan"?
Kendo: Sai una cosa Kurosaki? È solo un giorno che ci conosciamo, eppure mi stai molto simpatico.
Bakugo: Cosa volete che me ne freghi? A guardarlo mi sembra solo un incapace come tutta la B.
Aizawa: All'inizio quando ti ho visto sul foglio di presentazione, ho pensato fossi l'ennesimo incapace che voleva entrare solo per la gloria.
Ma ti ho osservato Kurosaki, tu sei diverso. E vedendo il tuo Quirk, beh...non avevo più dubbi. Tu potresti diventare un grande eroe, non è una cosa che dico a tutti gli studenti.
Stain: D'accordo Dark Knight, ho capito che per il momento non posso ucciderti. Ma ci sarà una prossima volta, e quel giorno morirai.
Edgeshot: Sayzor, nonostante quello che hai fatto ad Hosu, sono fiero dei tuoi progressi. Mi auguro che non ti metterai più nei guai, ragazzo.
All Might: Qualunque cosa sia successo, voglio che ti ricordi di una cosa ragazzo. Quando la vita non sembra andar bene, rispondi con un sorriso. Vedrai che ti sentirai subito meglio.
Bakugo: Io farmi sconfiggere da un falso Deku? MAI! Tu e lui avete quell'espressione che non riesco a sopportare!
Kendo: No Kurosaki, tu devi andare dagli eroi professionisti, solo chiamando aiuto riusciremo a salvare gli altri che stanno combattendo contro i Villain!
Awase: Fai del tuo meglio!
Fine Flashback.
Ora ho capito, i miei amici...è per loro che sto lottando, non posso deluderli!
Nello stesso momento sentì una voce familiare che mi stava richiamando, anzi! Erano più voci, potevo riconoscerle chiaramente: Kendo, Tetsutetsu, Midoriya, Awase.
Mi stanno chiedendo di svegliarmi.
Diana: Se è per loro che stai combattendo, allora svegliati Sayzor e proteggili ad ogni costo, so che sei in gamba Sayzor.
Mi lasciò un bacio sulla fronte e all'improvviso una luce accecante apparve stordendomi, non vedevo niente. L'unica cosa che potevo fare è provare ad aprire gli occh- ma...sono sveglio!
Kendo: Ragazzi, si sta svegliando!
Midoriya: Kurosaki, come ti senti?
Ci misi un po' a rispondere, sono ancora stordito a causa dell'anestesia che mi hanno somministrato.
-Sto meglio, mi sono fatto una bella dormita.-
Tetsutetsu: Una bella dormita?! Ci siamo preoccupati tutti quanti!
Ovviamente sono sarcastico, definire quella dormita "bella" è una blasfemia.
Midoriya: Ti hanno ritrovato svenuto al centro del bosco, chi hai affrontato per essere stato ridotto così?
Lanciai un'occhiata a Midoriya, lui sa di Kazuya, cercai di farglielo capire senza che gli altri lo sappiano.
Lui annuì e facendo finta di niente risposi alla sua domanda.
-Quel Villain era più forte di quanto mi aspettassi, mi ha completamente umiliato.-
Awase: Dev'essere un Villain che hanno preso da poco, non si spiega come abbia fatto a sconfiggerti.
-Io non sono invicibile Awase, ma ora ho compreso il mio limite.-
Dovrò allenarmi parecchio se voglio vincere contro Kazuya, presto si ripresenterà, ed io quella volta sarò pronto!
Salve lettori!
Se siete arrivati fino a quì, grazie per aver letto il capitolo.
Andrò dritto al sodo: come potete vedere la storia sta andando un po' a rilento, ormai esce un capitolo alla settimana. E mi dispiace, purtroppo per cause esterne sono costretto a rallentare un po' il ritmo.
Ma non vi preoccupate! Siamo solo all'inizio della storia, aspettatevi tante belle cose in futuro.
Quì è l'autore che vi parla, passo e chiudo.
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