13
Taehyung tornò a lavoro con un po' più di carica.
Era strano, per lui, svegliarsi al mattino e trovarsi dei messaggi da parte di Namjoon, così come era strano riceverli anche durante le pause e poi tutta la notte.
Gli piaceva Namjoon, gli metteva addosso un senso di tranquillità e pace che non provava da molto.
Tutto il contrario di Jungkook che, a quanto pare, era stato costretto a vedere ogni giorno.
Se il più piccolo non passava dalla gelateria di pomeriggio o mattina, la sera se lo trovava a casa sua a mangiare con lui, Jimin e Yoongi.
Era stancante, per lui. Per questo quella sera fu felice di leggere il messaggio di Namjoon, dove lo invitava a cena fuori.
Finalmente avrebbe potuto evitare Jungkook ed i loro, ormai ordinari, battibecchi.
Jungkook aveva appena messo piede nell'appartamento di Yoongi e Taehyung, quando vide quest'ultimo uscire fuori dal bagno con addosso solamente dei pantaloni rossi davvero aderenti, ed in mano una matita per gli occhi.
«La principessa sta facendo qualche restauro?», ridacchiò divertito, tenendo la porta aperta a Jimin che stava perdendo qualche minuto per parcheggiare l'auto.
«Sta zitto, Jungkook», gli rispose Taehyung annoiato, alzando gli occhi al soffitto per qualche istante prima di chiudersi in camera.
Jungkook allora puntò il suo sguardo curioso su Yoongi che, a sua volta, lo guardò con una smorfia sul volto.
«Non resta a cena?»
«La risposta mi pare sia ovvia, ragazzino», sbottò lui, esausto.
Jungkook era sempre così, faceva il duro e lo stronzo davanti a Taehyung, e poi quando lui si spostava in un'altra stanza ecco lì che Jungkook diventava tutto curioso e stranamente protettivo.
«Con chi?», insistette, spostandosi poi per fare entrare Jimin che, a quanto pare, era riuscito nel suo compito.
«Namjoon», rispose Yoongi, non curante.
Stranamente si fidava di quel ragazzo, anche erano soltanto passate due settimane dall'incontro nel locale che aveva avuto con Taehyung.
Sembrava un tipo apposto, ecco. Ed a Yoongi quasi piaceva più di Jungkook, per questo non aveva mai detto a Taehyung di non uscire a vederlo.
Yoongi sapeva, sentiva, che Namjoon era giusto per Taehyung, Jungkook invece non lo era affatto.
«Esce di nuovo con lui? Oh, non starà mica diventando una cosa seria?», ridacchiò Jimin, avvicinandosi poi a baciare le labbra del suo fidanzato, facendolo sorridere subito.
Jungkook distolse lo sguardo dalla scena quasi disgustato, attendendo con inspiegabile ansia l'uscita dalla camera di Taehyung.
Chissà come si stava vestendo.
Si stava facendo carino per quello lì?
Una suoneria interruppe quello strano quanto improvviso silenzio, e Jungkook senza quasi rendersene conto si ritrovò con il cellulare di Taehyung tra le mani.
Chiamata in arrivo da:
Joon-ah ✨💜
Jungkook fece una smorfia nel notare come Taehyung avesse salvato quel tipo, ma poi aprì la chiamata, giusto per sentire la sua voce.
«Taehyungie, sono giù. Sei pronto?»
«Oh, mi dispiace, ma Taehyung non può proprio uscire questa sera--»
«Jungkook!», lo richiamò subito Jimin, avvicinandosi al minore come una furia prima di strappargli il cellulare dalle mani.
«Scusalo, non sa quello che dice.
Taehyung è quasi pronto, vuoi salire ad aspettarlo?»
---
Aehm.
Cià.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro