Erwin
-Dato che conosci già la maggior parte della storia, voglio raccontarti ciò che è successo a me quel giorno..- disse il biondo mentre Levi lo invitava a continuare:- Avevo perso i contatti con Grisha a causa di un attacco improvviso...
"Comandante! Il nemico ha distrutto le difese ed è entrato nella base!" Un soldato entrò nella tenda del comandante correndo, Erwin sobbalzò nel sentire la notizia e afferrò il fucile correndo fuori, dove la battaglia era iniziata; il paesaggio ardeva di sterminio, le tende distrutte e i cadaveri disseminati per il campo. E poi lui. "Nile..." Erwin corse verso di lui uccidendo chiunque gli si piazzasse davanti (ANCHE SUOI UOMINI, Perché lui è Erwin lui può...okay torniamo a noi), era quasi arrivato davanti all'uomo quando un cyborg più robusto degli altri gli bloccò la strada. Fu un attimo.
Con un grido agghiacciante l'uomo cadde in ginocchio, gli occhi sgranati e una mano a stringere il moncherino, il braccio destro tranciato di netto giaceva poco più lontano da lui e Erwin osservò impotente Nile avvicinarsi con quel suo arrogante sorrisetto in viso, il "gigante" accanto a lui lo fissava impassibile, mantenendo salda la presa sulla falce, ora sporca di sangue.
"Erwin...vecchio amico, quanto tempo!" il sorriso sul viso del moro si allargò in modo sinistro mentre si accovacciava di fronte al biondo, questo serrò la mascella mentre dei leggeri spasmi gli scuotevano il corpo, il sangue continuava a scorrere, scivolava lungo la mano che premeva contro il moncherino e macchiava il terreno polveroso. Erwin fece vagare lo sguardo per il campo trovandolo vuoto, silenzioso, con solo il rumore occasionale di uno sparo che strappava una vita: "Potrei porre fine alla tua vita in questo istante ma...non sarebbe divertente" Si alzò girandogli intorno, mentre lo osservava come uno sparviero che studia la preda prima di colpire: "E poi..potrai sempre esserci utile"
Erwin trasalí quando qualcosa di appuntito gli trapassò la vena sul collo, cadde a terra perdendo la presa sulla ferita che prese a sanguinare copiosamente, strinse i denti tentando di alzarsi ma, troppo debole, ricadde sul terreno sporco di sangue, del suo sangue, del sangue dei suoi compagni, e mentre il narcotico si faceva strada nel suo corpo guardò Nile, sapendo che quello sarebbe stato l'inizio della sua fine.
Dolore
Sangue
Buio
E ancora dolore.
"Da lì in poi ricordo poco, ricordo solo un'enorme sensazione di vuoto, ricordo il buio, solo piccoli frammenti di luce perlopiù ricoperti di sangue, ricordi sfuocati, non sentivo il mio corpo...mio, sapevo di essere vivo, ma non ero cosciente delle mie azioni; poi finalmente mi liberai da quel trans, ricordo poco anche di quel momento, solo un intenso bruciore al braccio che sentivo più...pesante, e non capì, quel braccio mi era stato tranciato via, eppure...lo sentivo. Non avevo tempo, dovevo scappare da quel posto, una specie di magazzino credo, spalancai le porte e fuggì. Ricordo che pioveva, e anche tanto, ricordo il fango, ricordo il sangue secco sulla pelle, e ricordo i cadaveri sparsi per quel luogo desolato, li ricordo bene...erano miei compagni. Pochi erano sopravvissuti, riuscì a portarne via a malapena una ventina, ero molto più forte di prima, pensai c'entrasse Nile ma non potevo soffermarmi troppo su questo, e ripresi a correre." L'uomo si fermò un attimo, per riprendere fiato e riorganizzare i pensieri, poi riprese sospirando: "Non ricordo molto dopo, so solo che mi svegliai in una tenda a me sconosciuta, in un letto improvvisato: uscì dalla tenda e ritrovai i miei pochi compagni sopravvissuti che finivano di sistemare le ultime cose nell'accampamento, erano distrutti. Riuscì a riprendermi e li guidai nuovamente in battaglia, questa volta solo per la sopravvivenza ma...delusi tutti di nuovo. I "giganti" sterminarono i miei compagni, di nuovo, e non potei fare nulla per fermarli; qualche mese dopo riuscì ad arrivare alla vostra base." Concluse riportando lo sguardo su Levi che intanto lo fissava cercando di riorganizzare tutte le informazioni appena ricevute: "E.... tutto questo come potrebbe aiutarci?" disse diretto incrociando le braccia.
Erwin lo guardò e sospirando si portò una mano sul braccio destro, premette il nervo sopra l'avambraccio e lentamente la pelle iniziò a ritirarsi, lasciando il posto a un materiale metallico bianco e con venature più scure rivelando un braccio fatto interamente di biocomponenti meccanici.
Levi sgranò gli occhi rimanendo sorpreso, di certo questa era l'ultima cosa che si sarebbe aspettato. Erwin aspettò qualche istante e poi lasciò che il braccio riprendesse la sua forma naturale: "In tutti i suoi cyborg Nile inietta un liquido che, a contatto con il sangue, si solidifica in un cip di localizzazione; questo permette a tutti i "giganti" di ritornare alla sua base senza problemi: questo cip è quindi una mappa per arrivare alla sua base, base nella quale è molto probabile si trovi Eren"
"Quindi tu mi stai dicendo che in questo momento nel tuo braccio si trova la chiave per trovare il Eren" Chiese diretto Levi "Esatto." I due si fissarono negli occhi ininterrottamente poi Levi si alzò andando verso l'uscita della tenda
"Andiamo"
Era ormai mattina inoltrata quando solcarono l'entrata della tenda e il sole era alto nel cielo, raggiunsero il laboratorio di Hanji, la quale era intenta a lavorare ad uno strano congegno:- Hanji! Abbiamo un piano.- lei si voltò con il solito sorriso mezzo schizzato, che subito lasciò il posto a un'espressione seria non appena vide lo sguardo di Levi, e afferro un panno pulendosi le mani da una sostanza bluastra: "Spara."
Una volta finito lei si alzò di scatto sorridendo in modo quasi sadico e con gli occhi scintillanti afferrò il braccio del biondo e lo fissò: "Okay! Mettiamoci al lavoro!" Detto questo, ancora entusiasta, trascinò il povero Erwin nel retro del laboratorio sotto lo sguardo leggermente divertito, per lo "sclero" della donna, di Levi che li seguì subito dopo.
"Okay, stenditi" Hanji indicò un lettino poco distante da lei e Erwin fece come richiesto: "Allora Erwin, hai detto che il braccio è completamente ricostruito con biocomponenti giusto? Perciò mi basterà anestetizzare i nervi che lo collegano alla spalla e potrò procedere! Levi prendimi l'anestetico per favore" si avvicinò poi al biondo mettendosi un paio di guanti in lattice e una mascherina; presa la siringa contenente il liquido giallognolo inserendola nella spalla dell'uomo sdraiato di fronte a lei; voltandosi per prendere il bisturi disse: "Levi, qui mi ci vorrà almeno fino a sera perciò puoi andare, vai a riposare ne hai bisogno" Lo guardò seria mentre il corvino sbuffava facendo un cenno d'assenso e lasciando il laboratorio.
Freddo.
Sentiva solo freddo.
Il gelido sussurro della morte al suo orecchio, forse avrebbe posto fine alle sue sofferenze, ma non ci sperava troppo. Si sistemò sul duro pavimento in cemento tentando di trovare una posizione più comoda, cosa che peggiorò i dolori che aveva su tutto il corpo, trattenne un gemito di dolore e strinse la catena che univa le manette arrugginite strette attorno ai sui polsi. «Fortunatamente l'antitetanica l'ho fatta da piccolo» penso ironico sbuffando una mezza risata, ormai rassegnato all'idea di venire salvato. Eren socchiuse gli occhi con un piccolo, impercettibile sorriso sulle labbra "Levi...", tentò di scacciare quell'orrenda sensazione di sporco e quell'odore acre di sangue secco pensando a lui, chiuse gli occhio abbandonandosi a quei dolci ricordi, percependo ancora le delicate carezze sul suo corpo portare via ogni sofferenza, sospirò sorridendo piano finché uno schiocco metallico non lo fece sobbalzare, riaprì gli occhi di scatto voltandosi verso la porta che si spalancava di nuovo, si rizzò a sedere pentendosi di aver fatto quel movimento improvviso gemendo lievemente in un verso strozzato dal dolore, il "gigante" sorrise alzando un angolo della bocca: "Pronto per il secondo round?"
*si schiarisce la gola*
*continua a schiarirsela malissimo*
ehm..si
Ok
Be...meglio tardi che mai, giusto? ....Giusto..?
Heh. MISONOPRESACONLAMARVELEUNDERTALEEAVEVOPERSOISPIRAZIONEMISPIACEEEE
Anyway cazzate a parte, spero vi piaccia questo capitolo perchè mi ci sono davvero impegnata e ho anche più o meno cambiato stile di scrittura (non so se si nota)
Alla prossimaaa (sperando non sia tra un anno e mezzo)
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